Raspini 80 anni: l’azienda di Scalenghe festeggia a Milano il traguardo 1946-2026 in occasione di TUTTOFOOD, la principale fiera internazionale B2B dell’agroalimentare, confermando il proprio ruolo di riferimento nel settore della salumeria italiana di qualità.

Una celebrazione tra tradizione e innovazione

Raspini 80 anni rappresentano una storia industriale e familiare che attraversa tre generazioni e si consolida oggi come un modello di crescita nel mercato dei salumi italiani. L’azienda ha scelto la cornice di TUTTOFOOD, a Fiera Milano Rho (11–14 maggio 2026), per celebrare questo importante anniversario con un evento dedicato a clienti, stakeholder e stampa.

L’incontro si è svolto presso lo stand Raspini nel pomeriggio del 12 maggio, trasformandosi in un racconto corale tra passato, presente e futuro del brand.

La nuova campagna “A chi piace Raspini” e il ritorno in comunicazione nazionale

L’evento si è aperto con l’intervento di Emilia Lisdero, Responsabile Marketing, che ha presentato la nuova campagna di comunicazione “A chi piace Raspini”, lanciata il 19 aprile. La campagna segna il ritorno dell’azienda su TV e radio e punta a rafforzare la brand awareness con un linguaggio contemporaneo e distintivo.

La proiezione dello spot ha introdotto un racconto emozionale dedicato al prodotto simbolo dell’azienda, il prosciutto cotto, interpretato in chiave moderna e non convenzionale rispetto alla comunicazione tradizionale del settore.

La storia Raspini: dal 1946 alla crescita industriale

Il momento centrale della celebrazione è stato l’intervento di Umberto Raspini, Presidente Onorario di Raspini Spa, che ha ripercorso le tappe fondamentali della storia aziendale.

Fondata nel 1946 da Elsa Raspini come piccola bottega di salumeria alle pendici del Monviso, l’azienda ha vissuto un processo di progressiva industrializzazione nel dopoguerra, fino alla riorganizzazione degli impianti nei primi anni Duemila.

Negli anni successivi, Raspini ha rafforzato il proprio posizionamento nel mercato attraverso lo sviluppo degli affettati in vaschetta e importanti operazioni strategiche, tra cui l’acquisizione del Prosciuttificio Rosa nel 2002 e del Prosciuttificio San Giacomo di Sala Baganza nel 2018, che ha consolidato la presenza nella produzione del Prosciutto di Parma DOP.

Nel corso dell’evento è emersa anche la riflessione sulle sfide attuali del settore agroalimentare, tra cambiamento delle abitudini di consumo, globalizzazione e sostenibilità ambientale.

Tiziana Raspini, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo, ha evidenziato la continuità tra valori storici e visione contemporanea dell’azienda, sottolineando come l’evoluzione del mercato richieda investimenti in ricerca, sviluppo di nuove linee di prodotto e un dialogo costante con i consumatori.
Centrale resta il ruolo delle persone, considerate il vero motore della crescita aziendale.

Il futuro di Raspini tra nuove generazioni e continuità familiare

Lo sguardo al futuro è stato affidato a Luca ed Enrico Mortali, rappresentanti della nuova generazione familiare, che hanno raccontato il loro ingresso nel percorso aziendale come una responsabilità e una scelta consapevole.

Il loro intervento ha sottolineato la volontà di proseguire nel solco della tradizione, interpretando però il cambiamento come opportunità di crescita e innovazione, con l’obiettivo di garantire continuità e solidità al marchio Raspini.

La nuova Linea Mangia & Chiudi e la degustazione finale

Durante la presentazione è stata introdotta anche la nuova Linea Mangia & Chiudi, disponibile da maggio, pensata per rispondere alle esigenze di praticità e freschezza dei consumatori moderni. La gamma propone alcuni dei prodotti iconici Raspini in confezioni richiudibili e ad alta visibilità.

L’evento si è concluso con una degustazione dei prodotti aziendali in collaborazione con la Scuola di Cucina IFSE, accompagnata da una dimostrazione di taglio al coltello del Maestro di Lama Stefano Paciotti, brand ambassador Raspini e volto noto del mondo social food.