Al Teatro San Babila la rassegna Mythos Festival

Al Teatro San Babila la rassegna Mythos Festival

Il Teatro San Babila si conferma anche quest’anno un “incubatore” di cultura, proponendo per il secondo anno la rassegna Mythos Festival, un’offerta di teatro innovativo, che vede protagoniste compagnie teatrali che basano il loro lavoro sul teatro classico,  rivisitato tramite nuovi linguaggi. La direzione artistica  è di Vittorio Vaccaro. DAL 6 NOVEMBRE AL 12 NOVEMBRE 2017 LUNEDI

Il Teatro San Babila si conferma anche quest’anno un “incubatore” di cultura, proponendo per il secondo anno la rassegna Mythos Festival, un’offerta di teatro innovativo, che vede protagoniste compagnie teatrali che basano il loro lavoro sul teatro classico,  rivisitato tramite nuovi linguaggi. La direzione artistica  è di Vittorio Vaccaro.

DAL 6 NOVEMBRE AL 12 NOVEMBRE 2017
LUNEDI 6 NOVEMBRE ORE 17,30
INGRESSO LIBERO
IL MITO NEL CONTEMPORANEO
CONVERSAZIONE CON MADDALENA GIOVANNELLI
E SOTERA FORNARO
Maddalena Giovannelli

maddalena giovannelliNata a Milano nel 1982, si è laureata in Scienze dell’Antichità presso l’Università degli Studi di Milano. Ha pubblicato articoli e saggi e ha partecipato a numerosi convegni, in Italia e all’estero: i campi privilegiati della sua indagine sono la letteratura teatrale della Grecia antica e la ricezione del teatro classico sulla scena contemporanea. Ha collaborato con la redazione milanese de “Il Manifesto” per l’agenda teatrale. Ha collaborato con la Biennale di Venezia sezione teatro per il progetto “L’Ottavo Peccato”: un laboratorio di critica teatrale coordinato da Andrea Porcheddu, volto alla redazione di un quotidiano distribuito in tutti i luoghi del festival. Collabora con la testata on line “Dionysus ex machina” ed è fondatrice e co-direttrice del trimestrale accademico-critico Stratagemmi.

Sotera Fornaro

sotera fornaroSotera Fornaro insegna Letteratura greca nell’Università di Sassari. Ha scritto su Omero e sulla retorica d’età imperiale. Si occupa si storia degli studi classici e di storia della ricezione del mondo antico. Tra i suoi ultimi libri: Antigone. Storia di un mito, Carocci editore e L’ora di Antigone dal nazismo agli anni di piombo, Narr Verlag. Ha scritto il romanzo Centottantasei gradini, vincitore del Premio Letterario Città di Castello 2012.


MARTEDI 7 E MERCOLEDI 8 NOVEMBRE ORE 20,30
LE NUVOLE
di Aristofane
regia Vittorio Vaccaro
produzione TEATRO SAN BABILA MILANO

Vittorio Vaccaro 1

Nella commedia “Le nuvole” di Aristofane, un tal Strepsiade manda a scuola dal filosofo Socrate (nella commedia Socrate è presentato come un chiacchierone perdigiorno, che dal suo «pensatoio» a mezz’aria, in direzione delle nuvole, infonde insegnamenti corruttori ai giovani dabbene, negando gli dèi patri) il figlio Fidippide, perché impari a fare bei discorsi in modo da imbrogliare i creditori. L’operazione riesce sin troppo bene: i creditori vengono sì cacciati via, ma l’allegria del genitore per l’effimero successo dura poco. Infatti, venuto a diverbio con il figlio per futili motivi, Strepsiade ne riceve una solenne bastonatura e una dimostrazione ineccepibile del diritto di Fidippide a picchiare il padre.
Una messa in scena molto semplice, necessaria, nulla viene nascosto allo spettatore che assiste all’artificio teatrale puro, come uno spettacolo di commedia dell’arte.
I personaggi si muovono in un piccolo palco rialzato, muovendosi su delle geometrie precise creando luoghi e atmosfere, attraverso un codice espressivo codificato che accompagna lo spettatore alla risata e al contempo alla riflessione.

