Da Doctolib.it ecco i consigli per smettere di russare, preziosi perché, come avverte la dottoressa Alexandra Tommasi, otorinolaringoiatra di Doctolib.it,“I disturbi respiratori del sonno mettono a rischio cuore, cervello e benessere psicologico” “e, in alcuni casi, rappresentano una delle principali cause indirette di crisi coniugali”.
Ecco, quindi, alcune dritte per prendersi cura della propria salute ed evitare uno “sleeping divorce”.
Con l’estate che lascia il passo all’autunno, per molti italiani arriva una fastidiosa ricorrenza: il ritorno del russamento notturno. Non è solo colpa del primo raffreddore o della stanchezza da rientro. Il passaggio stagionale, come spiegano gli esperti, incide direttamente sulle strutture delle vie aeree superiori e può trasformare un riposo condiviso in un campo di battaglia acustico.
“Durante l’autunno si assiste ad un imbottimento dei tessuti spugnosi come i turbinati del naso, che rappresentano un fattore predisponente alla roncopatia, cioè il russamento” – spiega la dott.ssa Alexandra Tommasi, otorinolaringoiatra, attiva anche su Doctolib.it, la app gratuita che aiuta i cittadini nella gestione della propria salute.
“In alcuni casi, soprattutto se ci sono altri fattori di rischio come sovrappeso o farmaci che deprimono il sistema nervoso centrale, si può arrivare addirittura a forme di apnea notturna”.
Ma il russare non è solo un problema clinico: è anche una minaccia per la relazione di coppia. Secondo una recente ricerca della American Academy of Sleep Medicine, più del 30% delle coppie dorme in stanze separate per colpa del russamento, un fenomeno noto ormai come “sleeping divorce”.
Dalla gola “che ingrassa” ai farmaci rilassanti: ecco cosa succede in autunno
Con l’arrivo della stagione fredda il corpo cambia: l’aria si fa più secca, si abbassa la temperatura, aumentano le infiammazioni delle mucose nasali e le allergie, si fanno pasti più ricchi e abbondanti.
Ma, soprattutto, subentrano nuovi fattori scatenanti, spesso poco conosciuti.
“Sembra impossibile che si possa <ingrassare> a livello della gola ma in realtà è proprio così” – spiega Tommasi. “L’accumulo di adipe nella faringe e alla base della lingua comporta un ingombro che, durante il sonno e con il tono muscolare ridotto, può determinare un’occlusione completa del lume respiratorio”.
A peggiorare il quadro ci sono anche, per chi li usa, i farmaci neurologici o antidepressivi che, come segnala la specialista, “favoriscono il calo del tono muscolare, facendo cedere per esempio la base della lingua e comprimendo il palato molle”.
Ti voglio bene ma a letto russi: lo “sleeping divorce” non è più un tabù
Il russamento non divide solo il sonno ma anche le emozioni e… le coppie!
Secondo un recente studio americano condotto dalla Sleep Foundation:
- Il 75% degli intervistati che dormono con una persona che russa afferma che questo influisce sulla qualità del loro sonno e il 77% dichiara che ha un impatto, in qualche modo, sul loro benessere.
- Il 44% di coloro che dividono il letto con persone che russano afferma che il russare del partner li rende stanchi il giorno successivo, il 33% dice di sentirsi irritabile o di cattivo umore e il 28% riferisce di non avere energie.
- Il 52% dichiara di essere moderatamente o molto preoccupato che il russare del partner stia causando o possa causare altri problemi di salute.
Circa 1/3 degli americani dorme abitualmente separato dal partner a causa del russamento o di disturbi del sonno tanto che negli USA il russamento si colloca tra le principali cause indirette di crisi coniugali ed è considerato il terzo motivo di divorzio dopo infedeltà e problemi economici.
“Lo stress relazionale causato dal russare può portare ad un circolo vizioso nel quale la qualità del sonno peggiora ancora di più” – conferma la dottoressa Tommasi.
Non a caso, anche in Europa e in Italia, sempre più coppie decidono di separarsi di notte (sleeping divorce) per potersi ritrovare meglio di giorno. E, se la salute lo richiede, può essere una scelta legittima.
Falsi miti da sfatare su sonno e russamento
- Russare è solo fastidioso, non è una malattia – FALSO
Il russamento può essere il segnale di apnee ostruttive del sonno (OSAS), che espongono a rischi cardiovascolari, ipertensione, reflusso e persino diabete.
- È un problema solo degli uomini – FALSO
Anche le donne russano, soprattutto in gravidanza o in menopausa, quando avvengono modificazioni ormonali e un aumento del volume dei tessuti molli.
“La gravidanza, pur essendo uno stato fisiologico” – conferma l’otorinolaringoiatra di Doctolib.it – “porta a modificazioni temporanee del corpo, tra le quali un imbottimento dei tessuti spugnosi che predispone al russamento”.
- Un bicchiere di vino rilassa e aiuta a dormire meglio – FALSO
L’alcol ha un effetto miorilassante, cioè riduce il tono muscolare. Questo favorisce il cedimento del palato molle e della base della lingua, aumentando il rischio di russamento e apnee notturne.
- Cambiare posizione nel sonno è inutile – FALSO
Esistono oggi dispositivi chiamati “night-shift”, come cuscini o cinture vibranti, che aiutano a mantenere una posizione laterale, molto più favorevole alla respirazione.
Diagnosi e soluzioni: cosa si può fare prima della CPAP
La CPAP (maschera a pressione positiva continua) è la terapia standard per i casi gravi di OSAS (apnee ostruttive del sonno) ma oggi esistono alternative più leggere e personalizzate, anche grazie alle nuove tecnologie. Tra queste, afferma l’otorinolaringoiatra, figurano ad esempio:
- Polisonnografia e sleep endoscopy, esami consolidati per diagnosticare le apnee;
- Actigrafia, un dispositivo simile ad un orologio che monitora il ritmo sonno-veglia con algoritmi basati su intelligenza artificiale (“l’ideale è indossarlo per 7 giorni così da avere una media realistica della qualità delle attività svolte, anche in pazienti con turni lavorativi variabili”, spiega Tommasi);
- Bite notturni di avanzamento mandibolare, che spostano la mandibola in avanti e migliorano il passaggio dell’aria a livello dell’ipofaringe e della laringe;
- Dispositivi “posturali” vibranti, che aiutano a evitare la posizione supina, spesso associata a maggiori episodi di russamento;
- Stile di vita sano che prevede pasti leggeri la sera, attività fisica regolare, no al vino a cena (“Questo stile di vita contrasta anche patologie ricorrenti nei pazienti OSAS come cardiopatie, diabete e ipertensione. Attenzione al reflusso gastrico: mangiare tardi o troppo può provocare infiammazioni e gonfiori delle vie respiratorie che favoriscono la roncopatia”, conclude la specialista).
Il passaggio dall’estate all’autunno è, quindi, un periodo critico per il nostro sistema respiratorio e lo è ancora di più per chi divide il letto con una persona che russa. Un cambiamento di stagione che può innescare disturbi, tensioni e notti insonni e minacciare l’equilibrio della coppia. Ma anche una buona occasione per fermarsi, ascoltare i segnali del corpo e cercare soluzioni efficaci, sostenibili e condivise per prendersi cura della propria salute e del benessere del partner.



