Al Teatro Carcano di Milano da martedì 14 aprile a domenica 19 aprile Vanessa Scalera è la protagonista dell’intenso dramma familiare La sorella migliore, dove l’amore si scontra e fa a botte con il senso di colpa e il rimorso, in un turbinio di sentimenti e riflessioni su ciò che è giusto, che è morale.
Come cambierebbe la vita di un uomo, anni prima colpevole di un gravissimo omicidio stradale, se venisse a sapere che la donna da lui investita e uccisa avrebbe avuto, per chissà quale male, nell’istante dell’incidente, solo tre mesi di vita?
Sarebbe riuscito a sopportare, con minor peso, gli anni del dolo e del lutto, gli stessi in cui vivono per chissà quanti anni ancora, le persone legate alla donna uccisa? E quanto sarebbe giusto offrire alla coscienza di un uomo, macchiatosi di una tale nefandezza, una scorciatoia verso la leggerezza, verso la diluizione di un tale peso?
Ma poi siamo così sicuri che un familiare, una strana sorella, per quanto possa amare lo stolto, gli regalerebbe questa comoda verità? Oppure a suo modo, mettendo da parte l’amore – e forse per chissà quali pregressi – gliela farebbe comunque scontare?
Tanti interrogativi morali
Che cosa è l’amore? Capire? Capire e ‘andare incontro’, accogliere, non giudicare, sempre e comunque nella fiducia che un vizio possa diventare col tempo virtù? Oppure per forzare il cambiamento, amare, sì, ma amare duramente, prendendo di petto, affrontando, anche duramente, nella speranza che la redenzione passi anche attraverso una punizione? Qual’è, in definitiva, fra le due – fratello al centro – la sorella migliore?
TEATRO CARCANO
LA SORELLA MIGLIORE
di Filippo Gili
con Vanessa Scalera, Alessandro Tedeschi, Aurora Peres e Michela Martini
scene Francesco Ghisu
disegno luci Giuseppe Filipponio
musiche Roberto Angelini
costumi Eleonora Di Marco
regia Francesco Frangipane
produzione Argot Produzioni
e Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito Teatro


