Il wedding internazionale sceglie sempre più l’Italia, che registra una crescita record di eventi, fatturato e presenze confermandosi leader globale nel turismo matrimoniale
Presentato il 18 febbraio 2026 a Roma il nuovo rapporto commissionato da Convention Bureau Italia, che fotografa un settore in piena espansione con quasi 17mila celebrazioni di coppie straniere nell’ultimo anno e una spesa media di 67mila euro per evento.
In particolare, Lago di Como, Costiera Amalfitana e Chianti si confermano le location più ambite, mentre cresce il peso dei mercati a lungo raggio con gli Stati Uniti in testa alle richieste complessive.
Inoltre il settore non solo ha superato la fase di recupero post-pandemico, ma è entrato in una fase di crescita strutturale senza precedenti, come emerso durante la presentazione al The St. Regis di Roma.
Numeri record per il wedding in Italia
La ricerca, sviluppata dal Centro Studi Turistici di Firenze sotto la regia di Convention Bureau Italia e della divisione Italy for Weddings, evidenzia una crescita record dell’indotto che nel 2025 ha superato 1,1 miliardi di euro di fatturato, con un incremento del 19,6% rispetto all’anno precedente.
Le celebrazioni di coppie straniere sono salite a circa 16.700 eventi, pari a un aumento del 9,8%, generando oltre 3 milioni di pernottamenti e attivando una filiera che va dall’accoglienza di lusso ai servizi professionali specializzati.
Pertanto Italy for Weddings consolida il proprio ruolo non solo come osservatore del fenomeno, ma come acceleratore strategico capace di aggregare e coordinare l’intera filiera nazionale sui mercati internazionali.
Mercati esteri e nuove rotte di crescita
La domanda estera si conferma estremamente solida e vede gli USA leader assoluti con il 31,7% delle richieste totali, seguiti da Regno Unito e Germania, a testimonianza di un interesse consolidato verso il Bel Paese.
Tuttavia emerge la necessità di diversificare per garantire sostenibilità nel medio periodo, poiché una fisiologica stabilizzazione del mercato americano rende strategico presidiare nuovi bacini di domanda.
Di conseguenza segnali molto positivi arrivano da Australia, Canada, Brasile, Emirati Arabi, India e Cina, mercati su cui si concentrano le azioni promozionali per intercettare un dinamismo crescente verso l’Italia.
Geografia del wedding e turismo diffuso
La Toscana si conferma la regione più ambita, seguita da Lombardia, Campania, Piemonte e Sicilia, mentre tra le aree specifiche il podio spetta a Lago di Como, Costiera Amalfitana e Chianti.
A differenza del turismo di massa, il destination wedding valorizza borghi medievali, ville in campagna e vigneti, preferiti ai grandi centri urbani, contribuendo così a una distribuzione capillare della ricchezza sui territori.
Inoltre si rafforza il trend della destagionalizzazione, perché accanto ai mesi estivi cresce l’ultimo trimestre dell’anno, dimostrando che l’Italia è attrattiva come meta matrimoniale durante tutto l’arco dei dodici mesi.
Servizi professionali e mercato interno
Quasi la metà delle coppie straniere, pari al 46,8%, sceglie di affidarsi a un wedding planner professionista per gestire la complessità organizzativa, mentre la celebrazione simbolica resta la formula più amata con il 65,4% delle preferenze.
La spesa media per evento ha raggiunto i 67.000 euro, con un incremento dell’8,9%, confermando il posizionamento high-spending del comparto e la sua capacità di generare valore lungo tutta la filiera.
Parallelamente il segmento del Domestic Destination Wedding ha prodotto 369 milioni di euro di fatturato, con circa 8.500 eventi e un budget medio di 43.400 euro, coinvolgendo complessivamente 800.000 persone.
Istituzioni e strategia per il wedding
Il Ministro del Turismo Daniela Santanchè ha sottolineato come il superamento del miliardo di euro nel wedding evidenzi il ruolo cruciale del comparto per l’economia turistica nazionale, capace di attrarre mercati affermati ed emergenti.
Anche l’Assessore al Turismo di Roma Capitale Alessandro Onorato ha evidenziato la crescita del 7,8% nel 2025 con 750 eventi ospitati a Roma, inserendo il settore tra gli asset strategici per la destagionalizzazione e l’indotto cittadino.
Infine Convention Bureau Italia ha lanciato una call alle istituzioni locali per approfondire le dinamiche territoriali e ottimizzare le politiche di accoglienza, rafforzando così una strategia coesa che mantenga l’Italia leader globale del wedding.
Ugo Dell’Arciprete