GIOVEDI 9 E VENERDì 10 NOVEMBRE ORE 20,30
L’ANGELO NATO DA UN SOGNO (LA CONDIZIONE DI PIETRO)
di e con ENZO CECCHI
produzione PICCOLO PARALLELO CECCHI-ZAPPALAGLIO
consulenza artistica MARA SERINA

l'angelo nato da un sogno .PG

Fra i calanchi delle colline romagnole dove il vento delle montagne si incrocia con quello che arriva dal mare scaturisce la condizione di Pietro. Un uomo che solo in età adulta e solo dopo la morte dei genitori scopre che forse non era figlio loro. Pietro non parlerà mai e non comparirà mai. Lo racconta un amico, con affetto e tenerezza. Un amico che Pietro ha voluto vicino a se, in una ricerca durata anni e mai approdata a nulla. Una ricerca che si svolge in un triangolo maledetto chiamato “Il Far West della Romagna”, fra calanchi da brivido e canti, quasi ululati del vento. L’amico di Pietro, il protagonista del racconto, è il testimone di questa tessitura mai conclusa e ha deciso di raccontare perché così Pietro gli ha chiesto. La Romagna, quella delle colline e delle montagne, sogno perduto per entrambi, è il terzo protagonista, luogo mitico in cui si svolgono le vicende. Silenziosa, ironica, irraggiungibile e affascinante. Quasi un valzer, una mazurka, per celebrare la vita, quella che viene e quella che va.

SABATO 11 E DOMENICA 12 NOVEMBRE 20,30
LA SIGNORIA DEL VENTO
di Rocco D’Onghia
regia Lorena Nocera
produzione TEATRO CRYSTAL-COMPAGNIA OLIVE A PARTE

La signoria del vento

E’ la storia di un fratello e di una sorella. Il fratello è morto e la sorella come un fantasma brancola nel buio dell’esistenza alla ricerca di un senso. Dov’è mio fratello? Si chiede. Il corpo della donna è annichilito, privo d’energia, bloccato, spento. Ma la sua mente è flebilmente ancora accesa, stimolata com’è da quella domanda persistente ed ossessiva. Dov’è mio fratello? Dov’è mio fratello? Il fratello era un uomo giovane, un pilota di formula uno d’enorme talento, all’apice della gloria, più volte campione del mondo, osannato da milioni di tifosi, invidiato ed osteggiato dagli avversari. Un mito vivente. Una leggenda. Sembrava invincibile, indistruttibile. Ma era soprattutto un fratello tenerissimo, una persona dolce e generosa, una creatura unica. E magica. La sorella, di qualche anno più grande, è una affermata psicoanalista. Chiusa in una stanza, con l’odore nauseante dei fiori, con la folla vociante che preme all’esterno, la donna comincia un viaggio nella memoria, indietro e avanti nel tempo, con gli strumenti della nostalgia, dell’amore fraterno e dell’immaginazione. Il fratello morto riprende vita, con la sua tuta rossa ed il suo casco, si muove verso una terra altra, un territorio brumoso che è sempre una pista automobilistica. Lì c’è qualcuno che lo attende. Qualcuno che gli sta vicino. Che gli permette di capire chi è stato.
BIGLIETTO UNICO EURO 10
TEATRO SAN BABILA -MYTHOS FESTIVAL
MOBILITA’ SOSTENIBILE
Teatro San Babila incentiva la mobilità ciclistica/mobilità sostenibile aderendo a Teatro,Cinema,Concerti…in BICI biglietto ridotto. In occasione del MYTHOS FESTIVAL – IL MITO NEL CONTEMPORANEO a coloro che si recano a Teatro in BICI, presentando in biglietteria la chiave del lucchetto e/o la luce di posizione, l’abbonamento a BikeMI: biglietto ridotto a 8,00 euro
Prenotazioni a gruppi@teatrosanbabilamilano.it

 

claudia.dimeglio
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