La cerimonia di consegna dei premi Le Maschere del Teatro Italiano 2019

La cerimonia di consegna dei premi Le Maschere del Teatro Italiano 2019

Le Maschere del Teatro Italiano rinnova la tradizione del Premio Eti-Gli Olimpici del Teatro, nato nel 2003 da un’idea di Luca De Fusco e Maurizio Giammusso   Giovedì 5 settembre  al Teatro Mercadante di Napoli, diretto da Luca De Fusco,  si è tenuta  la cerimonia di consegna del Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2019,

Le Maschere del Teatro Italiano rinnova la tradizione del Premio Eti-Gli Olimpici del Teatro, nato nel 2003 da un’idea di Luca De Fusco e Maurizio Giammusso

 

Giovedì 5 settembre  al Teatro Mercadante di Napoli, diretto da Luca De Fusco,  si è tenuta  la cerimonia di consegna del Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2019, che è il più importante riconoscimento per gli artisti e gli spettacoli protagonisti della scorsa Stagione teatrale, definito l’oscar del teatro della nostra nazione, organizzata dal Teatro Stabile di Napoli/Teatro Nazionale  con il patrocino dell’AGIS. La cerimonia  2019 del Premio è stata condotta, come sempre, da Tullio Solenghi che con il suo estro e brio ha subito catturato l’attenzione del pubblico in sala. L’evento è stato trasmesso in diretta differita su Rai Uno dalle ore 23.00.La cerimonia di consegna dei premi Le Maschere del Teatro Italiano 2019

 

Tredici le categorie in gara: miglior spettacolo di prosa, migliore regia, migliore attore protagonista, migliore attrice protagonista, migliore attore non protagonista, migliore attrice non protagonista, migliore attore/attrice emergente, migliore interprete di monologo, migliore scenografo, migliore costumista, migliore autore di musiche, migliore disegno luci, migliore autore di novità italiana.

A questi si aggiungono i due premi speciali: il Premio del Presidente della Giuria, che quest’anno è andato a Lina Sastri, e il Premio alla Memoria di Graziella Lonardi Buontempo assegnato al regista Marco Sciaccaluga.

Ospite d’onore della cerimonia è stata l’attrice Elisabetta Pozzi, in una serata dedicata alle donne, con speciale omaggio a tre grandi Signore della scena italiana che ci hanno lasciato di recente, ovvero Valentina Cortese, Ilaria Occhini e Anna Marchesini scomparsa 3 anni fa.

Durante la seduta pubblica dello scorso 28 maggio svoltasi al Teatro Mercadante, la giuria di critici e esperti ha selezionato le terne dei finalisti delle tredici categorie in gara, successivamente sottoposte al voto segreto di oltre ottocento tra artisti e professionisti del teatro e dello spettacolo.

La giuria del Premio, presieduta da Gianni Letta, è formata da Rosita Marchese (vicepresidente del C.d.A. del Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale), Giulio Baffi (critico teatrale di la Repubblica Napoli), Katia Ippaso (critico teatrale del Messaggero e del Venerdì di Repubblica), Donatella Cataldi (giornalista del TG3 Rai), Fabrizio Coscia (critico teatrale del Mattino di Napoli), Franco Cordelli (critico teatrale del Corriere della Sera), Masolino D’Amico (critico teatrale della Stampa), Maria Rosaria Gianni (capo redattore Cultura del Tg1 Rai), Fiorenzo Grassi (direttore del Teatro Elfo Puccini), Franco Però (direttore Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia).

Anche quest’anno la serata di gala ha visto la prestigiosa partecipazione dei rappresentanti del mondo artistico e culturale del panorama italiano, nonché quella di rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali come quella del sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Un pubblico soprattutto di addetti ai lavori, fra artisti, personalità della cultura, del giornalismo e della politica.

 

Questi i titoli e i nomi dei vincitori delle 13 terne finaliste in concorso dell’edizione 2019 del Premio Le Maschere del Teatro Italiano:

Migliore spettacolo di prosa
Macbettu, regia di Alessandro Serra
Migliore Regia
Filippo Dini per Così è (se vi pare)
Migliore attore protagonista
Antonio Salines per Aspettando Godot, regia di Maurizio Scaparro
Migliore attrice protagonista
Maria Paiato per Un nemico del popolo, regia di Massimo Popolizio
Migliore attore non protagonista
Vincenzo Pirrotta per La tempesta, regia di Roberto Andò
Migliore attrice non protagonista
Beatrice Schiros per Cous cous klan, regia G. Di Luca, M. Setti, A. Tedeschi
Migliore attore/attrice emergente
Camilla Semino Favro per When the rain stops falling, regia di Lisa Ferlazzo Natoli
Migliore interprete di monologo
Davide Enia per L’abisso
Migliore scenografo
Alessandro Serra per Macbettu, regia di Alessandro Serra
Migliore costumista
Andrea Viotti per I giganti della montagna, regia di Gabriele Lavia
Migliori musiche
Marlene Kuntz per Il castello di Vogelod, regia di Fabrizio Arcuri
Migliore autore di novità italiana
Gabriele Di Luca, Cous cous klan
Miglior disegno luci
Pasquale Mari, Così è (se vi pare), regia di Filippo Dini

Premio speciale del Presidente della Giura all’attrice Lina Sastri, che ha chiuso la cerimonia regalando un “cammeo” al pubblico recitando “Pianefforte ‘e notte” di Salvatore Di Giacomo e al regista Marco Sciaccaluga quello alla Memoria di Graziella Lonardi Buontempo.

Harry di Prisco

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