Dopo l’Orso d’Argento alla Berlinale 2025, arriva al cinema dal 25 giugno KONTINENTAL ’25, una tragicommedia brillante e spietata sulla colpa, le disuguaglianze e le contraddizioni del nostro tempo.

Dal 25 giugno arriva nelle sale italiane KONTINENTAL ’25, il nuovo film del regista rumeno Radu Jude, tra gli autori più originali e provocatori del cinema europeo contemporaneo.

Presentato alla Berlinale 2025, dove ha conquistato l’Orso d’Argento per la Migliore Sceneggiatura, il film sarà distribuito da I Wonder Pictures in versione originale sottotitolata.

Dopo il successo internazionale di Bad Luck Banging or Loony Porn, vincitore dell’Orso d’Oro nel 2021, e di Do Not Expect Too Much from the End of the World, premiato a Locarno nel 2023, Jude torna con un’opera che conferma la sua straordinaria capacità di raccontare il presente attraverso ironia, satira e riflessione politica.

Una storia di colpa e responsabilità

Al centro del racconto troviamo Orsolya, interpretata da Eszter Tompa, ufficiale giudiziaria che vive a Cluj, in Transilvania. La sua esistenza viene sconvolta quando si trova a eseguire lo sfratto di un uomo senza fissa dimora che vive nel seminterrato di un edificio. Poco dopo l’intervento, l’uomo si suicida.

L’evento trascina la protagonista in una profonda crisi morale. Travolta dal senso di colpa, Orsolya cerca una forma di redenzione attraverso una serie di incontri, dialoghi e situazioni sempre più paradossali.

Il suo percorso diventa così una riflessione sul confine tra responsabilità individuale e ingiustizia sociale.

La domanda che attraversa l’intero film è semplice quanto scomoda: quanto siamo davvero responsabili delle conseguenze di un sistema che contribuiamo ad alimentare?

Radu Jude e il ritratto di un’Europa in crisi

Ambientato nella Cluj contemporanea, città in rapida trasformazione economica, KONTINENTAL ’25 utilizza una vicenda personale per raccontare fenomeni più ampi. La crisi abitativa, le disuguaglianze economiche, l’eredità del post-socialismo e il ritorno dei nazionalismi diventano elementi centrali di una narrazione che osserva con lucidità il volto dell’Europa di oggi.

Radu Jude evita ogni forma di moralismo. Il suo sguardo resta critico ma profondamente umano. Come ha dichiarato lo stesso regista, il suo interesse era raccontare una persona animata dalle migliori intenzioni ma intrappolata in un sistema che produce ingiustizie.

Il risultato è una tragicommedia che alterna momenti di autentico dramma a scene di irresistibile umorismo nero. Una combinazione che rappresenta ormai il marchio di fabbrica del cineasta rumeno.

Un film girato con un iPhone in soli dieci giorni

Uno degli aspetti più sorprendenti di KONTINENTAL ’25 riguarda la sua realizzazione. Il film è stato infatti girato interamente con un iPhone e completato in appena dieci giorni.

Una scelta che non nasce da esigenze puramente produttive, ma da una precisa visione artistica. L’estetica essenziale e immediata contribuisce a creare un forte senso di realtà, avvicinando lo spettatore ai personaggi e alle loro contraddizioni.

Jude continua così la sua personale ricerca tra fiction, documentario e sperimentazione, dimostrando ancora una volta come sia possibile realizzare cinema di grande impatto anche con mezzi ridotti.

Tra Rossellini e Hitchcock

Le influenze cinematografiche di KONTINENTAL ’25 sono dichiarate. Il titolo richiama apertamente Europa ’51 di Roberto Rossellini, opera alla quale il regista rende omaggio reinterpretandone temi e suggestioni.

Nella struttura narrativa emergono invece riferimenti a Psycho di Alfred Hitchcock, soprattutto nella capacità di spostare continuamente il punto di vista e di sorprendere il pubblico.

Questi richiami non appaiono mai come semplici citazioni. Jude li utilizza per costruire un linguaggio personale, contemporaneo e perfettamente coerente con le problematiche del presente.

Un cast di grande intensità

Accanto alla convincente interpretazione di Eszter Tompa, il film può contare su un cast composto da Gabriel Spahiu, Adonis Tanța, Oana Mardare, Șerban Pavlu, Annamária Biluska e Ilinca Manolache.

Attraverso i loro personaggi emergono le molteplici identità culturali e sociali della Transilvania contemporanea, territorio che diventa metafora delle tensioni e delle trasformazioni dell’intera Europa.

Perché vedere KONTINENTAL ’25

Con il suo stile diretto, intelligente e provocatorio, KONTINENTAL ’25 è uno dei film europei più interessanti dell’anno. Un’opera che riesce a essere politica senza perdere umanità, divertente senza rinunciare alla profondità e critica senza trasformarsi in manifesto ideologico.

Dal 25 giugno al cinema, il nuovo lavoro di Radu Jude si presenta come un’esperienza cinematografica capace di far riflettere e discutere, confermando il regista rumeno come una delle voci più importanti e necessarie del panorama contemporaneo.

KONTINENTAL ’25

di Radu Jude

con Eszter Tompa, Gabriel Spahiu, Adonis Tanța, Oana Mardare, Șerban Pavlu, Annamária Biluska, Ilinca Manolache

 

DAL 25 GIUGNO AL CINEMA

In versione originale sottotitolata