La beatificazione di Madre Isacchi a Mantova il 10 ottobre apre un percorso di preghiera, cultura e memoria che coinvolgerà Asola e il territorio
Sabato 10 ottobre 2026, alle ore 10.00, la Basilica di Sant’Andrea a Mantova ospiterà la solenne beatificazione della Venerabile Madre Maria Ignazia Isacchi, fondatrice delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù di Asola, con la celebrazione presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi e Delegato Papale.
L’appuntamento rappresenta il momento centrale di un percorso che, dal 1° al 18 ottobre, coinvolgerà Mantova, Asola e il territorio con iniziative di preghiera, cultura, musica e memoria, promosse dalla Congregazione insieme alla Diocesi di Mantova, alla Parrocchia e al Comune di Asola per accompagnare la comunità verso un evento di particolare significato spirituale.
Inoltre, la beatificazione richiama la storia di una religiosa che dedicò la propria vita all’educazione, alla cura dei malati e all’assistenza delle persone più fragili, lasciando un’eredità ancora viva nella Congregazione fondata nel 1893, che nel 1917 stabilì ad Asola la propria Casa Madre e oggi opera in Italia e all’estero.
Il percorso di Madre Isacchi verso la beatificazione
Il cammino verso la beatificazione affonda le radici nel riconoscimento delle virtù eroiche di Madre Ignazia, proclamata Venerabile da Papa Francesco il 17 dicembre 2022. Successivamente, nel 2024, le autorità competenti hanno approvato scientificamente il miracolo attribuito alla sua intercessione, consentendo così di completare il percorso verso il riconoscimento ufficiale della sua testimonianza di fede e carità.
Nel territorio mantovano, Madre Ignazia è inoltre ricordata come protettrice di chi si mette in viaggio, mentre la sua spiritualità continua a richiamare il valore della croce come luogo di rifugio, consolazione e guarigione. In questa prospettiva, Madre Silvana Merlotti, Madre Generale della Congregazione, ha sottolineato quanto l’insegnamento della Fondatrice mantenga oggi una particolare forza profetica.
Secondo Madre Silvana, la spiritualità della Fondatrice invita a trovare sotto la croce non soltanto refrigerio e guarigione, ma anche rifugio e consolazione davanti alle solitudini e alle angosce. La Madre Generale ha inoltre ricordato l’espressione secondo cui un’anima che desidera farsi santa deve riposare sulla croce con gli occhi rivolti verso il cielo, collegandola all’imminente beatificazione.
La Congregazione delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù conserva quindi un legame particolarmente forte con Asola, dove la Casa Madre è attiva dal 1917. Oggi le religiose proseguono l’impegno avviato dalla Fondatrice attraverso attività educative, assistenziali e missionarie, mantenendo viva una presenza che unisce formazione, cura dei malati, attenzione agli ultimi e servizio alle comunità in diversi Paesi.
Una spiritualità ancora attuale
La comunità parrocchiale di Asola coinvolgerà quindi i giovani nella preparazione all’evento, rileggendo la figura della futura Beata in chiave vocazionale. Il parroco don Jonathan Guicciardi ha individuato tre caratteristiche fondamentali: il coraggio con cui affrontò le difficoltà, la capacità profetica di promuovere educazione e assistenza e una dinamica operosità sempre orientata alla concretezza.
Madre Ignazia viene così presentata come una donna capace di assumersi responsabilità nei momenti incerti, proteggendo la propria comunità senza arrendersi davanti alle difficoltà. Allo stesso tempo, seppe comprendere la necessità di offrire alle giovani donne, ai malati e agli ultimi un’educazione integrale e un’assistenza materiale e spirituale, ponendo la dignità della persona e la carità evangelica al centro del proprio servizio.
Infine, la sua dimensione dinamica emerge da un atteggiamento concreto e instancabile: invece di attendere passivamente le soluzioni, Madre Ignazia cercava di costruirle con intraprendenza. Questa impostazione rende la sua figura particolarmente significativa anche per le nuove generazioni, chiamate a leggere la vocazione come responsabilità, servizio e capacità di trasformare le necessità della comunità in azioni concrete.
Gli appuntamenti preparano la celebrazione
Il programma degli appuntamenti accompagnerà progressivamente la comunità fino alla celebrazione del 10 ottobre e proseguirà nei giorni successivi con momenti di venerazione e ringraziamento. In particolare, il calendario alternerà giornate eucaristiche, incontri culturali, iniziative musicali, una processione, una veglia con i giovani e celebrazioni liturgiche distribuite tra Asola e Mantova.
