Una campagna di informazione sui tumori ereditari arriva a Milano con l’installazione “Legami Unici” presso la Biblioteca degli Alberi fino al 9 marzo. Perchè la conoscenza è il primo passo per prevenire e per curare in modo appropriato.
E’ il punto di partenza per esserne consapevoli ma senza considerarsi “condannati” a sviluppare la malattia. Al contrario. Sapere di essere portatori di una mutazione genetica consente di intraprendere un percorso personalizzato per proteggere la propria salute e quella della propria famiglia.
Tumori ereditari: essere a rischio non significa ammalarsi
Ereditare una mutazione genetica non significa ereditare un tumore ma un’aumentata probabilità di sviluppare alcune forme di cancro, prime fra tutte quella del seno, dell’ovaio, della prostata e del pancreas.
Sapere di essere portatori di una mutazione dei geni BRCA1 e/o 2 rappresenta, nei soggetti sani, l’opportunità di intraprendere percorsi di prevenzione e di riduzione del rischio. Nel caso di persone che hanno già sviluppato la malattia, conoscere il proprio stato consente di intraprendere percorsi terapeutici su misura.
A Milano la campagna “Tumori eredo-familiari: conoscerli è il primo passo”
L’obiettivo è sensibilizzare i pazienti e i cittadini sull’importanza della conoscenza e della prevenzione. Per farlo è stata realizzata l’installazione “Legami Unici” presso la Biblioteca degli Alberi grazie alla collaborazione con l’artista bolognese Francesca Pasquali.
La campagna ha il patrocinio di Acto Lombardia, Abracadabra, Europa Donna, Loto, Europa Uomo, Fondazione Mutagens, Salute Donna. Associazioni da sempre impegnate a promuovere la conoscenza e la corretta informazione sulle patologie oncologiche. In occasione della presentazione dell’installazione al parco hanno diffuso un video per rafforzare il messaggio: la conoscenza è il primo passo per prevenire e per curare in modo appropriato.

Le mutazioni BRCA1 e BRCA2 aumentano il rischio di sviluppare un tumore
Queste due mutazioni genetiche aumentano il rischio di sviluppare il tumore al seno, all’ovaio e alla prostata. Ma sono coinvolte anche nello sviluppo di altri tumori. Sono i difetti genetici legati alla malattia oncologica più conosciuti. Anche se non gli unici.
Oggi esistono test genetici che possono identificare mutazioni specifiche associate a tumori ereditari, e che consentono una diagnosi precoce e una prevenzione mirata, offrendo informazioni fondamentali sulla predisposizione al cancro.
La conoscenza delle mutazioni permette inoltre ai medici di scegliere terapie mirate, che hanno dimostrato efficacia proprio in presenza di tali mutazioni. Quindi, è importante garantire a tutti coloro che se ne possono giovare un consulto oncogenetico, che definisca il rischio e l’opportunità di eseguire il test. Così da offrire a ogni paziente e alla sua famiglia un percorso di cura personalizzato.
I tumori ereditari coinvolgono sia le donne che gli uomini
l rischio di sviluppare un tumore ovarico aumenta del 15-45% nelle donne che hanno ereditato una mutazione BRCA1 e del 10-20% circa in quelle che hanno ereditato una mutazione di BRCA2.
Nel caso del tumore del seno nelle donne portatrici di mutazioni del gene BRCA1 il rischio di ammalarsi nel corso della vita è pari al 65%, mentre nelle donne con mutazioni del gene BRCA2 è pari al 40%
Diversi studi hanno dimostrato che gli uomini con un parente stretto – padre, zio o fratello – con un tumore alla prostata presentano un maggiore rischio, sebbene soltanto meno del 15% dei tumori alla prostata siano ereditari.
Stefania Lupi



