L’unica soluzione per abbattere il nuovo entertainment pallonaro e cancellare i suoi nefandi e lucrosi estremismi, è il boicottaggio.La sterile lamentazione, se non è seguita da veementi proteste e totale boicottaggi, non genera alcuna speranza di riportare in vita il Vero Calcio.

Due esempi di quanto siano essenziali tali genere di battaglie, adottate recentemente dalla maggioranza dei tifosi, lo si è percepito dalla soppressione futura della disputa della Supercoppa italiana in Arabia Saudita (pare che l’edizione di quest’anno sia stata l’ultima. a detta dei dirigenti della Lega Calcio) e, soprattutto, dalla cancellazione della inconcepibile e offensiva trasferta in Australia, a Perth, per la gara di campionato, tra Milan e Como.

Questa partita nella terra dei “wallabies” sarebbe stata un pericoloso preludio di progetto di esternalizzazione di varie gare del campionato di serie A nei diversi continenti seguendo le offerte munifiche dei nuovi magnati esotici.

La decisione di “rimanere a S.Siro”, secondo i gestori della Serie A sia dovuta a risibili questioni legali ed economiche espresse con evidente imbarazzo per cercare di celare il danno che stavano compiendo nel generare una ferita non rimarginabile alla passione dei veri tifosi, con conseguente probabile enorme danno economico per le loro voraci casse.

Ecco dimostrato quale sia la strada da seguire.
Il fermento di protesta di questi giorni non deve svanire, ma deve essere il preludio, l’inizio della battaglia contro il mercimonio (nelle sue diverse e varie componenti) dell’entertainment pallonaro.

Solo così rinascerà il Vero Calcio, che, in parte, è ancora presente in Bundesliga.

Nel massimo campionato tedesco, dove la media spettatori è la più alta d’Europa, i tifosi sono proprietari della maggioranza delle quote societarie (azionariato popolare), i fondi di investimento non possono detenere quote di maggioranza, le partite sono in larga parte disputate al pomeriggio, i prezzi dei biglietti calmierati, e i giocatori devono essere rispettosi della maglia e della storia dei club.

Cari tifosi il potere lo avete voi; l’esempio derivante dalla cronaca di questi giorni lo dimostra.
Lo ricorda anche la canzone cult degli anni 80, di Patty Smith, “People have the power”.

Massimo Puricelli
Castellanza (VA)