- Giovedì 1° ottobre – Apertura con Giornata Eucaristica presso la Cappella delle Suore, Adorazione alle ore 12.00 e Santa Messa alle ore 18.00.
- Venerdì 2 ottobre, ore 20.45 – Convegno culturale al Teatro San Carlo di Asola, in collaborazione con il Comune, con gli interventi del professor Leonardo Bugada, di don Manuel Beltrami e dell’assessora Katia Piazza.
- Giovedì 8 ottobre – Traslazione dell’urna, accoglienza dei consacrati alle 16.30, processione verso la Cattedrale di Asola e Santa Messa alle 18.30; alle 20.45 spettacolo di arte e musica al Teatro San Carlo con Laura Gambarin.
- Venerdì 9 ottobre, ore 20.45 – Veglia di preghiera con i giovani nella Cattedrale di Asola.
- Sabato 10 ottobre, ore 10.00 – Solenne beatificazione nella Basilica di Sant’Andrea a Mantova, presieduta dal cardinale Marcello Semeraro.
- Domenica 11 ottobre, ore 10.30 – Apertura dell’Anno Pastorale nella Cattedrale di Asola, con Santa Messa presieduta da S.E.R. mons. Edgar Peña Parra, Nunzio Apostolico in Italia.
- Dal 12 al 17 ottobre – Venerazione dell’urna della Beata nella Cattedrale di Asola, con Vespri alle 17.30 e Santa Messa alle 18.00.
- Domenica 18 ottobre, ore 16.00 – Messa di Ringraziamento e Chiusura, con solenne concelebrazione presieduta da mons. Marco Busca, Vescovo di Mantova, e mons. Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo, seguita dalla processione verso la Cappella delle Suore Orsoline.
I momenti culminanti
Giovedì 8 ottobre sarà dedicato alla traslazione dell’urna, con l’accoglienza dei consacrati alle 16.30, la processione verso la Cattedrale di Asola e la Santa Messa delle 18.30. In serata, alle 20.45, il Teatro San Carlo proporrà inoltre uno spettacolo di arte e musica con Laura Gambarin, preparando la comunità alla veglia prevista per il giorno successivo.
Venerdì 9 ottobre, alle 20.45, la Cattedrale di Asola ospiterà la Veglia di preghiera con i giovani. Sabato 10 ottobre, alle 10.00, la Basilica di Sant’Andrea a Mantova accoglierà quindi la solenne beatificazione presieduta dal cardinale Marcello Semeraro. Domenica 11 ottobre, alle 10.30, l’apertura dell’Anno Pastorale proseguirà nella Cattedrale di Asola con la Santa Messa presieduta da S.E.R. mons. Edgar Peña Parra, Nunzio Apostolico in Italia.
Dal 12 al 17 ottobre, la Cattedrale di Asola ospiterà la venerazione dell’urna della Beata, con i Vespri alle 17.30 e la Santa Messa alle 18.00. Infine, domenica 18 ottobre alle 16.00, la Messa di Ringraziamento e Chiusura prevede una solenne concelebrazione con mons. Marco Busca, Vescovo di Mantova, e mons. Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo, seguita dalla processione verso la Cappella delle Suore Orsoline.
Madre Isacchi, memoria e comunità
La celebrazione mantovana sarà dunque il punto di incontro tra memoria storica e vita ecclesiale contemporanea, mentre gli appuntamenti di Asola offriranno occasioni diverse per conoscere la figura della nuova Beata. Inoltre, la presenza dell’urna permetterà ai fedeli di sostare in preghiera davanti alla sua testimonianza, trasformando il calendario della beatificazione in un itinerario condiviso di fede, cultura e comunità.
Per partecipare agli appuntamenti della Beatificazione di Madre Ignazia Isacchi, i riferimenti principali sono la Basilica di Sant’Andrea a Mantova per la celebrazione del 10 ottobre e la Cattedrale di Asola per gli eventi preparatori e conclusivi; il programma si svolge dal 1° al 18 ottobre 2026, con orari specifici indicati per ciascuna iniziativa e con il Teatro San Carlo coinvolto nelle attività culturali e musicali.
La beatificazione di Madre Isacchi si inserisce così in un calendario articolato che unisce celebrazioni liturgiche, momenti di preghiera, approfondimenti culturali e iniziative rivolte ai giovani. Nel complesso, Mantova e Asola saranno protagoniste di un percorso che intende custodire la memoria della Fondatrice e, allo stesso tempo, proporre la sua testimonianza come riferimento spirituale e umano per il presente.
Ugo Dell’Arciprete



