Monumenti Aperti torna nel 2026 con la sua trentesima edizione, offrendo un viaggio collettivo attraverso il patrimonio italiano tra cultura, memoria e partecipazione diffusa
Dal 18 aprile all’8 novembre 2026 torna Monumenti Aperti, un’iniziativa che attraversa tutta la penisola, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, rendendo accessibili gratuitamente piccoli e grandi tesori grazie a guide d’eccezione. L’edizione 2026 è stata presentata a Roma il 24 marzo dal Presidente di Imago Mundi OdV Massimiliano Messina.
Con questa iniziativa il territorio stesso si racconta, aprendo le proprie porte e restituendo al visitatore una bellezza viva, che non è solo da osservare ma anche da comprendere, condividere e tramandare.
Si tratta quindi di un racconto corale in cui monumenti e patrimoni diventano strumenti di relazione, trasformando ogni visita in un’esperienza partecipata e significativa per cittadini e turisti.
Un viaggio tra territori e Monumenti Aperti
Monumenti Aperti 2026 coinvolge oltre 800 siti distribuiti in 18 regioni, offrendo un itinerario articolato che inizia ad aprile a Cagliari e prosegue nei mesi successivi toccando numerose città italiane.
Successivamente il percorso si amplia a maggio con un focus sulla Sardegna e numerosi comuni coinvolti, insieme a tappe significative in Liguria, Piemonte e Campania, creando un mosaico ricco di storia e identità.
Inoltre il calendario prosegue a giugno e in autunno con città come Perugia, Torino, Roma, Venezia e Milano, permettendo così di scoprire luoghi iconici e meno conosciuti lungo tutta la penisola.
Tra i siti visitabili si trovano esempi straordinari di patrimonio culturale, che testimoniano la varietà e la profondità della storia italiana, offrendo esperienze sempre diverse e coinvolgenti.
Dalle origini al successo nazionale
A trent’anni dalla sua nascita, Monumenti Aperti mantiene intatta la propria anima originaria, nata a Cagliari grazie all’iniziativa di cinque amici desiderosi di valorizzare il proprio territorio.
Da quella prima intuizione, il progetto è cresciuto coinvolgendo centinaia di Comuni e riaprendo migliaia di monumenti, diventando progressivamente una buona pratica riconosciuta a livello nazionale.
Nel corso degli anni, infatti, Monumenti Aperti ha attraversato generazioni e comunità, mettendo sempre al centro il valore sociale del patrimonio come strumento di cittadinanza attiva.
Oggi rappresenta una pratica culturale consolidata, capace di connettere persone e luoghi attraverso esperienze condivise e percorsi di conoscenza partecipata.
Il valore sociale di Monumenti Aperti
Lo slogan della trentesima edizione, “Generazione Monumenti Aperti”, sottolinea l’importanza di un patrimonio fatto non solo di beni materiali, ma anche di legami, memoria e senso di appartenenza.
Allo stesso modo l’immagine dell’opera dell’artista Maria Jole Serreli “In tasca solo pezzi di casa” accompagna una visione inclusiva, in cui il patrimonio diventa motore di partecipazione e condivisione tra generazioni diverse.
Tra le iniziative principali si distinguono progetti dedicati all’accessibilità, alla musica e alle attività per famiglie, che rendono l’esperienza ancora più ricca e coinvolgente.
In particolare queste attività trasformano la visita in un momento educativo e relazionale, capace di unire cultura e partecipazione attiva in modo concreto.
Inclusione e partecipazione attiva
Cultura senza Barriere promuove un accesso inclusivo ai monumenti, offrendo percorsi dedicati, servizi gratuiti e il coinvolgimento diretto di persone con disabilità come guide volontarie.
Parallelamente Monumenti in Musica & Spettacolo coinvolge scuole e realtà locali in performance artistiche, arricchendo le visite e creando esperienze emozionali condivise.
Queste iniziative dimostrano come il patrimonio possa diventare uno spazio di incontro, dove cultura, arte e partecipazione si intrecciano in modo armonico e innovativo.
Trent’anni di crescita e riconoscimenti
Dalla prima edizione del 1997, Monumenti Aperti ha registrato milioni di visite guidate, coinvolgendo studenti e volontari in un percorso che ha valorizzato migliaia di monumenti in tutta Italia.
Nel tempo il progetto ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui premi nazionali ed europei che ne attestano il valore nel campo della tutela e promozione del patrimonio culturale.
Inoltre l’ingresso nelle reti europee dedicate alla cultura e all’innovazione sociale conferma il ruolo di Monumenti Aperti come modello virtuoso a livello internazionale.
Questi risultati testimoniano un impegno costante che, nel corso degli anni, ha saputo coniugare passione, visione e capacità organizzativa.
Monumenti Aperti come esperienza educativa
La campagna Monumenti Aperti 2026 evidenzia come il patrimonio culturale sia un elemento vivo delle comunità, capace di nutrire la memoria e stimolare la partecipazione attiva.
In questo senso ogni visita diventa un’occasione per apprendere e condividere conoscenze, creando un dialogo continuo tra generazioni e rafforzando il senso di appartenenza.
Il sapere si trasforma così in relazione, mentre il monumento diventa uno spazio di comunità, dove la cultura si vive e si costruisce insieme.
Per questo motivo Monumenti Aperti rappresenta anche un percorso educativo diffuso, che invita a conoscere i luoghi per conoscere sé stessi e gli altri.
Informazioni e aggiornamenti
Per restare aggiornati sulle iniziative di Monumenti Aperti sono disponibili l’app ufficiale e gli account social Facebook e Instagram, sia a livello nazionale sia per le singole città coinvolte.
I contenuti aggiornati e tutte le informazioni utili sono consultabili anche sul sito ufficiale www.monumentiaperti.com
Date: dal 18 aprile all’8 novembre 2026, in tutta Italia.
Ugo Dell’Arciprete



