Governo balneare

Governo balneare

Periodo “ferragostano”, tempo di vacanze, giornate all’insegna del relax e del riposo. Non per tutti, però, evidentemente. In molti settori di pubblica utilità vengono garantite le prestazioni minime previste dalla legge. Così come l’attività governativa in caso di necessità impellenti. A conferma, la costante presenza del ministro degli Interni, Minniti, a fronteggiare l’emergenza immigrazione e la recrudescenza della di atti

Periodo “ferragostano”, tempo di vacanze, giornate all’insegna del relax e del riposo.
Non per tutti, però, evidentemente.
In molti settori di pubblica utilità vengono garantite le prestazioni minime previste dalla legge.
Così come l’attività governativa in caso di necessità impellenti.
A conferma, la costante presenza del ministro degli Interni, Minniti, a fronteggiare l’emergenza immigrazione e la recrudescenza della di atti delittuosi ad opera della criminalità organizzata in Puglia (SCU) con la strage avvenuta due giorni fa in provincia di Foggia, con l’uccisione di 4 persone (due di questi, semplici testimoni dell’agguato mafioso).
Già sottosegretario agli Interni durante il Governo Prodi, si dice sia “il sergente di ferro” della sinistra italiana.
Non a caso le sue proposte per contrastare il fenomeno degli sbarchi siano stati osteggiati dall’anima “buonista” dei suoi stessi compagni di partito e di coalizione.
Provvedimenti, tacciati come razzisti, xenofobi, beceri quando venivano proposti dalle opposizioni, così come venivano stigmatizzate le denunce da parte di rappresentanti della Magistratura inquirente che chiedevano un intervento immediato da parte del Governo e delle istituzioni Parlamentari per contrastare quella “zona grigia” in cui navigavano (nessun altro termine è più appropriato) alcune organizzazioni non governative presenti con i loro mezzi nautici nel mare Mediterraneo.
Se, però, si ripensa in quale periodo dell’anno siamo, pare di rivivere un sorta di flash-back di quanto la storia della politica repubblicana ci abbia manifestato anche in tempi lontani.
Premesso che Minniti è un persona ed un politico “decisionista” lontano anni luce da molti suoi predecessori-colleghi-compagni, le dichiarazioni, il gioco delle parti che si sta assistendo in queste settimane, sembrano i plot di molti telefilm polizieschi in cui una coppia di poliziotti per far “cadere nella rete” l’indiziato del crimine, uno interpreta la parte dello sbirro cattivo di cui avere timore, l’altro quello buono di cui fidarsi.
E sì, perchè, anche questo Governo, ormai prossimo alla scadenza, ha indossato le fattezze del più classico “governo balneare” (la massima espressione di governo balneare fu quello del 1987 del on. G.Goria che durò 8 mesi).
Governo e coalizione “scottati” dalle recenti elezioni amministrative, enunciano ai 4 venti l’intenzione di porre fine al “servizio traghetto” che fa sbarcare centinaia di migliaia di “sedicenti profughi” sulle coste italiane, tramite controlli sulle attività marittime delle navi dell’ONG e intessendo accordi con il governo libico atti a contrastare le organizzazioni degli scafisti che hanno il loro punto di partenza dalle coste della Cirenaica e della Tripolitania (accordi che valgono come “le storie d’ amore balneari”, visto il caos che alberga in quelle zone)
Peccato che, contemporaneamente, eminenti rappresentanti del partito di maggioranza che sostiene l’esecutivo, promettono, anzi giurano che una delle loro priorità, prima della fine della Legislatura, sarà l’approvazione dello Ius Soli, la concessione della cittadinanza per i figli degli stranieri nati in Italia al compimento di un ciclo di studi.
Sì, sì, lo Ius Soli temperato, o ius culturae, come si affrettano a sottolineare i sostenitori di questo inderogabile, imprescindibile, vitale atto legislativo per la nostra Nazione, che non sarà altro che il più gigantesco spot per convincere (come se ce ne fosse bisogno) milioni di persone africane, asiatiche e sudamericane di approdare con ogni mezzo sul suolo italico dove verrà garantito per mesi vitto, alloggio e un prospettiva lavorativa in un contesto socio-economico “floridissimo” in cui il tasso di disoccupazione supera abbondantemente l’ 11% con oltre 21 milioni di cittadini inattivi, e con una manovra economica “da lacrime e sangue” pronta da essere varata.
Del resto in tempo di vacanze qualunque dichiarazione di intenti più o meno veritiera non possiede quel audience che avrebbe in altri periodi dell’anno; ma è proprio durante il Solleone con le spiagge affollate, le cime alpine invase dagli escursionisti, che i peggiori “rospi” da far inghiottire, vengono architettati per poi essere serviti durante le giornate uggiose quando cadranno le foglie (per la verità con l’estate infernale che stiamo vivendo, le foglie di molte essenze arboree ricoprono i viali delle nostre città).     
 
Massimo Puricelli
Castellanza(VA)

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