“La Stagione delle Gambe” è il progetto promosso da AFI con il supporto di Zentiva per informare i cittadini sui segnali da non ignorare quando compaiono gambe gonfie, senso di pesantezza, vene varicose o capillari evidenti.

La malattia venosa cronica torna quindi al centro dell’attenzione con una nuova campagna nazionale di sensibilizzazione dedicata a uno dei disturbi circolatori più diffusi e spesso sottovalutati.

Il caldo nemico delle gambe 

Con l’arrivo della stagione calda, molti disturbi venosi tendono infatti ad accentuarsi: il calore favorisce la dilatazione dei vasi sanguigni e può peggiorare sintomi come gonfiore, stanchezza e disagio agli arti inferiori. Sintomi che troppo spesso vengono associati soltanto a un fastidio estetico, mentre possono rappresentare i primi segnali di una vera patologia circolatoria.

Secondo Alessandro Frullini, chirurgo vascolare e presidente onorario di AFI, la malattia venosa cronica è oggi una delle patologie più frequenti nella popolazione adulta dei Paesi occidentali. Le vene varicose non devono essere considerate un semplice inestetismo, perché possono evolvere in complicanze cliniche importanti, tra cui coaguli, sanguinamenti e lesioni cutanee difficili da trattare.

La malattia ha spesso una base genetica e tende a manifestarsi progressivamente nel tempo. Anche se non può essere eliminata in modo definitivo, una diagnosi precoce permette di controllarne l’evoluzione, ridurre i sintomi e prevenire peggioramenti attraverso controlli periodici e strategie terapeutiche mirate.

L’importanza della prevenzione 

Luca Gallelli, professore ordinario di farmacologia all’Università Magna Graecia di Catanzaro, evidenzia come insufficienza venosa cronica ed emorroidi condividano una base infiammatoria e incidano sensibilmente sulla qualità della vita.

La prevenzione resta il primo strumento: riduzione del peso corporeo, attività fisica regolare e correzione degli stili di vita sono elementi fondamentali per limitare i fattori di rischio.

Oggi la flebologia moderna dispone di trattamenti sempre più efficaci e meno invasivi. La terapia può includere procedure come scleroterapia, laser o interventi selezionati, insieme all’uso di calze elastiche compressive e terapie farmacologiche mirate a migliorare il tono venoso.

Negli ultimi anni grande attenzione è stata riservata anche ai flavonoidi, sostanze naturali studiate per il loro effetto antiossidante e antinfiammatorio nel supporto della funzionalità venosa. Questi composti sono presenti anche in alimenti di uso quotidiano come agrumi, mele e frutti di bosco, oggi sempre più associati a strategie preventive per il benessere circolatorio.

La campagna La Stagione delle Gambe

La campagna La Stagione delle Gambe sarà attiva da aprile ad agosto 2026, il periodo in cui i disturbi venosi si manifestano con maggiore frequenza. Attraverso la piattaforma informativa dedicata, AFI punta a diffondere contenuti specialistici, consigli pratici e indicazioni sui principali centri di riferimento per la diagnosi e la cura della patologia.

L’iniziativa coinvolgerà anche le farmacie aderenti, dove sarà distribuito materiale informativo dedicato alla salute delle gambe e alla prevenzione della malattia venosa cronica. Parallelamente, una campagna digitale accompagnerà il progetto sui canali social per raggiungere un pubblico ampio e aumentare la consapevolezza su sintomi, diagnosi e rischi.

Per Stefania Badavelli, il ruolo di medici e farmacisti resta centrale nell’orientare i pazienti verso soluzioni efficaci e comportamenti corretti, soprattutto in un ambito dove la prevenzione può fare una reale differenza nel lungo periodo.