Cold As You Are porta nel cuore di Milano una riflessione originale sul corpo, sulla temperatura e sulla solitudine contemporanea. Dall’1 al 4 ottobre 2026, negli spazi di Condominio in via Melchiorre Gioia 41, la Fondazione Nadia Zenato ETS presenta, nell’ambito della quarta edizione di Milano Centrale Festival, la mostra di Rebecca Moccia, curata da Luca Panaro.

Un progetto in cui fotografia, tessitura e ricerca contemporanea si incontrano dando vita a piccoli arazzi nei quali le immagini termiche diventano materia, trama e racconto.

Cold As You Are, quando la termovisione diventa linguaggio artistico

Al centro della mostra ci sono opere recentemente entrate nella collezione della Fondazione Nadia Zenato ETS. Si tratta di una serie di lavori realizzati attraverso un procedimento particolarmente suggestivo: fotografie ottenute mediante termovisione vengono stampate su carta di cotone, quindi tagliate e intrecciate manualmente con fili di cotone e lana.

Il risultato supera la semplice dimensione fotografica. L’immagine si trasforma infatti in una superficie tessile, dove il dato registrato dalla tecnologia incontra la sensibilità del gesto artigianale.

Le opere sono state realizzate presso il laboratorio di tessitura della Comunità di San Patrignano, aggiungendo al progetto una dimensione materiale e manuale che dialoga con la ricerca dell’artista.

Rebecca Moccia e la temperatura come strumento per leggere la realtà

La ricerca di Rebecca Moccia parte dalla termovisione, una tecnologia nata in ambito militare e legata alla possibilità di individuare le variazioni di calore dei corpi e degli ambienti.

L’artista ne modifica però radicalmente la funzione e il punto di osservazione. La termocamera non viene utilizzata soltanto per identificare un corpo, ma diventa uno strumento attraverso cui interrogare luoghi, oggetti, paesaggi e situazioni.

In Cold As You Are, la temperatura non rimane quindi un semplice dato tecnico. Attraverso la scelta dei materiali e dei filati, il calore viene nuovamente interpretato e trasformato. Le fibre utilizzate nell’intreccio possiedono infatti differenti capacità di trattenere o disperdere il calore, introducendo una nuova variabile all’interno dell’immagine.

La fotografia termica, privata della sua immediatezza digitale, viene così scomposta e ricomposta in una forma completamente diversa: un arazzo contemporaneo nel quale tecnologia, materia e percezione si sovrappongono.

Dalla protesta agli arazzi: immagini che cambiano natura

Le fotografie alla base delle opere sono state realizzate durante una protesta. Attraverso la termovisione, la scena viene restituita secondo una percezione che non coincide con quella dell’occhio umano.

Le figure e gli elementi presenti nell’immagine possono perdere la loro riconoscibilità e confondersi tra loro. È proprio questa ambiguità a diventare parte integrante della ricerca di Rebecca Moccia.

La tecnologia, normalmente associata alla sorveglianza e al controllo, viene quindi riletta in chiave artistica. L’immagine non serve più soltanto a individuare e distinguere, ma apre uno spazio di riflessione sull’identità, sulla presenza e sul modo in cui osserviamo ciò che ci circonda.

La dimensione sonora di Ministry of Loneliness Theme

Il percorso espositivo non si limita alla dimensione visiva. Cold As You Are è accompagnata anche da una presenza sonora, Ministry of Loneliness Theme, nata dalla collaborazione tra Rebecca Moccia e il compositore Renato Grieco.

Il lavoro sonoro amplia la riflessione dell’artista sulla solitudine contemporanea e sui suoi immaginari “Ministeriâ€�, creando un ulteriore livello di percezione all’interno della mostra.

Suono, fotografia e tessitura contribuiscono così a costruire un’esperienza che invita il pubblico a rallentare lo sguardo e a confrontarsi con una diversa idea di presenza.

Fondazione Nadia Zenato protagonista della quarta edizione di Milano Centrale Festival

La mostra rappresenta anche il contributo della Fondazione Nadia Zenato ETS alla quarta edizione del Milano Centrale Festival, manifestazione dedicata alla fotografia contemporanea e alla ricerca visiva.

La Fondazione partecipa all’iniziativa in qualità di Main Sponsor, sostenendo un progetto che porta l’arte contemporanea fuori dai tradizionali spazi espositivi e la mette in relazione diretta con la città.

«La scelta di sostenere Milano Centrale Festival nasce dalla volontà di essere al fianco di una realtà che porta la ricerca contemporanea in dialogo diretto con la città e il suo territorio», sottolinea Nadia Zenato. L’obiettivo, spiega, è favorire attraverso l’arte nuove prospettive e nuovi modi di osservare i luoghi e la realtà quotidiana.

Milano Centrale Festival porta l’arte fuori dai circuiti tradizionali

La quarta edizione di Milano Centrale Festival conferma una formula costruita sul rapporto tra ricerca visiva e territorio. Gli artisti sono chiamati a confrontarsi con spazi e quartieri che non appartengono necessariamente al tradizionale sistema dell’arte.

In questo contesto, Cold As You Are trova una collocazione particolarmente coerente: gli arazzi di Rebecca Moccia invitano infatti a guardare la realtà attraverso un codice differente, trasformando una tecnologia legata alla rilevazione del calore in uno strumento di esplorazione poetica e concettuale.

La mostra diventa così un’occasione per incontrare una delle ricerche più interessanti della fotografia contemporanea italiana e, allo stesso tempo, per scoprire come materiali apparentemente lontani possano dialogare tra loro: fotografia e tessitura, tecnologia e artigianato, immagine e suono.

Cold As You Are a Milano: informazioni sulla mostra

Rebecca Moccia – Cold As You Are, opere dalla collezione di Fondazione Nadia Zenato
A cura di Luca Panaro

Sede: Condominio, via Melchiorre Gioia 41, Milano
Inaugurazione: giovedì 1° ottobre 2026, ore 18.00
Apertura: 2, 3 e 4 ottobre 2026
Ingresso: gratuito
Nell’ambito di: Milano Centrale Festival – quarta edizione
Fondazione Nadia Zenato ETS: Main Sponsor