Dalla nascita del Ristorante Massimo d’Azeglio alla crescita dell’intera collezione alberghiera: un secolo e mezzo di Bettoja Hotels, tra tradizione, architettura e nuove visioni
Una ricorrenza storica per l’hôtellerie romana
Centocinquanta anni di attività continuativa rappresentano un traguardo raro nel panorama alberghiero italiano. La famiglia Bettoja, proprietaria di quattro hotel storici lungo via Cavour — l’Hotel Mediterraneo, l’Hotel Atlantico, l’Hotel Nord Nuova Roma e l’Hotel Massimo d’Azeglio — celebra nel 2025 un anniversario che racconta non solo la storia dell’ospitalità, ma anche l’evoluzione urbanistica e culturale di Roma.
Tutto ebbe inizio nel 1875, quattordici anni dopo l’Unità d’Italia, quando l’avo fondatore Maurizio Bettoja avviò il Ristorante Massimo d’Azeglio, oggi riconosciuto come Locale Storico d’Italia. Da allora, cinque generazioni hanno consolidato una tradizione familiare legata alla cura dell’ospite, alla tutela dell’eredità architettonica e alla valorizzazione del patrimonio della città.
Una tradizione lunga cinque generazioni
Le Aziende Alberghiere Bettoja sono oggi una delle realtà più antiche d’Italia nel settore dell’ospitalità.
Il presidente attuale, anch’egli di nome Maurizio Bettoja, ha ricordato come «Festeggiare 150 anni significa celebrare non solo la nostra lunga storia, ma anche tutte le persone che hanno fatto parte di questo percorso, dal nostro personale agli ospiti».
Parallelamente, il Ceo Massimo Bettoja ha sottolineato la volontà di traghettare la compagnia verso il futuro, «ponendo le basi, attraverso un aggiornamento delle strutture e dei sistemi gestionali, per consentire alle nuove generazioni di avviarsi su un percorso di almeno altri 150 anni».
Stefania Bettoja, responsabile del food & beverage e del design degli interni, ha rimarcato l’importanza del legame tra passato e futuro: «Celebrare 150 anni significa onorare la dedizione della nostra famiglia e di tutti coloro che hanno contribuito a rendere i nostri hotel luoghi di ospitalità e cultura».
Una nuova stagione di restauri e rinnovamento
Il traguardo del secolo e mezzo coincide con un nuovo piano di interventi che interesserà l’Hotel Mediterraneo, l’Hotel Massimo d’Azeglio e l’Hotel Atlantico. Dopo una prima fase di ristrutturazione iniziata nel 2017 — in particolare su quattro piani del Mediterraneo — i lavori riprenderanno nella prossima primavera e dureranno circa un anno e mezzo.
La volontà è quella di armonizzare la conservazione degli elementi storici con il necessario aggiornamento degli spazi, rispondendo alle esigenze del turismo contemporaneo e valorizzando al tempo stesso l’identità autentica delle strutture Bettoja, tutte membri del Comitato Alberghi Storici – Federalberghi Roma.
Le origini: il ruolo di via Cavour e il legame con Roma
La storia della famiglia è profondamente intrecciata con lo sviluppo urbanistico dell’area intorno alla stazione Termini. Nella seconda metà dell’Ottocento, l’apertura dello scalo ferroviario diede impulso a una nuova vitalità, trasformando via Cavour in uno degli assi principali verso il centro monumentale della città.
È qui che sorgono tre dei quattro hotel della collezione, una presenza che oggi conta 500 camere, dieci sale riunioni, un roof bar panoramico e l’Antico Ristorante Massimo d’Azeglio, elementi che raccontano la lunga evoluzione dell’accoglienza italiana.
Il Ristorante e l’Hotel Massimo d’Azeglio: il nucleo originario
Il primo capitolo della storia Bettoja prende forma nel palazzo di via Cavour 18, dove Maurizio Bettoja acquistò pianterreno e primo piano per avviare il ristorante. Il figlio Angelo ampliò progressivamente l’edificio, trasformandolo nell’Hotel Massimo d’Azeglio e dedicandolo allo statista piemontese Massimo d’Azeglio, figura fondamentale del Risorgimento.
All’interno dell’hotel sono conservati tre dipinti originali dello stesso d’Azeglio, a testimonianza del forte legame con arte e cultura che caratterizza la famiglia. Il ristorante — membro dei Locali Storici d’Italia — ospita anche preziose formelle in rame sbalzato dell’artista Alfredo Biagini, inserite nel 1918 da Angelo Bettoja.
Oggi il menù, aggiornato stagionalmente da Stefania Bettoja insieme agli chef Renzo di Filippo e Antonio Vitale, mantiene viva la tradizione culinaria piemontese e romana. Tra i simboli della casa, “L’angolo del Piemonte” propone vitello tonnato, agnolotti del plin e tartare di manzo, mentre in inverno il giovedì è dedicato al carrello del bollito.
A supervisionare l’intera macchina organizzativa c’è il Direttore Generale Gianfranco Bassan, che ha raccolto l’eredità del padre, anch’egli già Direttore Generale del gruppo.
Mediterraneo e Atlantico: il razionalismo di Mario Loreti
L’espansione della famiglia continuò con Maurizio, nipote del fondatore, che nel 1936 inaugurò l’Hotel Mediterraneo e l’Hotel Atlantico, entrambi progettati dall’ingegnere architetto Mario Loreti, uno dei principali esponenti del razionalismo italiano.
Il Mediterraneo, con i suoi dieci piani, è uno degli edifici più alti del centro storico e rappresenta un notevole esempio di Art Déco classicista. Marmi, intarsi lignei, lampadari di Murano e mosaici ispirati al tema del mare — particolarmente evidente nella Sala delle Polene e nella Sala Mappa — rendono l’hotel un unicum architettonico, ulteriormente arricchito dal misterioso “Rebus Bar 21”, un’opera lignea che ha dato vita a diverse interpretazioni simboliche.
In occasione del 150° anniversario è stato esposto il bozzetto originale di Achille Capizzano da cui fu tratto uno degli intarsi presenti nell’hotel. L’edificio, recentemente vincolato dalla Sovrintendenza delle Belle Arti, ha beneficiato di un restauro che ne ha restituito l’aspetto originario.
Il Mediterraneo e l’Atlantico, grazie alla loro architettura d’epoca, sono stati scelti negli anni come set cinematografici e sedi operative di produzioni internazionali, da Mission Impossible a House of Gucci, passando per Suburra, Petra, Oceans 11 e The Young Pope.
L’Hotel Nord Nuova Roma e la collaborazione con la famiglia Baglione
Nel 1936 la famiglia Bettoja si unì alla famiglia Baglione per la gestione dell’Albergo Nord – Nuova Roma, anch’esso progettato nei primi del Novecento dall’architetto Loreti. Situato vicino alla stazione Termini, l’hotel è stato rinnovato nel tempo mantenendo un equilibrio tra modernità e tradizione.
Dal roof garden La Limonaia è possibile ammirare le Terme di Diocleziano, mentre il ristorante La Dama — ristrutturato con uno stile contemporaneo — propone piatti mediterranei e specialità romane.



