Stefano Pachì al Galata museo del Museo con “Partono i Bastimenti”

Stefano Pachì al Galata museo del Museo con “Partono i Bastimenti”

Il Galata museo del Mare di Genova ospita la collezione di Stefano Pachi “Partono i Bastimenti” che affronta un argomento quanto mai attuale, quello dell’immigrazione. La collezione sarà esposta fino al 4 febbraio in una location dove sembra trovare una collocazione naturale, considerando che il Galata fa parte del MuMa, istituzioni Musei del Mare e

Il Galata museo del Mare di Genova ospita la collezione di Stefano Pachi “Partono i Bastimenti” che affronta un argomento quanto mai attuale, quello dell’immigrazione.

La collezione sarà esposta fino al 4 febbraio in una location dove sembra trovare una collocazione naturale, considerando che il Galata fa parte del MuMa, istituzioni Musei del Mare e delle Migrazioni, che tratta nella sua collezione permanente l’argomento. L’artista affronta il tema dell’epopea dell’emigrazione che ha caratterizzato l’Europa, l’Italia in particolare, ispirate a canzoni di famosi cantautori italiani, che hanno affrontato lo stesso argomento in musica.

Il critico Ferruccio Giromini definisce lo stile di Pachì “estremamente originale. Provenendo dai gloriosi mondi fantastici dell’illustrazione, questo artista non riesce ad essere un pittore di sole forme, ma infarcisce quest’ultime di significati occultati, di suggerimenti narrativi, di richiami mitologici, di estri surreali. La magistrale padronanza del suo pennello fa il resto: avvolge le figure fra contrasti accesi, le modella illuminandole e mescolandole, le trasforma in trappole percettive, le cancella sapientemente, e le offre insieme negandocele. E’ un illusionista arguto e un sapiente ipnotizzatore, ma anche un visionario mistico; è sempre comunque, un generoso dispensatore di sorprese”.
Le opere non sono lo specchio delle canzoni che hanno ispirato l’autore, ma pur essendo opere quasi didascaliche, hanno dei richiami surrealisti e simbolisti, e sembrano riprendere cartoline e manifesti del periodo dell’emigrazione. Nei dipinti della collezione di Pachi, la cui esposizione è stata curata e presentata da Mario Fantaccione, è facile trovare un mare tempestoso, cieli cupi, animali fantasiosi e oggetti misteriosi che donano quel tocco di fantasia alle sue opere che sembrano richiamare anche i pittori che hanno vissuto quel periodo di profonda trasformazione e crescita.
Stefano Pachì, che oggi si occupa di realizzare cover per il mercato editoriale collaborando con aziende e case editrici di livello mondiale, si è formato inizialmente attraverso diverse esperienze, partendo dal liceo artistico, per poi passare all’accademia linguistica delle Belle Arti. Pachì ha fatto anche tanta palestra nel campo dei fumetti, che ancora oggi risalta nelle sue opere, e nella pittura, che gli è servita professionalmente nel campo pubblicitario. Stefano Pachì ha scelto di vivere insieme alla moglie e alla figlia in una casa isolata immersa nel verde degli appennini della sua Liguria, dove trova ispirazione per le sue opere.
Per info e prenotazione biglietti http://www.galatamuseodelmare.it/partono-bastimenti-dipinti-canzoni-emigrazioni/

Di Emanuele Scigliuzzo

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