Un trattamento di benessere gratuito come occasione per sensibilizzare gli uomini sull’importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e della gestione a tutto tondo del carcinoma della prostata.
La campagna di awareness “Allo specchio della Salute: uno spazio di confronto sul carcinoma prostatico”, è stata organizzata da Cencora Pharmalex con il patrocinio di AIOM – Associazione Italiano di Oncologia Medica, SIUrO – Società Italiana di Urologia Oncologica, Europa Uomo Italia APS, MO4MO ODV e realizzata grazie al contributo non condizionato di Astellas Pharma.
Ospitata a Roma negli spazi del Barber Shop “XI La Barberia” di Roma, ha offerto due appuntamenti. Il primo per dare sostanza al dibattito tra esperiti del tema e il secondo per sensibilizzare la popolazione maschile sul tumore della prostata.

Il tumore della prostata è la neoplasia più diffusa fra gli over 50
In Italia il tumore della prostata incide per circa il 30% su tutti i tumori maschili, con 40.192 nuovi casi stimati solo nel 2024.
“I dati diffusi ogni anno dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica confermano che il tumore della prostata è destinato a diventare in tempi brevi una vera emergenza sociale – ha commentato Claudio Talmelli, Presidente Europa Uomo. – Già oggi, considerando che in Italia sono oltre 500.000 gli uomini che convivono con questa malattia e che attorno a ciascuno di loro ruotano familiari e caregiver, parliamo di milioni di persone coinvolte. E il loro numero è in aumento. È fondamentale intervenire subito con le azioni necessarie per arginare il fenomeno. Occorrono programmi di screening organizzato e gratuito per tutti gli uomini nella fascia di età più a rischio. E presa in carico tempestiva dei casi diagnosticati in centri specializzati multidisciplinari. Per garantire cure e assistenza adeguate ad ogni paziente.”
L’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce
“La diagnosi precoce è essenziale per garantire cure sempre più personalizzate rese possibili dai progressi della medicina e della tecnologia – dichiara il Sen. Guido Quintino Liris, 5° Commissione Programmazione Economica, bilancio, Senato della Repubblica e Coordinatore Intergruppo Parlamentare sulle Cronicità. – Questo significa una migliore qualità della vita non solo per il paziente, ma anche per chi gli sta accanto. Il carcinoma prostatico rappresenta una delle patologie più subdole, soprattutto nelle fasi iniziali, quando non dà segnali evidenti. È per questo che, come medico e coordinatore dell’Intergruppo parlamentare, ho voluto promuovere questa iniziativa. È nostro compito, come rappresentanti delle istituzioni, diffondere la cultura della prevenzione. Superare ogni forma di reticenza verso i controlli periodici e accompagnare le persone in un percorso di consapevolezza e cura. Solo così possiamo garantire diagnosi tempestive e una presa in carico completa, che metta al centro la persona e la sua dignità”.
Si vive di più grazie alla ricerca
“La ricerca ha fatto passi da gigante negli ultimi anni per la gestione del carcinoma prostatico – afferma Daniele Santini, Professore ordinario di oncologia, Direttore UOC Oncologia, Policlinico Umberto 1 Università degli Studi “La Sapienza” – Roma. – I tassi di sopravvivenza descritti dagli ultimi studi, presentati un mese fa al Congresso annuale della Società Americana di Oncologia Medica (ASCO), ci raccontano di terapie sempre più capaci di cronicizzare anche la patologia avanzata. Questo, tuttavia, non deve distogliere l’attenzione dalla prevenzione, prima arma per restare in salute. Tantomeno dai controlli a cui tutti noi uomini dovremmo sottoporci per identificare le patologie per tempo. L’altro aspetto che sempre più vediamo esercitato nei reparti è la gestione multidisciplinare del percorso di cura. Fondamentale per garantire una gestione completa della patologia”.
Stefania Lupi



