Il Centro Cardiologico Monzino, in partnership con l’ agenzia VML Italy, ha presentato oggi “Le Donne nel cuore“, una campagna di sensibilizzazione sull’infarto nelle donne.
L’iniziativa, interamente realizzata pro bono da un team integrato WPP che comprende anche le agenzie Burson e Hogarth, mira a informare il pubblico e i professionisti sanitari sulle differenze cruciali nella sintomatologia dell’infarto tra uomini e donne, spesso sottovalutate e causa di diagnosi tardive.
Sintomi Silenziosi: la sfida dell’infarto femminile
La campagna nasce dalla constatazione che i sintomi dell’infarto nelle donne possono differire significativamente da quelli comunemente associati all’esperienza maschile. Oltre al classico dolore toracico, le donne possono manifestare sintomi più sfumati come affaticamento insolito, tachicardia, nausea, dolore alla schiena o alla mandibola. Questa diversa presentazione può portare a ritardi nella diagnosi e, di conseguenza, a un aumento del rischio di esiti negativi.
I dati recenti dipingono infatti un quadro preoccupante:
- Aumento della mortalità: ricerche internazionali indicano un incremento costante del tasso di mortalità femminile per malattie cardiovascolari nella fascia 35-74 anni tra il 2001 e il 2016 nei Paesi ad alto reddito.
- Rischi in Italia: ogni cinque minuti una donna viene colpita da una patologia cardiovascolare, con 124.000 casi annui e un tasso di mortalità del 31%. La cardiopatia ischemica, principale causa di infarto, colpisce una donna su nove tra i 45 e i 64 anni e una su tre dopo i 65 anni.
“La maggioranza delle donne non conosce i sintomi “femminili” delle malattie cardiovascolari o comunque li sottovaluta. Inoltre, rispetto agli uomini, le donne sono meno sottoposte ad indagini di screening sui fattori di rischio e vengono trattate in minor misura con farmaci appropriati in corso di infarto acuto.
Non sono comunque destinate a rimanere le cenerentole della cardiologia. Abbiamo gli strumenti per arrivare a una cura sartoriale delle malattie del cuore femminile.
Si tratta di sensibilizzare e diffondere le conoscenze.
Per questo le campagne come quella di VML Italy risultano preziose“ dichiara la Dr.ssa Daniela Trabattoni, Responsabile del Women Heart Center del Centro Cardiologico Monzino.
“Le Donne nel cuore”: un cortometraggio per smantellare gli stereotipi
Il cuore della campagna è un cortometraggio che vede protagoniste aspiranti attrici impegnate in un’audizione. Attraverso una sapiente regia, il video mette in luce come la rappresentazione stereotipata dell’infarto nei media, focalizzata prevalentemente sui sintomi maschili, possa ostacolare il riconoscimento dei segnali di allarme nelle donne. La campagna invita quindi a informarsi sui reali sintomi dell’infarto femminile sul sito www.cardiologicomonzino.it e ad ascoltare l’intervista alla dottoressa Daniela Trabattoni.
Un appello alla consapevolezza e alla prevenzione
“Le Donne nel cuore” si propone di promuovere una maggiore consapevolezza e una cultura della prevenzione, contribuendo a salvare vite e a garantire una maggiore equità nella cura della salute cardiovascolare femminile.
“L’idea creativa nasce dalla consapevolezza che la rappresentazione dell’infarto nei media è spesso focalizzata sui soli sintomi maschili. E questo ha portato ad una interpretazione scorretta e generalizzata dei sintomi che, per le donne, sono ben diversi”, commenta Michele Picci, Group CCO di VML Italy.
“Speriamo che questo progetto possa contribuire a portare attenzione sul tema e promuovere una maggiore consapevolezza sulla salute cardiovascolare, di tutti“.
La campagna prevede una fase di amplificazione grazie alla collaborazione con le farmacie Dr. Max, presso le quali sarà disponibile materiale informativo. Inoltre, il Monzino fornirà formazione ai farmacisti affinché possano contribuire alla sensibilizzazione dei clienti.
Dr. Max, che ha supportato il progetto, diffonderà inoltre contenuti educativi attraverso i propri canali social.
Un passo importante per raggiungere un pubblico più ampio e sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dell’infarto femminile.



