Il distretto di Busan, nominato Città Culturale Coreana, sceglie Milano come prima tappa europea per una mostra immersiva che unisce tradizione e tecnologia.
Milano accoglie la cultura di Suyeong-gu, cuore di Busan
Fino a martedì 11 novembre 2025, il Swiss Corner di Milano ospita un evento inedito: una mostra dedicata a Suyeong-gu, distretto di Busan recentemente nominato Città Culturale Coreana dal Ministero della Cultura, Sport e Turismo della Corea del Sud. L’esposizione, visitabile gratuitamente dalle 8.30 alle 22.00, rappresenta la prima tappa europea di un ampio programma internazionale che mira a far conoscere il patrimonio culturale e creativo della Corea.
Il progetto, sostenuto da un investimento complessivo di 12 milioni di euro per il periodo 2025-2027, coinvolgerà 13 città europee con l’obiettivo di favorire la cooperazione culturale e promuovere lo sviluppo urbano attraverso l’arte, la tecnologia e le tradizioni locali.
A Milano sono presenti 19 rappresentanti ufficiali del distretto, tra cui il sindaco Kang Sungtae, a testimonianza del ruolo centrale che la città italiana riveste nella strategia culturale internazionale di Busan.
Suyeong-gu, tra innovazione e identità locale
Situato nel cuore della metropoli sudcoreana di Busan, Suyeong-gu si propone come un nuovo polo di cultura giovanile, design e innovazione tecnologica. La sua candidatura a “città culturale” riflette la volontà di coniugare il patrimonio storico e marittimo con le tendenze creative contemporanee, in un equilibrio tra passato e futuro.
Elemento simbolico del distretto è il Ponte Gwangan, conosciuto anche come Diamond Bridge: una straordinaria opera di ingegneria lunga oltre sette chilometri, che collega le aree costiere di Busan e si illumina ogni notte con giochi di luce LED dinamici. Il ponte, che funge da “schermo urbano” per proiezioni e installazioni artistiche, è diventato un’icona visiva della città e il fulcro dell’immaginario di Suyeong-gu.
Un viaggio virtuale tra mare, arte e spettacoli luminosi
La mostra milanese propone un percorso immersivo che trasporta i visitatori nella quotidianità e nelle tradizioni di Suyeong-gu attraverso immagini, video e allestimenti multimediali.
Tra i contenuti più suggestivi figura lo spettacolo notturno dello skyline di Gwangalli Beach e del Diamond Bridge, che di sera si trasforma in un palcoscenico di luci cangianti visibile da tutta la baia. Il celebre Gwangalli M Drone Light Show, realizzato ogni sabato, è una delle attrazioni più spettacolari: centinaia di droni sincronizzati danzano nel cielo creando formazioni luminose sempre nuove, in un’esibizione che unisce arte digitale e tecnologia avanzata.
Festival e tradizioni: la cultura del mare di Suyeong-gu
L’esposizione racconta anche la profonda identità marittima di Suyeong-gu, dove la vita dei villaggi di pescatori ha dato origine a celebrazioni popolari tuttora molto sentite.
Tra queste spicca il Gwangalli Eobang Festival, che si tiene ogni anno a maggio. L’evento celebra la cultura della pesca e il patrimonio marittimo locale, rievocando l’antica alleanza tra pescatori e forze navali del luogo, nota come “Eobang”. Durante la manifestazione, le strade si animano di danze tradizionali, abiti storici e degustazioni di piatti tipici.
L’autunno sulla spiaggia di Gwangalli: arte, musica e piccole imprese
Ogni autunno, la spiaggia di Gwangalli ospita anche l’Oktober Festa di Gwangalli, un festival che riunisce comunità locali, artigiani e artisti in un evento di tre giorni. L’obiettivo è valorizzare le cinque aree principali del distretto — Suyeong, Mangmi, Minrak, Namcheon e Gwangan — attraverso esposizioni di prodotti tipici, spettacoli e momenti musicali.
L’Oktober Festa è considerata un esempio di come Suyeong-gu stia costruendo un modello culturale partecipativo, dove le tradizioni locali si incontrano con la creatività giovanile e l’imprenditorialità.
Sport e turismo: l’esperienza del paddle board
L’aspetto turistico del distretto si completa con l’offerta sportiva e naturalistica. La mostra milanese dedica uno spazio anche allo stand-up paddleboard (SUP), una disciplina acquatica sempre più popolare che si pratica in mare o nei fiumi cittadini. A Gwangalli Beach, questa attività è diventata un simbolo di benessere e di equilibrio tra sport e natura, capace di attrarre visitatori da tutto il mondo.
Un ponte culturale tra Corea e Italia
L’iniziativa al Swiss Corner di Milano rappresenta un’occasione di incontro tra due realtà urbane profondamente legate al design e alla creatività. Il progetto mira a costruire un ponte culturale duraturo tra Corea e Italia, favorendo la collaborazione artistica, turistica ed economica.
“Attraverso questa esposizione – ha sottolineato il sindaco Kang Sungtae – vogliamo presentare al pubblico europeo la nostra identità culturale e la visione di una città che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici. Milano è per noi un partner naturale, grazie al suo ruolo nel design, nella moda e nell’innovazione.”
L’evento si inserisce in una strategia più ampia di diplomazia culturale che vede la Corea del Sud impegnata nel promuovere i propri distretti come modelli di sviluppo sostenibile basati su cultura, creatività e comunità.
Cultura come motore di sviluppo urbano
Il riconoscimento di Suyeong-gu come Città Culturale Coreana è parte di un programma nazionale che valorizza i territori attraverso la cultura come leva di crescita economica e sociale. Tra il 2025 e il 2027, i fondi destinati al progetto – 12 milioni di euro complessivi – sosterranno mostre, eventi, gemellaggi e programmi di scambio con l’Europa, con l’obiettivo di costruire una rete internazionale di città creative.
L’esposizione milanese, prima tappa di questo percorso, segna dunque l’inizio di una collaborazione che mira a far dialogare le due sponde dell’Eurasia attraverso l’arte, la luce e l’innovazione.



