Bardolino Film Festival, che dal 19 al 23 giugno ha portato sulle sponde del lago di Garda tutta la magia del cinema con un programma ricco di anteprime, proiezioni e incontri, anche quest’anno è stato ricco di presenze, con tantissimi appuntamenti sold out. Un grande successo, quindi. 

Crescente la partecipazione per le proiezioni dei film dei due concorsi, BFF Doc e BFF Short, con titoli provenienti da tutto il mondo per una selezione quanto più rappresentativa del cinema documentario e del cortometraggio oggi.

Ma sono stati soprattutto gli appuntamenti con gli ospiti a impreziosire il programma di questa quarta edizione, con alcuni dei grandi nomi del nostro cinema che hanno incontrato il pubblico nella suggestiva arena a cielo aperto nel parco di Villa Carrara Bottagisio: Margherita Buy, Neri Marcorè, Marco Leonardi, Luca Barbareschi, Galatea Bellugi, Fotinì Peluso, Iris Peynado, Enzo d’Alò, Coco Rebecca Edogamhe.

Organizzato e sostenuto dal Comune di Bardolino e dalla Fondazione Bardolino Top, con il patrocinio di Regione del Veneto e di Veneto Film Commission, ideato dall’assessore uscente alla Cultura del comune di Bardolino Domenica Currò con il direttore artistico Franco Dassisti, il BFF ha saputo confermare per il quarto anno il suo ruolo centrale tra le manifestazioni dell’estate sul lago.

“Si chiude un’edizione straordinaria del BFF, all’insegna delle grandi star e in particolar modo del talento femminile. A Bardolino si sono incontrate generazioni di attrici, da una delle regine della commedia italiana Margherita Buy a un’icona del nostro cinema anni ‘80 come Iris Peynado fino a tre attrici che stanno scrivendo il futuro del cinema italiano come Galatea Bellugi, Fotinì Peluso e Coco Rebecca Edogamhe.
Non è mancato l’apporto di grandi nomi del cinema e dello spettacolo italiano come Vinicio Marchioni e Roby Facchinetti, che hanno animato gli aperitivi letterari di BFF Books. Il festival, ormai diventato adulto, si prepara a tagliare il nastro del primo lustro per l’edizione 2025”dichiara con orgoglio il direttore artistico Franco Dassisti.

Grande soddisfazione anche per gli appuntamenti e le mattinate in compagnia di BFF In The City, talk nel centro cittadino che ogni mattina ha raccontato il festival, in collaborazione con Lo zoo coomunale.
A impreziosire l’esperienza festivaliera, valorizzando il rapporto con il territorio, anche la nuova Chiaretto Lounge, in collaborazione con il Consorzio Vini Bardolino, che ogni sera ha ospitato gli aperitivi in terrazza sul lungolago.

“Si è conclusa la quarta edizione del Bardolino Film Festival che ha regalato al pubblico una esperienza indimenticabile con la sua selezione di film straordinari e la presenza di ospiti ed artisti di altissimo livello. Questo festival ha avuto una forte partecipazione ed ha realizzato una grande opportunità per promuovere connessioni e relazioni tra le persone.
Grazie anche alla riuscitissima novità del Chiaretto Lounge che ha riunito talent e pubblico, ogni sera, prima della proiezione del film sul grande schermo.
Un bilancio molto positivo, quindi, che promette una nuova edizione 2025 capace di continuare ad affascinare il pubblico con storie e visioni sempre nuove” commenta Domenica Currò, Assessore uscente alla Cultura del Comune di Bardolino, ideatrice del BFF insieme al direttore Franco Dassisti.

Il BFF 2024 si conferma quindi una scommessa vinta, con una programmazione di grande qualità che ha saputo suscitare l’interesse e la partecipazione del pubblico, consolidando un’immagine di festival di qualità in una location dal grande fascino come Bardolino.

PALMARES per i documentari del Bardolino Film Festival 

La giuria del Concorso Documentari composta dal regista, sceneggiatore e direttore della fotografia Daniele Ciprì (presidente) insieme al direttore artistico di Sudestival Michele Suma e alla giornalista e critica cinematografica Nicole Bianchi, ha assegnato i seguenti premi:

PREMIO BFF DOC 2024 del valore di 1.000 euro

a HUMANS DON’T COME WITH INSTRUCTIONS di Arnoldas Alubauskas

Un film capace di fare un uso contemporaneo e dinamico del materiale d’archivio, a testimonianza che sia vivo, non polveroso e affatto pedante, ma che – quando selezionato e montato con sapienza – restituisca grande attualità. È affascinante il tono del film, quasi da spot pubblicitario: riesce in poco tempo a sintetizzare concetti fondamentali quanto giganti per l’essere umano e l’esistenza; l’autore sfrutta al massimo l’efficacia sintetica del corto, la cui durata minore rispetto al lungometraggio dimostra come la sintesi, se usata con maestria, sia un valore aggiunto. Se il cinema, in qualsiasi forma e linguaggio, racconta una storia, questo film, in 18 minuti, riesce a raccontare la Storia dell’umanità, offrendo basi concrete, stimolando interrogativi, non enfatizzando teorie, senza la pretesa di risposte, semmai porgendo suggerimenti da cui prendere spunto per riflettere sull’Uomo

MENZIONE SPECIALE a MOTHER MARE di Elisa Chiari

Le isole sono come le femmine: solide, nonostante venti e maree le si possano abbattere addosso; sono volitive e materne al contempo: l’isola, come una madre, anche quando non è la tua, tende a prendersi cura di… nella concretezza e nell’affetto. L’autrice restituisce un misticismo e un accudimento radicato nelle culture dei Paesi dell’Est.
La Menzione Speciale, in particolare, è per il sofisticato lavoro sull’estetica dell’immagine: gioca visivamente con la neve, la luce che riflette sull’acqua del mare, il villaggio quasi da favola con le cromie della Natura poi riprese nei colori dei fili di lana che le donne usano per tessere, rintracciabili nei dipinti che l’autrice sceglie come inserto pittorico e narrativo.

La giuria del Concorso Cortometraggi composta da Iris Peynado (Presidente), dal produttore Andrea Rapallini e dalla giornalista e critica cinematografica Alessandra De Luca ha assegnato:

PREMIO BFF SHORT 2024 del valore di 500 euro a THINGS UNHEARD OF di Ramazan Kılıç

Un inno alla libertà e alla creatività, in questo caso infantile, contro ogni costrizione. Un invito universale e attuale a difendere la dignità umana sopra ogni cosa

MENZIONE SPECIALE a LE BUONE MANIERE di Valerio Vestoso

Per la capacità di raccontare temi apparentemente già sviscerati, ma sempre attuali, con maestria e innovazione di linguaggio.
Sempre giocando sulla contrapposizione tra la commedia surreale e la durezza della realtà, sostenuto dalla grande prova attoriale di Giovanni Esposito