Il far west sulle strade italiane

Il far west sulle strade italiane

Come, purtroppo, accade troppo spesso, anche nella giornata di ieri il Parlamento italiano ha dimostrato il suo distacco dalla realtà quotidiana, dai problemi reali che debbono affrontare i cittadini. In Commissione Trasporti della Camera dei Deputati è stata stralciata la norma riguardo la modifica dell’articolo del Codice della strada (art. 173) che prevedeva il ritiro

Come, purtroppo, accade troppo spesso, anche nella giornata di ieri il Parlamento italiano ha dimostrato il suo distacco dalla realtà quotidiana, dai problemi reali che debbono affrontare i cittadini.
In Commissione Trasporti della Camera dei Deputati è stata stralciata la norma riguardo la modifica dell’articolo del Codice della strada (art. 173) che prevedeva il ritiro della licenza di guida per chi è sorpreso ad utilizzare il telefonino durante la guida.
La sospensione della patente è prevista solamente in caso di recidiva entro due anni (aumento della sospensione che passa da 1-3 mesi a 2-6 mesi e aumento della decurtazione dei punti, da 5 a 10).
L’associazione dei funzionari di Polizia ha stigmatizzato questa decisione da parte dei deputati, sottolineando come gli incidenti causati dall’uso dei telefonini e smartphones siano la prima causa di morte e lesioni gravi e come sarà inapplicabile la sanzione in caso di recidività.
Sconcerto e rabbia, questi sono i sentimenti generati.
Sorge, evidentemente, anche una domanda alla quale, credo sia difficile dare una risposta esaustiva.
Cui prodest ? A chi giova ?
No, perchè, pur cercando di utilizzare ogni neurone e tutto il raziocinio esistente, non riesco a trovare un motivo valido e razionale che spieghi perchè le nostre strade debbono essere trasformate in selciati da Far West.
Quale ragione imperscrutabile abbia indotto i rappresentanti del popolo a considerare un comportamento così pericoloso e incosciente che mette a repentaglio la vita di milioni di persone, al livello di una semplice infrazione veniale e solo in caso di recidiva viene interdetta, per pochissime settimane la possibilità di guida al reprobo.
Strade dove migliaia di veicoli ondeggiano, zigzagano pericolosamente, accelerano, decelerano senza motivo perchè condotti da guidatori con lo sguardo e la mente concentrati sui pochi centimetri quadrati dei display degli apparecchi tecnologici anziché verso i parabrezza; veicoli privi di assoluto controllo.
Si dirà, errare humanum est, perseverare autem diabolicum.
E no, è diabolicum la guida con telefonino e smartphones(la definisco così); è una vera e propria patologia; è un “dipendenza” da cui è difficile emendarsi e guarire.
Per questa ragione si doveva essere rigorosi.
Gli onorevoli non sanno (e ciò denota quanto siano così lontani dalla realtà quotidiana) che l’ utilizzo degli “infernali” aggeggi digitali è
mutato nel corso degli anni.

Da semplice telefono di comunicazione vocale si è trasformato in scambio di dati, comunicazione live attraverso l’utilizzo dei social networks, diffusione via web di immagini “istantanee” di autoproduzione (i selfie).

Per scattare un selfie sono necessari 14 secondi e ne occorrono 20 per consultare un social network e ad una velocità di 50 km/h si percorre una distanza di oltre 200 metri (come se fossimo al buio).
Nulla sono valsi i moniti impressi sui tabelloni luminosi presenti su strade e autostrade, le App per silenziare le notifiche dei telefonini mentre si guida.
Nulla è valsa la campagna pubblicitaria che vede come testimonial “La Pina” voce storica di Radio Deejay e il suo hashtag #GUIDAeBASTA.
Iniziative lodevoli, ma prive di efficacia. In Italia occorre la mano pesante da parte del legislatore, che, ahinoi, non è arrivata. 
La società multimediale, digitale, la società moderna patria dell’effimero, ha generato il più elevato grado di narcisismo, un narcisismo definibile 4.0.
Una patologia virale-digitale-microchippata, di cui lo Stato italiano non ha preso coscienza a cui non è riuscito o non ha voluto predisporre una terapia adeguata ed efficace.
Benvenuti nel far-west digitale 4.0.
Benvenuti all’ Ok Corral 4.0
Non ci sono i saloons, i cavalli, i cow-boys con le colt, gli stivali Durango, gli speroni argentati, i cappelli a larga falda, gli indiani con arco e frecce, le diligenze, le mandrie di bovini al pascolo, i bufali, gli avvoltoi, ecc.
No, non siamo nel secolo XIX, non siamo in Texas, in Arizona, in Nevada, in Colorado, nel New-Mexico.
Siamo in Italia, nel II Millennio, nel XXI secolo, ma la legge vigente è la medesima: la legge del più forte !
Come diceva C.Eastwood nel capolavoro cinematografico di Sergio Leone “il buono il brutto il cattivo”, “Vedi, il mondo si divide in due categorie: chi spara e chi scava…”, ecco nelle nostre strade ci sarà chi “sparerà” con lo smartphone alla guida e chi si scaverà la fossa …e non è detto che non sia lo stesso che chatta col telefonino … 
 
Massimo Puricelli
Castellanza(VA)

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