Abbiamo incontrato Cesare Caccia, uno dei talenti del mixer seguiti da KUMUSIC, agenzia italiana che sa come far conoscere professionisti della musica, party & dintorni. Cesare ha le idee chiare sul suo futuro da dj producer: “tutto quello che ho imparato per poter fare questo mestiere è dovuto ad un semplice principio: condividere, soprattutto con grandi artisti fa bene. Il mio istinto sinora mi ha dato ragione. ‘Cabiri’, il mio primo disco è piaciuto ad un mito della house com Kenny Carpenter, che l’ha pure proposta su Ibiza Radio 1”, racconta. Tutta la sua intervista è disponibile qui: http://bit.ly/2JVSyoS.

Che rapporto hai con la musica quando non lavori? Cosa ascolti al mattino, di sera, di notte?

Durante la mia giornata ascolto prevalentemente synth pop, Doors, Depeche Mode, Tears for Fears e tutto ciò che è pop rock. Ma tutta la mia vita ormai è in simbiosi con la musica, tutta la musica.

Cosa vuol dire per te fare il dj?

Prima o poi devi superare una prova, una sfida in contrapposizione con tutto ciò che ci circonda: genitori, amici, lavoro e la vita in generale. L’insieme di tutto questo ha portato a fare i conti con i miei “mostri”. Credo che ognuno di noi abbia la capacità di distinguersi, per evolversi e vivere una vita migliore. A me per crescere sono decisamente serviti un Mac per produrre musica e una Gemini 400 CDX (una apparecchiatura per dj, NDR). Furono loro i miei migliori compagni di viaggio per plasmare il mio futuro. Li ho usati per superare ogni pericolo e difficoltà per arrivare ad un progresso personale.

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