Al MUDEC la mostra Generation Paisley per festeggiare i 50 anni di Etro

Al MUDEC la mostra  Generation Paisley per festeggiare i 50 anni di Etro

Per raccontare la sua storia  e per festeggiare il  suo cinquantesimo  anniversario  Etro presenta al MUDEC di Milano la mostra Generation  Paisley,  che sarà  aperta  al pubblico  dal  23 settembre  al  14 ottobre. La  celebre casa  di  moda italiana  – fondata  nel 1968  da  Gerolamo “Gimmo” Etro- con Generation  Paisley ha  messo in  scena un  omaggio a  tutta  la storia  aziendale  e famigliare  attraverso  l’ esposizione non  solo di 

Per raccontare la sua storia  e per festeggiare il  suo cinquantesimo  anniversario  Etro presenta al MUDEC di Milano la mostra Generation  Paisley,  che sarà  aperta  al pubblico  dal  23 settembre  al  14 ottobre.

La  celebre casa  di  moda italiana  – fondata  nel 1968  da  Gerolamo “Gimmo” Etro- con Generation  Paisley ha  messo in  scena un  omaggio a  tutta  la storia  aziendale  e famigliare  attraverso  l’ esposizione non  solo di  50  capi delle  collezioni  Etro, ma  anche  di elementi  provenienti  dalle collezioni  personali  dei componenti  della  famiglia.
Fantasiosa,  ricca,  espressiva e  articolata,  la mostra Generation  Paisley è  stata pensata  come  esperienza totalizzante  per  i visitatori:  accolti  dalle fronde  di  un gigantesco  albero,  sono stati  accompagnati  in un  percorso  analogico e  stilistico  lungo 5  stanze,  in cui  pareti  ricoperte di  tessuti,  quadreria, giochi  di  specchi, effetti  digitali  e tridimensionali,  hanno  dato luogo  a  un’esperienza estraniante  e  al tempo  stesso  familiare. Un  vero  e proprio  caleidoscopio  emotivo attraverso  cui  Generation Paisley ha  permesso ai  visitatori di  immergersi  nell’universo Etro:  un  mondo dove  il  fattore culturale  è  elemento trainante  e  fondante, e  la  moda è,  prima  di tutto,  sensibilità  esistenziale e  di  contenuto.
Bonaveri, leader nel settore,  ha realizzato oltre  70  figure tra  manichini  con una  originale  finitura in  gesso  spatolato a  mano,  speciali busti  con  rivestimenti customizzati,  teste  e accessori.  Figure  eteree che  hanno aggiunto una  ulteriore dimensione  espressiva  al racconto,  dando  forma, corpo  e  materia ai  meravigliosi  abiti in  mostra.
La storia  della  Maison nasce  con  la produzione  di  tessuti per  l’Alta  Moda e  il  prêt-a-porter, evolvendo  fino a  inventare  uno stile  di  moda dall’identità  forte  e riconosciuto  a  livello mondiale.  Etro  traduce in  oggetti  del quotidiano  idee,  esperienze, segni,  suggestioni,  luoghi, cultura:  proprio  da questa  ricerca  antropologica nascono  abiti  e accessori  della  Maison. Il  disegno  Paisley, motivo  del  germoglio della  palma  di dattero  con  origine mesopotamica  e  riconosciuto come  simbolo  di fecondità  e  longevità, è  diventato  nel tempo  elemento  identificativo  della produzione  di  Etro; una  costante  che ne  contraddistingue  l’intero lavoro.
Etro  ha  scelto il  Museo  delle Culture  di  Milano come  cornice  di questo  racconto  in quanto  luogo  con il  medesimo  spirito e  la  stessa sensibilità  alle  culture e  meraviglie  del mondo.La  storia  del marchio  ha  incontrato quella  della  collezione permanente  del  museo, in  un  dialogo inedito  e  stimolante per  appassionati  di moda,  arte  e design.
Bonaveri nasce  nel  1950 a  Renazzo  di Cento  (FE),  oggi vuole  semplicemente  dire Manichino,  e  ovunque sia  la  moda di  qualità  -in un negozio,  in  un museo,  in  un set  fotografico,  in un  allestimento  scenografico – là  si  trovano i  manichini  Bonaveri.  L’aver saputo  saldare  la capacità  manifatturiera  con una  ricerca  visionaria del  senso  della forma,  ha  consentito all’azienda  di  assistere e  avere  influenza sulla  nascita,  definizione e  affermazione  dell’industria  della moda,  italiana  e mondiale.  In  quel momento  magico  nel quale  si  è delineato  il  concetto stesso  di  prêt-à-porter.  Nel 2016 Bonaveri  è  stata la  prima  azienda al  mondo  a presentare  un  manichino biodegradabile,  mettendo  a punto  una  nuova bioplastica  –il  BPlast, composta  al  72% da  derivati  della canna da  zucchero  –trattata con  vernici  BPaint: una  serie  di colorazioni  realizzate  esclusivamente  con pigmenti  e  solventi naturali.  Etica  ed estetica  non  sono mai  state  così vicine.
Aggiornamenti  e  contenuti sono  disponibili  al sito  www.bonaveri.com e  alla pagina  facebook  dell’azienda.

anna.rubinetto
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