Una sontuosa produzione teatrale con musiche dal vivo, in brani originali di Dan Gillespie Sells, interpretati da Malika Ayane e una live band, si intrecciano in modo indissolubile alla storia, tracciando paesaggi sconfinati e dando voce al tumultuoso mondo interiore di Ennis e Jack.
Nei ruoli dei protagonisti, due giovani attori dal grande carisma e con solide esperienze alle spalle al cinema e in teatro: Edoardo Purgatori (Diamanti, Siccità) e Filippo Contri (Vita da Carlo, Amici per caso); la regia e l’adattamento italiano sono affidati a Giancarlo Nicoletti (1984, I due Papi, Elena, la matta).
La storia di Jack ed Ennis
La storia di Jack ed Ennis ha conquistato il mondo del cinema nel 2005 con il film di Ang Lee premiato con un tre Oscar, un Leone d’Oro, quattro Golden Globe e quattro Bafta; la versione teatrale ha debuttato a Londra nel 2023 con enorme successo di critica e pubblico.
Wyoming, 1963: un’America rurale di estrema povertà, fatta di piccoli villaggi e popolata da sparute comunità retrograde. Quando due diciannovenni accettano un lavoro da pastori su una montagna isolata, le loro certezze di vita cambieranno per sempre, segnando le loro vite con un amore irrefrenabile e nascosto lungo vent’anni.
Il tour di Brokeback Mountain
Milano – Teatro Carcano (10/14 Dic), Ascoli Piceno – Teatro Ventidio Basso (28-29 Ott), Salerno – Teatro Augusteo (5 Nov), Pescara – Teatro Circus (6 Nov), Lecce – Teatro Apollo (8/9 Nov), Gorizia – Teatro Verdi (19 Nov), Pordenone – Teatro Comunale (20-21 Nov), Conegliano – Teatro Accademia (22 Nov), Carrara – Teatro Animosi (24-25 Nov), Cattolica – Teatro Regina (27 Nov), Ferrara – Teatro Comunale (28/30 Nov), La Spezia – Teatro Civico (3 Dic), Grosseto – Teatro Moderno (4 Dic) – Bologna – Teatro Duse (5/7 Dic), Carpi – Teatro Comunale (8 Dic), Genova – Teatro Ivo Chiesa (16/17 Dic), Vicenza – Teatro Comunale (20/21 Dic).
Note di regia di Giancarlo Nicoletti
Un lavoro in cui l’essenzialità diventa valore drammaturgico e cifra stilistica, affidandosi alla direzione attoriale e alla forza espressiva della musica dal vivo, trasformandola in elemento drammaturgico centrale.
La vastità dei luoghi – così centrale nel racconto originale – viene allora affidata alla musica, ai giochi di luce, alla suggestione teatral/cinematografica (con l’utilizzo di videoproiezioni e camere live), in uno spazio in costante trasformazione, che si dilata e contrae, facendosi intimo o aprendosi all’orizzonte, in relazione con ciò che accade tra i corpi in scena.”
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