Tornano Sabato 24 gennaio in 3000 piazze italiane e scuole per sostenere la ricerca sul cancro e promuovere la prevenzione.Testimoni della campagna: la ricercatrice-tedofora Paola Storti e la campionessa Sofia Goggia
Un’arancia può salvare la vita? Sì. Perchè può concretamente aiutare a fare prevenzione e a sostenere la ricerca sul cancro. Ecco perchè sabato 24 gennaio le volontarie e i volontari AIRC si incontrano nelle piazze, mentre studenti e insegnanti si mobilitano all’interno delle scuole. Per diffondere consapevolezza sull’importanza della prevenzione e raccogliere fondi per la ricerca sul cancro. Il tutto con la distribuzione di reticelle di arance e vasetti di miele e marmellata.
Arance rosse, marmellata e miele
In migliaia di piazze in tutta Italia, dunque, le volontarie e i volontari saranno a disposizione per vendere reticelle di arance rosse (donazione minima 13 euro), vasetti di marmellata di arance rosse (8 euro) e di miele di fiori d’arancio (10 euro).
Insieme ai prodotti, omaggeranno una pubblicazione speciale con indicazioni utili per distinguere le informazioni false da quelle attendibili e fondate sulla scienza. E per sfatare alcuni miti su alimentazione, attività fisica e comportamenti salutari.
La distribuzione all’interno delle scuole avverrà grazie a studenti, insegnanti e genitori nell’ambito di “Cancro io ti boccio”. Un progetto di cittadinanza attiva di Fondazione AIRC che promuove volontariato, divulgazione scientifica e cultura della prevenzione.
Per trovare la piazza più vicina: arancedellasalute.airc.it
Da oltre 25 anni le Arance della Salute simbolo di impegno condiviso
Le donazioni saranno destinate ai progetti di ricerca indipendente e alle borse di studio di circa 5.000 ricercatori che lavorano in istituzioni prevalentemente pubbliche di tutta Italia. Con l’obiettivo di mettere a punto trattamenti sempre più efficaci contro i tipi di cancro ancora poco curabili. E studiare nuovi strumenti e strategie per la diagnosi precoce e per la prevenzione.
Numerosi studi hanno dimostrato che il 40% circa dei nuovi casi di tumore è potenzialmente prevenibile1attraverso sane abitudini. Ossia non fumare, fare attività fisica, scegliere un’alimentazione varia ed equilibrata in linea con la dieta mediterranea, non bere alcolici, aderire alle vaccinazioni e agli screening raccomandati per la diagnosi precoce.
Nonostante queste evidenze, la diffusione di sovrappeso e obesità in Italia è preoccupante, soprattutto tra i bambini:il 37% circa è in sovrappeso e, di questi, il 17% è obeso. Si tratta di numeri tra i più alti in Europa, dovuti principalmente a un’insufficiente attività fisica e a un’alimentazione che si è allontanata dai principi della dieta mediterranea.
Testimoni della campagna: la ricercatrice -tedofora Paola Storti e l’ambassador Sofia Goggia
Tra i ricercatori sostenuti da AIRC c’è la Professoressa Paola Storti, ricercatrice AIRC presso l’Università degli Studi di Parma che sta conducendo un importante progetto sul mieloma multiplo e che ha portato la Torcia Olimpica durante la tappa di Parma del percorso verso i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
Il suo gesto quindi testimonia come lo sport possa diventare un potente strumento di prevenzione. E un linguaggio universale capace di trasmettere valori quali impegno, costanza e fiducia nel futuro. Con la sua partecipazione, Paola Storti ha incarnato il volto della scienza che avanza al fianco dello sport. In un percorso comune per la salute e il benessere di tutti.
“Il cancro è un tema trasversale che tocca praticamente tutti. Ciascuno di noi ha vissuto l’esperienza di una diagnosi tra parenti, amici o persone vicine” – spiega Sofia Goggia, ambassador AIRC dal 2017 – “Per questo credo sia fondamentale sensibilizzare la collettività sull’importanza di sostenere la ricerca che cura come fa AIRC. E parallelamente promuovere l’importanza della prevenzione attraverso l’adozione di comportamenti salutari. Le Arance della Salute sono il simbolo di uno stile di vita sano che si traduce in una dieta equilibrata, in attività fisica regolare e nella rinuncia al fumo. Poche semplici regole dunque che ognuno di noi può adottare ogni giorno per prendersi cura di sé e degli altri”.

Dal 2 febbraio la raccolta fondi prosegue nei supermercati
La raccolta fondi infine riprende nei supermercati dal 2 febbraio, per tutto il mese, con le “Arance rosse per la Ricerca”. Fondazione AIRC riceve 50 centesimi di euro per ogni reticella di arance venduta in oltre 11.000 punti vendita. All’iniziativa aderiscono circa 60 insegne della grande distribuzione e della distribuzione organizzata. Che riescono a coinvolgere milioni di persone nel sostegno della ricerca e a diffondere consapevolezza sulle scelte quotidiane che aiutano a prevenire il cancro. Per sapere quali insegne aderiscono: arancedellasalute.airc.it
Stefania Lupi



