Il Bellaria Film Festival annuncia le prime anticipazioni della 44ª edizione, in programma dal 6 al 10 maggio 2026, organizzato da Approdi con la direzione generale di Sergio Canneto, la direzione artistica di Daniela Persico e, per la prima volta, Romeo Castellucci in qualità di Visiting director. 

“Senti questo battito?” è il claim che attraversa il BFF44 e ne definisce la traiettoria. Una proposta di reazione ai tempi complessi che stiamo affrontando: in un’edizione che sarà concentrata sulle responsabilità degli artisti di fronte alle criticità del mondo, si ritorna alla straordinaria resistenza umana, a partire dal battito del cuore come esempio di movimento perpetuo trasformativo e come impulso empatico nei confronti degli altri.

Questa visione prende forma anche nel manifesto ufficiale, firmato da Noemi Varricchio, che traduce visivamente il tema dell’edizione attraverso un’immagine ispirata alla tecnica giapponese della risograph, combinando figure umane, appartenenti a mondi e tempi diversi, intente in pratiche sensoriali. Se qualcuno guarda, un altro tocca e in questa combinazione tra pensiero e azione avviene una magia: aprire un varco, dalla forma di un grande cuore smeraldo, nella roccia che si erge impenetrabile di fronte a loro. Una metafora del cinema, arte collettiva, ancora capace di raccogliere piccole comunità per immaginare nuove pratiche per il futuro.

Il film di apertura 

Film di apertura della 44ma edizione sarà The Loneliest Man in Town di Tizza Covi e Rainer Frimmel, ritratto nostalgico del bluesman viennese Al Cook presentato in concorso alla Berlinale 2026 e prossimamente in sala con Wanted.

Il “Premio Speciale BFF – I film che liberano la testa”

I due autori riceveranno inoltre il “Premio Speciale BFF – I film che liberano la testa” assegnato ogni anno al film italiano più coraggioso e significativo della stagione, che nelle ultime edizioni è andato a  autrici quali Alice Rohrwacher e Maura Delpero.

Tra le voci più riconoscibili del cinema indipendente europeo, Tizza Covi e Rainer Frimmel hanno costruito negli anni un percorso coerente e libero, attento ai margini e alle trasformazioni del reale, con titoli applauditi nelle più prestigiose vetrine internazionali tra cui La Pivellina (2009), Notes from the Underwolrd (2020), Vera (2022), distribuito in Italia sempre grazie a Wanted. 

La coppia di autori, da sempre legata all’Italia non solo per le origini di Tizza Covi ma anche per il lungo lavoro di racconto di una comunità circense al centro di Mister Universo (2016), con quest’ultima opera ambientata a Vienna – città in cui vivono – e dedicata a un artista che non ha mai sacrificato la propria libertà creativa, intercetta un passaggio epocale che riguarda non solo le trasformazioni dello spazio urbano ma anche quelle delle relazioni umane.

“Il BFF ha scelto di valorizzare un film sostenuto da uno sguardo amoroso e partecipe, capace di mettere in luce il percorso di due cineasti che, lavorando con mezzi estremamente ridotti, hanno costruito un corpus di opere coerente e rigoroso, in grado di raccontare il presente al di fuori di ogni stereotipo.
 Bellaria Film Festival: autori del film di aperturaLa loro pratica artistica rappresenta un esempio emblematico di un cinema fondato sulla forza delle idee e su un’indipendenza perseguita con ostinata determinazione, tanto nella vita quanto nel lavoro creativo”
 dichiara Daniela Persico, direttrice artistica del BFF.

Il programma completo della 44ma edizione del Bellaria Film Festival a breve su bellariafilmfestival.org