Luigi Busi. L’eleganza del vero 1837 – 1884

Luigi Busi. L’eleganza del vero 1837 – 1884

L’artista Luigi Busi è il protagonista della quattordicesima mostra retrospettiva promossa da Bologna per le Arti, Associazione Culturale da anni impegnata non solo nel percorso di riscoperta, ma bensì attraverso la valorizzazione della pittura bolognese tra Ottocento e Novecento. La mostra nasce dalla consapevolezza, dal desiderio di riconsegnare alla città e alla storia dell’arte un

L’artista Luigi Busi è il protagonista della quattordicesima mostra retrospettiva promossa da Bologna per le Arti, Associazione Culturale da anni impegnata non solo nel percorso di riscoperta, ma bensì attraverso la valorizzazione della pittura bolognese tra Ottocento e Novecento.

La mostra nasce dalla consapevolezza, dal desiderio di riconsegnare alla città e alla storia dell’arte un artista poco noto ma di straordinario talento, ricomponendo tassello dopo tassello il suo percorso artistico e biografico.
Infatti, si tratta della prima esposizione monografica dedicata al pittore nella sua città natale, che accoglierà circa quaranta opere di provenienza sia pubblica che privata affiancate dai dipinti dei maestri che hanno segnato la sua formazione nonchè artisti contemporanei che ne hanno influenzato l’iter creativo. La rassegna è curata da Stella Ingino e inaugurerà sabato 27 gennaio 2018 alle ore 17.30 presso la Sala Ercole di Palazzo d’Accursio a Bologna. Per questa circostanza sarà pubblicato anche un ampio catalogo dedicato alla variegata produzione dell’artista, corredato da testi di Stella Ingino, Ornella Chillé, Alessio Costarelli e Ilaria Chia.
L’arte di Luigi Busi trova la sua dimensione nel realismo Ottocentesco, spaziando dalle opere di carattere storico a scene di vita borghese, con una predilezione verso temi familiari resi con vibrante sensibilità che gli garantirono ben presto l’ammirazione del pubblico. La morte premaura,avvenuta all’età di 47 anni, stroncò una brillante carriera caratterizzata da un grande successo che gli valse numerosi riconoscimenti ufficiali come la nomina di Socio Onorario presso l’Accademia di Belle Arti di Milano, di Bologna e di Perugia, oltre al titolo di Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia.
Luigi Busi si forma al Collegio Artistico Venturoli a Bologna, ottenendo fin dai primi anni di studio premi e menzioni. Nel 1858, dopo aver vinto il Pensionato Angiolini,si trasferisce a Roma dove entra in contatto con le novità della pittura storica in direzione realista portate avanti da Altamura, Morelli e Ussi. Negli Anni Sessanta ottiene importanti commissioni pubbliche a Bologna occupandosi, in collaborazione con Luigi Samoggia, della decorazione del Teatro Comunale e della Sala Rossa in Palazzo d’Accursio. Nel 1867 è selezionato per l’Esposizione Universale di Parigi e raggiunge l’apice della fama con la premiazione all’Esposizione Nazionale tenuta a Parma nel 1870 e con l’Esposizione Universale di Vienna nel 1873.
Nel 1871 dipinge tre grandi tele per il “Salone del Risorgimento” del marchese Pizzardi e nel 1873 la pala Il martirio dei Santi Vitale e Agricola per l’altare maggiore dell’omonima chiesa bolognese. Altre opere di soggetto religioso sono nella cappella di Villa Hercolani Belpoggio a Bologna e nel Santuario della Madonna del Piratello, nei pressi di Imola.
Per quanto concerne le decorazioni parietali si annoverano inoltre i suoi interventi nel Palazzo della Bamca d’Italia a Firenze, in due palazzi privati a Imola e nella Sala degli Etruschi nel Museo Civico Archeologico di Bologna.
In visione si potranno ammirare opere come: Torquato Tasso e il cardinale Cinzio Aldobrandini nel convento di sant’Onofrio a Roma e La confessione di Isabella Orsini a Paolo Giordano della Pinacoteca Nazionale di Bologna ; Cristoforo Colombo della Regione Emilia Romagna; poi seguono altri lavori: Ritratto di Cavour e Minghetti e il dipinto del pittore Antonio Puccinelli Carlo Alberto a Oporto del Museo del Risorgimento; Figura femminile con tamburello; Testa di uomo, oltre alle opere di collezione privata come l’inedito Ritratto della famiglia Hercolani e i celeberremi Gioie materne e Conseguenze di un matrimono celebrato col solo rito religioso.
Accompagna la mostra un bel catalogo di Luigi Busi che ne ripercorre le varie fasi del percorso artistico con approfondimenti critici ed immagini inedite. La mostra sarà aperta al pubblico dal 28 gennaio al 18 marzo 2018 e si potrà visitare gratuitamente nei seguenti orari: martedì, mercoledì giovedì, sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.30 e venerdì dalle ore 15 alle ore 18.30 (Lunedì chiuso).
La mostra ha ottenuto il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Bologna e dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Per concludere, nel corso dell’esposizione, e precisamente tra febbraio e marzo 2018, si terrà l’ottava edizione dei “Dialoghi Culturali a Palazzo d’Accursio”, un ciclo di conferenze sull’arte e le sue declinazioni tenute da studiosi e personalità del panorama culturale della città. Gli appuntamenti si terranno presso la Cappella Farnese di di Palazzo d’Accursio.

L’artista Luigi Busi morì a Bologna il 31 maggio 1884.
Spazio Espositivo: Palazzo d’Accursio – Piazza Maggiore,6 – Bologna
Per ulteriori informazioni: Tel. 051. 582352. www.bolognaperlearti.it

Giuseppe Lippoli

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