La rete di 1200 km di ciclovie nel Veneto ne fanno  una destinazione cicloturistica d’eccellenza, soprattutto per Tedeschi, Austriaci e Olandesi che scendendo dalle Alpi, seguono il corso dei fiumi Adige e Brenta.

Varie Province stanno utilizzando significative risorse per realizzare o completare piste di lunga percorrenza che saranno perfette per attirare turismo non solo straniero, felice di godere dell’arte, della natura e della buona tavola di casa nostra, a cavallo del destriero d’acciaio, il mezzo di gran moda, che non inquina, non fa rumore e soprattutto dà un’inebriante sensazione di libertà.

Un intervento di restauro e di riqualificazione è la pista Treviso Ostiglia, un tracciato che, realizzato sulla vecchia linea ferrovia ideata all’inizio del novecento con fini strategici, per ottimizzare trasporti militari e avvicinare la Pianura Padana al veneto orientale, appare oggi come un lungo tunnel verde con filari di grandi alberi cresciuti ai lati degli antichi binari. Lungo tutto il percorso immerso nella natura, si scoprono ponti, viadotti, vecchi caselli e stazioni ferroviarie abbandonate, affascinanti proprio per il loro aspetto delabré. Portano le insegne di Quinto di Treviso, Badoere, Trebaseleghe, Ronchi di Piombino, Loreggia, Camposampiero e, per finire, Ostiglia. Al di là della cortina verde si vedono svettare nel cielo campanili che denotano la presenza di centri abitati. Piccole digressioni permettono la visita a famose Ville Venete, che appaiono in tutta la loro imponenza stagliandosi nella verdeggiante pianura, quali Villa Marcello, Villa Cornaro, Villa Contarini. Gioielli tutti italiani che, scoperti giungendovi in bici, sembrano ancora più preziosi.

Un grazie, quindi, a Barbara Degani, ex presidente della Provincia di Padova e sostenitrice del turismo ecosostenibile, che ha deciso di mettere tra le priorità assolute la realizzazione della nuova pista ciclabile, coinvolgendo tutte le istituzioni del territorio, le altre province interessate, nonché le Ferrovie dello Stato, senza perdersi d’animo. Il green le ha portato fortuna, oggi è Sotto Segretario del Ministero dell’Ambiente.

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Autore: Maria Luisa Bonivento