LADY NAZCA – La signora delle linee è un film che incanta, sorprende e trascina lo spettatore nel cuore di uno dei misteri più affascinanti della storia: le Linee di Nazca.

Ma questa volta non si tratta solo di archeologia o di enigmi millenari. Al centro della narrazione c’è una donna, una mente brillante e ostinata, capace di sfidare convenzioni, pericoli e solitudine pur di inseguire la verità.

Ambientato tra le distese aride e silenziose del deserto peruviano, il film racconta la storia di un’archeologa carismatica e determinata – soprannominata “Lady Nazca” – che dedica la propria vita allo studio dei giganteschi geoglifi tracciati nella sabbia oltre duemila anni fa. Figure immense, visibili solo dall’alto: colibrì, scimmie, spirali perfette.

Chi le ha create? Per quale scopo? Messaggi per gli dèi? Mappe astronomiche? O qualcosa di ancora più sorprendente?

La regia sceglie di fondere rigore storico e tensione narrativa, costruendo un racconto che è insieme biografico, avventuroso e profondamente umano.

La protagonista non è soltanto una scienziata: è una donna che combatte contro lo scetticismo dell’ambiente accademico, contro i limiti imposti dal suo tempo e contro le proprie fragilità interiori. La sua ossessione per le linee diventa una missione, quasi una chiamata spirituale.
Il deserto, con i suoi silenzi infiniti e i suoi tramonti infuocati, diventa specchio del suo mondo interiore: vasto, enigmatico, a tratti implacabile.

Visivamente, LADY NAZCA – La signora delle linee è un’esperienza potente. Le riprese aeree delle figure tracciate nel terreno sono mozzafiato, capaci di restituire l’impressionante precisione e la grandezza delle opere antiche.
La fotografia gioca con la luce intensa del sole peruviano e con le ombre lunghe del crepuscolo, creando un’atmosfera sospesa tra realtà e leggenda.
La colonna sonora accompagna con delicatezza, alternando sonorità etniche a momenti orchestrali più intensi, sottolineando il senso di scoperta e di meraviglia.

Ma ciò che rende il film davvero coinvolgente è il suo cuore emotivo. Lady Nazca non è un’eroina distante o idealizzata: è una donna che dubita, che sbaglia, che si rialza. La sua determinazione ha un prezzo: isolamento, sacrifici personali, incomprensioni. Eppure è proprio questa vulnerabilità a renderla straordinaria.

Non solo un’indagine archeologica, quindi, ma un viaggio interiore, una riflessione sul senso della conoscenza e sul bisogno umano di lasciare un segno.

Il film riesce anche a porre domande attuali: quanto siamo disposti a proteggere il nostro patrimonio culturale? Quanto vale la ricerca della verità in un mondo dominato dalla fretta e dal sensazionalismo? Senza indulgere in facili risposte, la pellicola invita a guardare oltre la superficie – proprio come le Linee di Nazca richiedono uno sguardo dall’alto per essere comprese.

In definitiva, LADY NAZCA – La signora delle linee è molto più di un film storico: è un inno alla perseveranza, alla curiosità e al coraggio di seguire la propria visione. Un’opera capace di affascinare gli amanti del mistero, della storia e delle grandi storie umane.

Un viaggio nel deserto che lascia il segno, proprio come quelle linee tracciate nella sabbia millenni fa.

Sinossi di LADY NAZCA – La signora delle linee

Perù, 1936.
Mentre il fascismo si diffonde in Europa, la giovane Maria Reiche, originaria di Dresda, vive a Lima insegnando matematica. Ma la sua vera vocazione la attende più a sud, nel deserto di Nazca, dove insieme a un archeologo francese s’imbatte in uno dei più grandi misteri della storia dell’umanità: enormi linee e figure tracciate nel terreno ghiaioso migliaia di anni prima, con una precisione straordinaria.
Colpita nel profondo, Maria comprende che quelle forme non sono solo un enigma scientifico, ma un patrimonio fragile e minacciato.
Contro ogni previsione e contro l’incredulità di molti, Maria lega il proprio destino alle Linee di Nazca e intraprende una missione totalizzante: scoprirne il significato, studiarle e soprattutto proteggerle.

Dedicando l’intera vita alla salvaguardia di quelle tracce millenarie, Maria Reiche diventa un’eroina per il popolo peruviano, la custode instancabile di una delle più importanti testimonianze archeologiche di sempre, lottando perché venga riconosciuta, rispettata e preservata per le generazioni future.

LADY NAZCA – La signora delle linee

un film di Damien Dorsaz
con Devrim Lingnau, Olivia Ross, Guillaume Gallienne
(Durata: 1h 39min)
AL CINEMA DAL 12 MARZO