Un bel giorno di Fabio De Luigi si ritaglia un posto speciale tra le commedie italiane capaci di regalare un’ora e mezza di autentico relax.

È il classico film che non pretende di rivoluzionare il cinema, ma che centra perfettamente il suo obiettivo: intrattenere con garbo, leggerezza e quella vena di ironia intelligente che da sempre contraddistingue il suo protagonista.

Fabio De Luigi è uno di quei volti che, appena compaiono sullo schermo, mettono di buon umore. Il suo stile è fatto di esitazioni comiche, sguardi spaesati, tempi perfetti e una naturalezza che rende ogni situazione credibile anche quando scivola nel paradossale.
Nel film interpreta un uomo qualunque alle prese con una giornata destinata a prendere pieghe impreviste: piccoli imprevisti, coincidenze, incontri inaspettati. Nulla di clamoroso, e proprio per questo tutto estremamente riconoscibile.

Il cuore del film è proprio qui: nella quotidianità. Non ci sono inseguimenti mozzafiato o colpi di scena drammatici, ma una sequenza di situazioni in cui chiunque può rivedersi. E questo è uno dei suoi punti di forza maggiori. La scrittura non forza mai la mano; le battute arrivano con naturalezza, spesso sottovoce, lasciando spazio a un sorriso spontaneo più che a una risata fragorosa.
È una comicità gentile, mai urlata.

La leggerezza è il vero filo conduttore dell’opera. Una leggerezza che non significa superficialità, ma capacità di raccontare le piccole ansie, le goffaggini e le fragilità della vita adulta con un tono rassicurante. Si ride delle insicurezze del protagonista, delle sue difficoltà nel gestire relazioni e imprevisti, ma senza mai giudicarlo. Anzi, ci si affeziona a lui scena dopo scena.

Il ritmo è scorrevole, calibrato per accompagnare lo spettatore senza stancarlo. Le situazioni si susseguono con fluidità, mantenendo sempre alta l’attenzione ma senza creare tensione. È uno di quei film che puoi guardare a fine giornata, magari sul divano, lasciando fuori dalla porta le preoccupazioni.

La durata – circa un’ora e mezza – è perfetta: il tempo giusto per immergersi nella storia e uscirne con un sorriso.

Visivamente, il film punta su ambientazioni quotidiane, familiari, che contribuiscono a creare un’atmosfera accogliente. La regia non cerca virtuosismi, ma si mette al servizio dei personaggi e delle loro dinamiche. Questo approccio semplice e diretto è coerente con lo spirito dell’opera: raccontare una “giornata qualunque” che, proprio perché vissuta con intensità emotiva, diventa speciale.

Un altro elemento che rende Un bel giorno così piacevole è l’equilibrio tra comicità e sentimento. Sotto la superficie leggera, infatti, c’è una riflessione sottile sull’importanza di fermarsi, ascoltare, cogliere le opportunità che si nascondono nei momenti ordinari. Non c’è moralismo, ma un invito implicito a guardare la propria vita con un pizzico di ironia in più.

Fabio De Luigi conferma qui la sua capacità di incarnare l’italiano medio con tutte le sue contraddizioni: impacciato ma sincero, timido ma capace di slanci improvvisi, ironico anche nei momenti di difficoltà. La sua recitazione è misurata, mai sopra le righe, e proprio per questo efficace. Riesce a trasformare anche una semplice espressione o una pausa in un momento di autentica comicità.

Il risultato è un film che non lascia “senza fiato”, ma lascia qualcosa di forse più prezioso: una sensazione di benessere. È il tipo di commedia che si guarda volentieri, che può essere condivisa con amici o famiglia senza il rischio di imbarazzi o eccessi, e che riesce a creare un clima disteso fin dai primi minuti.

In un panorama cinematografico spesso dominato da storie complesse o da umorismi aggressivi, Un bel giorno sceglie la via della semplicità. E lo fa con coerenza, puntando tutto sulla simpatia del protagonista e sulla forza delle piccole cose. È un film che non chiede troppo allo spettatore, se non la disponibilità a lasciarsi andare.

In definitiva, se l’obiettivo è trascorrere un’ora e mezza in pieno relax, sorridendo senza pensieri e ritrovando il piacere di una commedia italiana leggera ma curata, Un bel giorno è la scelta giusta. Non cambia la vita, ma la rende, per novanta minuti, un po’ più leggera.

E a volte è proprio questo che serve: un bel giorno al cinema, senza complicazioni, con la serenità di una storia che scorre dolcemente e ti accompagna fino ai titoli di coda con un sorriso sincero.

SINOSSI

Tommaso ha cresciuto da solo quattro figlie, trasformando la sua vita in una caotica ma solida routine familiare e diventando un padre a tempo pieno e un uomo a tempo zero. Quando le ragazze decidono che è arrivato il momento per il padre di rimettersi in gioco, Tommaso incontra Lara, una donna brillante e affascinante.
Un incontro inatteso che potrebbe cambiare tutto… se non fosse che entrambi nascondono qualcosa di decisamente ingombrante.

Un Bel Giorno di Fabio De Luigi con Fabio De Luigi, Virginia Raffaele, Maria Gifuni, Alma Teresa Giardina, Anita Marzi, Arianna Gregori, Leon Castagno, Andrea Silvestrini, Nicola Mayer, Beatrice Schiros con la partecipazione straordinaria di Antonio Gerardi uscirà nelle sale il 5 marzo, distribuito da 01 Distribution.

Un Bel Giorno è una produzione Lotus Production, una società Leone Film Group con Rai Cinema. Opera realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo. La distribuzione internazionale è a cura di Rai Cinema International Distribution.

Il soggetto e la sceneggiatura sono firmati da Furio Andreotti, Giulia Calenda e Fabio De Luigi. La fotografia è a cura di Simone Mogliè, il montaggio di Consuelo Catucci, la scenografia di Valeria Zamagni, i costumi di Isabella Rizza e la colonna sonora di Michele Braga.

UN BEL GIORNO
di FABIO DE LUIGI
con FABIO DE LUIGI E VIRGINIA RAFFAELE
NELLE SALE DAL 5 MARZO