My name is Adil, il film che affronta temi scottanti come emigrazione e integrazione

My name is Adil, il film che affronta temi scottanti come emigrazione e integrazione

“My name is Adil” , il film autobiografico che affronta i temi della migrazione, del dialogo interculturale, dell’integrazione e della riscoperta della proprio identità, sarà nelle sale cinematografiche italiane  il 24, 25, 26 ottobre, distribuito da  Unisona Live Cinema. Il film sarà al cinema anche nelle settimane e nei mesi successivi grazie al sistema di prenotazione sviluppato

My name is Adil” , il film autobiografico che affronta i temi della migrazione, del dialogo interculturale, dell’integrazione e della riscoperta della proprio identità, sarà nelle sale cinematografiche italiane  il 24, 25, 26 ottobre, distribuito da  Unisona Live Cinema.

Il film sarà al cinema anche nelle settimane e nei mesi successivi grazie al sistema di prenotazione sviluppato da Unisona a disposizione di scuole, associazioni e gruppi.

“Adil odia le pecore. Perché per badare al gregge di famiglia non può nemmeno studiare e giocare a calcio con gli altri bambini. E se un agnello si perde, sono botte. Dove vive lui non c’è asfalto né televisione. Vede un lampione accendersi per la prima volta a 12 anni. Quando dal Marocco arriva a Milano, a soli 13 anni, vuole diventare elettricista. E ci riesce. Poi si mette in testa di diventare regista per raccontare in un film la sua storia. E ci riesce”.

Il film ha partecipato a oltre 20 film festival internazionali dove ha ottenuto numerosi riconoscimenti di critica e pubblico. Tra i premi ottenuti quelli del 19/mo Religion Today Film Festival di Trento, il 32/mo Alexandria Mediterranean Film Festival, il 22/mo Ventotene Film Festival, il 10° Tangier internazionale Film Festival e il Miami indipendent Festival – Monthly edition.
Girato tra il Marocco e l’Italia, il film racconta la vera storia di Adil, un bambino che ha vissuto i primi 13 anni della sua vita nella più arretrata campagna marocchina. Adil sa che restare nel suo paese significa avere un destino segnato, e stanco delle angherie dello zio che lo ha requisito come pastore, decide di partire e di raggiungere il padre emigrato in Italia per lavorare e mantenere la famiglia. Il cerchio si chiude quando Adil, ormai adulto, dopo dieci anni di assenza dal Marocco, ritorna nel suo paese di origine alla riscoperta delle proprie radici: il viaggio lo aiuta a intrecciare i fili della sua storia e della sua identità, perché “solo se conosci da dove vieni, puoi sapere chi sei”. Adil attualmente vive e lavora a Milano.
Il film sarà in 65 cinema d’Italia. Da Roma nei cinema Alhambra, Lux Multiscreen e Multisala Barberini, a Milano nei cinema Anteo Palazzo del Cinema, Eliseo e Palestrina. Tra le altre città Torino (Lux), Firenze (cinema Stensen e Adriano), Palermo (Aurora), Genova (Sivori), Taranto (Bellarmino) e Udine (Visionario).
Il film è stato prodotto dall’associazione Imagine Factory, da Adil Azzab, Andrea Pellizzer, Magda Rezene, Gabrio Rognoni, Roberta Villa. Distribuito da Unisona Live Cinema con il patrocinio di Amnesty International – Italia, Emergency e dell’associazione Sulleregole. Realizzato a budget zero in modo indipendente grazie a un crowdfunding che ha visto il sostegno del regista Gabriele Salvatores.

Per conoscere i cinema dove sarà proiettato visitare il sito www.unisonacinema.it/mynameisadil/cinema-serale

claudia.dimeglio
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