L’inquinamento atmosferico è considerato dalla gran parte del mondo scientifico la causa preponderante dei mutamenti climatici di questi ultimi tre decenni.

Gli effetti degli stravolgimenti meteo li osserviamo con gli eventi estremi che colpiscono ogni parte del Pianeta e in special modo l’Europa occidentale considerato un hot spot (l’estate che sta terminando è stata la più calda in assoluto, un vero e proprio inferno).
Un problema epocale che dovrebbe essere studiato e affrontato senza gabbie ideologiche che non consentono di trovare le giuste soluzioni. Alcuni esempi di doppiopesismo riguardo la tematica. Durante la trasmissione condotta da M.Giletti su Rai 3, “Lo stato delle cose” è stato ribadito da Michele Santoro che ogni anno la guerra in Ucraina produce solo per il conflitto, un inquinamento pari a quello prodotto da uno Stato più grosso del Belgio.

Premesso che la Russia è uno Stato canaglia, che Putin è un dittatore sanguinario e guerrafondaio, rimane il fatto che la UE, ancora una volta, mostra il suo “doppiopesismo” in ogni decisione che assume.
Sostiene l’Ucraina per la guerra di aggressione della Russia, con l’invio di cospicui armamenti e con risorse economiche per l’acquisto e lo sviluppo di nuove armi, ma non prevede un limite temporale e geografico per intavolare trattative di pace.
Un limite essenziale in fatto di vite umane, distruzione dell’ecosistema della regione e dell’inquinamento a livello planetario.
Non solo. Esulando dalla questione bellica, il “dogma” anti inquinamento della Commissione è quello dell’ abolizione delle auto a motore termico, sostituite dalle auto elettriche le cui batterie vengono prodotte in Cina con componenti ed energia altamente inquinanti. Auto a motore termico è il male assoluto da eliminare per salvare il futuro del mondo. Altri mali vengono considerati come minori per logiche economiche, ideologiche, finanziarie.
Un esempio? La UE non emana nessuna direttiva per il contenimento degli innumerevoli voli turistici, tramite tasse e balzelli nei confronti delle compagnie aeree (solo a Malpensa ogni anno vi sono oltre 150 mila voli in ambito civile senza contare quelle in ambito cargo), soprattutto low-cost.
Ad esempio la compagnia Ryanair solo per i voli in Europa produce 16,6 Mt di Co2 (16 megatoni equivalgono a 16 milioni di tonnellate), quanto il totale di emissioni annue della Croazia.
Un aereo per ogni passeggero, per ogni chilometro percorso, produce una quantità di Co2, 7 volte maggiore di quella di un’auto per chilometro. Oltre a ciò, una serie di altri elementi inquinanti come ossido di azoto e scie di condensazione, elementi che aumentano l’effetto serra a livello della bassa atmosfera. Dati reali, ma che le Istituzioni europee schiave della globalizzazione imperante non vogliono “considerare”.

Ergo, per la UE, c’è INQUINAMENTO e inquinamento.

Come diceva Peppino de Filippo il barbiere “missionario” del film “Totò Peppino e i fuori legge”, “… ah mangiare, no mangiare….” perchè aveva compreso che per Totò e la sua dispotica moglie, quando ospitavano nella loro magione un ospite, sussistevano due tipi di “mangiare”.
Il “mangiare” misero e minimo (le stoviglie incatenate al tavolo per evitare furti, l’acqua di ebollizione nelle pentole, il gas per i fornelli e i “famosi” antipasti costituiti da un’oliva per ogni commensale) da loro fornito, e il “MANGIARE” costituito dalle abbondanti vettovaglie somministrate, per meglio dire imposte, dal malcapitato ospite. Continuo a pensare che la UE post accordi di Maastricht, sia la più grossa “fregatura” degli ultimi 80 anni.

Massimo Puricelli
Castellanza (VA)