Hip Hop Cinefest è l’unico evento italiano, e uno dei cinque al mondo, dedicato agli amanti della cultura Hip Hop

L’hip hop, nato nel quartiere newyorkese del Bronx a partire dagli anni settanta del 1900, è un movimento artistico e culturale che molti erroneamente identificano con l’omonimo genere musicale. In realtà la definizione dell’hip hop come movimento culturale è più ampia e comprende vari elementi caratteristici quali:

  • rapping, uno stile di rima vocale ritmica;
  • DJing (o turntablism), ovvero l’arte di creare musica con giradischi e mixer;
  • breaking, ovvero un tipo di danza,
  • e graffitismo, ovvero l’arte di creare interventi pittorici sul tessuto urbano.

Venerdì 10 e sabato 11 maggio arriva a Roma, la quarta edizione di Hip Hop Cinefest, evento la cui forte vocazione internazionale lo qualifica come punto di incontro di culture e idee che arrivano da tutto il mondo.

I contenuti di Hip Hop Cinefest

Come nelle passate edizioni, oltre alla proiezione delle opere cinematografiche selezionate, l’evento diventa un forum di discussione sui temi complessi della narrazione culturale attuale.

La kermesse, nelle varie attività e azioni di cui si compone, è un laboratorio di creazione, condivisione, ispirazione e sperimentazione che si muove oltre le barriere geografiche, favorendo scambi artistici su scala globale.

Questo Cine Fest esplora le intersezioni tra cinemamusica e le sfide culturali del nostro tempo, celebrando la ricchezza della cultura Hip-Hop e il suo impatto trasformativo nella società.

Durante la due giorni, si terranno dibattiti e workshop, con una particolare attenzione ai processi educativi non formali dell’Hip-Hop come strumento pedagogico innovativo.

Le categorie in gara includono documentarifictionvideo musicali, e opere sperimentali, sia lunghe che corte. Per l’edizione 2024 sono stati selezionati 112 progetti provenienti da 26 paesi: 22 documentari lunghi, 19 documentari corti, 6 cortometraggi di finzione, 20 progetti sperimentali, 6 progetti web/seriali e 39 videoclip musicali.

Le principali opere in concorso

Tra le opere in concorso i documentari: “Street Heroines” di Alexandra Henry dagli Stati Uniti, la celebrazione del lavoro di tre artiste latine attive nella scena dei graffiti tra NY, Città del Messico e San Paolo, e “Olossa” diretto da F.Randrianambinana, J.O.Tsibeny E M.A.Ramangason, un viaggio nella drill del Madagascar.

Fra i progetti di finzione “The last Carreo” dal Perù di P.Malek, 24 ore nella vita di Lucho freestyler di Lima, un action tra contraddizioni e dura realtà.

Tra i progetti sperimentali “The graffiti mistery” dalla Francia di C.Diaz, un progetto che esplora il lettering attraverso la settima arte; per i best of the web “Fazilona” di Z.Bandido, M.A.Verdiell, E.d.G.Koperuna, web serie dedicata alla scena delle fanzine di Barcellona. Tra i videoclip musicali “Survaival” del regista cubano A.V.D’Mente.

Per tutte la durata della manifestazione, sarà allestita una mostra d’arte curata dalla galleria Croma e una selezione espositiva dell’Italian Hip Hop Museum

Tutti progetti selezionati saranno trasmessi in streaming gratuito sulla piattaforma filmocracy.com dal 29 aprile al 19 maggio.

Il programma di Hip Hop Cinefest

Venerdì 10
ore 13.00 – 21.30 Proiezioni non stop delle opere in concorso
dalle ore 15  graffiti live painting a cura dell’artista peruviano suc
ore 15.00  workshop di Djing con DJ Mixturesse dall’Olanda
ore 16.30 – 17.30  Talk “Hip Hop e Narcostati”, tra gli ospiti il regista Federico Peixoto.

All’interno dei difficili contesti del Latinoamerica dove i narcotrafficanti dettano legge, questa cultura è capace di veicolare un messaggio di resistenza e fratellanza, il tutto raccontato direttamente da un artista della Costa Rica.

Ore 18.00 – 19.30 –Panel “Hip Hop e resistenza: Tunisia, Palestina e Siria”, tra gli ospiti l’artista tunisino Elyes Fatnassi. Testimoni diretti provenienti da tre paesi attualmente infiammati da guerre, oppressioni e instabilità: Palestina, Siria e Tunisia si incontrano sulla scia di un insolito filo conduttore: L’Hip Hop e la sua capacità di diventare strumento di resistenza per cultura anche nei contesti più difficili, restituendo speranza

Sabato 11
Ore 10.00 – 22.00 –Proiezioni non stop delle opere in concorso.
Ore 11.00 – 12.30 – Panel “Breaking: dall’arte-educazione alle olimpiadi”, tra gli ospiti il tecnico federale e giudice Edoardo Bernardini.
Partendo dal potere arte-educativo del Breaking, nato tra i vicoli delle periferie, fino alla consacrazione olimpica della disciplina, che futuro si prevede per la “original street dance”? La sua formalizzazione in disciplina olimpionica sarà preponderante, o rimarrà più forte il richiamo della strada?

Dalle ore 13 Graffiti live Painting a cura dell’artista palestinese Hamza Abu Ayyash.
Ore 13.30 – 14.30 Workshop “Hip Hop Filmaking” con il regista olandese Stephan Velema.
Ore 15.00 – 16.30 Panel “Hip Hop – Femminismo – Empowerment”, tra gli ospiti Martha Diaz dell’Hip Hop Education Center di New York. 

In questa sezione si cercherà di affrontare le delicate questioni che riguardano il ruolo troppo spesso marginalizzato della donna a livello globale, tanto nella società come anche nella cultura cui è dedicato il Cinefest. È in questo contesto che nascono movimenti come il femminismo hip-hop e l’afro-femminismo, che promuovono l’empowerment femminile e un cambio di paradigma radicale. 

18.00-19.30 Tavola rotonda “Storia del cinema hip hop vol. 4”, tra gli ospiti il professore e ricercatore Giuseppe Gatti.

Quarto appuntamento con la riflessione sulla natura e lo stato del cinema Hip Hop, quest’anno si andranno ad analizzare le prospettive future di questo genere ibrido e le sue possibilità evolutive, sia dal punto di vista produttivo, che soprattutto distributivo.

Ore 21 Cerimonia di premiazione dei vincitori del festival.


Venerdì 10 maggio  Dalle 13 alle 21:30
Sabato 11 maggio   Dalle 10 alle 22:00

Casa della Cultura di Torpignattara
Via Casilina, 665 – Roma
Ingresso Libero
Infoline 3494588172
https://hiphopcinefest.org/

Ugo Dell’Arciprete