Wilier festeggia 120 anni di eccellenza nel ciclismo, rilanciando la propria visione con innovazione, design e ambiziosi obiettivi di crescita sui mercati internazionali

Wilier, 120 anni tra storia e successi

Dalle vittorie di Fiorenzo Magni al Giro d’Italia del 1948 fino al trionfo di Mark Cavendish al Tour de France del 2024, passando per le imprese di Marco Pantani e Alessandro Ballan, Wilier Triestina ha costruito una storia che rappresenta uno dei patrimoni più importanti del ciclismo italiano.

Fondata nel 1906 e con sede a Rossano Veneto, l’azienda continua a coniugare tradizione, innovazione tecnologica e passione sportiva, mantenendo un ruolo di primo piano nel mercato internazionale delle biciclette ad alte prestazioni.

In un settore sempre più competitivo, il marchio continua a crescere puntando sulla qualità dei propri prodotti e su una forte identità italiana.

Crescita economica e obiettivi al 2030

Nel 2025 il gruppo ha raggiunto un fatturato consolidato di 70 milioni di euro, mentre il 2026 registra già un incremento dei volumi del 7% rispetto all’anno precedente. A trainare i risultati sono modelli come Filante SLR ID2, Rave SLR ID2 e Rapida, simboli della ricerca tecnologica e del design sviluppati dall’azienda.

L’amministratore delegato Andrea Gastaldello sottolinea come l’obiettivo per il 2026 sia raggiungere un margine operativo lordo pari al 10% dei ricavi, confermando la solidità del modello di business. Il piano industriale guarda inoltre al 2030, quando il traguardo fissato è quello di arrivare a 80 milioni di euro di ricavi.

Secondo Gastaldello, “Nel 2025 abbiamo raggiunto un fatturato consolidato di 70 milioni di euro e il 2026 si sta sviluppando con una crescita dei volumi del 7% rispetto all’anno precedente. Il nostro obiettivo per il 2026 è raggiungere un margine operativo lordo pari al 10% dei ricavi”.

“120 Years Forward” guarda al futuro di Wilier

Il 2026 rappresenta un anno speciale perché coincide con il 120° anniversario dell’azienda. Per celebrare questo traguardo è stato lanciato il progetto “120 Years Forward”, pensato non come una semplice commemorazione del passato, ma come un manifesto della visione futura del marchio.

L’iniziativa valorizza i pilastri che hanno reso Wilier un punto di riferimento nel ciclismo internazionale: innovazione, cultura della velocità, design, performance e capacità di evolversi senza perdere il legame con la propria storia.

Gastaldello sintetizza questa filosofia affermando: “Più le radici sono profonde, maggiore è la capacità di rigenerarsi, attingendo alla propria memoria per affrontare le sfide del futuro con energia e vitalità”.

L’evento celebrativo e la Filante Ultimate

Il 20 giugno Villa Contarini, a Piazzola sul Brenta, ha ospitato l’evento “120 Years Forward”, un’esperienza dedicata ai valori fondanti del marchio tra heritage, tecnologia, persone, design e cultura sportiva.

Nel corso della serata è stata presentata Filante Ultimate, una versione celebrativa della Filante SLR ID2 prodotta in appena 120 esemplari numerati.

Realizzata con una nuova tipologia di carbonio di altissima qualità, la bicicletta rappresenta la sintesi dell’eccellenza tecnologica, della ricerca estetica e della collaborazione con i partner tecnici coinvolti nel progetto.

La cultura della velocità come identità

Oggi Wilier presidia tutte le principali discipline del ciclismo ad alte prestazioni, dalla strada al gravel fino alla mountain bike. Il concetto di “Cultura della Velocità” riassume la filosofia aziendale, nella quale la velocità viene interpretata non solo come prestazione, ma anche come linguaggio progettuale che unisce materiali, ricerca, aerodinamica, esperienza e design.

Questa visione trova applicazione concreta nei modelli più recenti del marchio, che rappresentano il risultato di oltre un secolo di esperienza e innovazione continua nel settore delle biciclette racing.

Gastaldello evidenzia inoltre: “Wilier rappresenta oggi, nel panorama mondiale, uno dei marchi italiani più completi nel settore dei prodotti ad alte prestazioni: corsa, gravel, mountain bike. Fare tesoro delle esperienze e del know-how maturati in questi 120 anni è per noi un grande vantaggio in termini di innovazione”.

Strategie di sviluppo e nuovi mercati

L’anniversario coincide con una fase di consolidamento per l’azienda, che affronta un mercato della bicicletta particolarmente complesso mantenendo risultati positivi e una strategia di crescita ben definita.

Le direttrici individuate per il futuro sono tre: rafforzare la presenza nel segmento gravel, oggi il più dinamico a livello mondiale, espandersi nei mercati extra Unione Europea e consolidare ulteriormente la posizione già acquisita nei principali Paesi europei.

Una strategia che punta a sostenere lo sviluppo del marchio nei prossimi anni senza rinunciare ai valori che hanno caratterizzato i suoi primi 120 anni di storia.

Ugo Dell’Arciprete