Al via la campagna di vaccinazione antinfluenzale: serve chiarezza e informazione

Al via la campagna di vaccinazione antinfluenzale:  serve chiarezza e informazione

Arriva puntuale come tutti gli anni l’avvio della campagna per la vaccinazione antinfluenzale. Il vaccino sarà disponibile nelle farmacie. “La scorsa stagione è stata la peggiore degli ultimi 15 anni. I dati riportano 8 milioni e 677mila casi. Purtroppo anche i casi di decessi, 160, sono triplicati rispetto all’anno 2016-2017 – afferma Fabrizio Pregliasco virologo presso

Arriva puntuale come tutti gli anni l’avvio della campagna per la vaccinazione antinfluenzale. Il vaccino sarà disponibile nelle farmacie.

“La scorsa stagione è stata la peggiore degli ultimi 15 anni. I dati riportano 8 milioni e 677mila casi. Purtroppo anche i casi di decessi, 160, sono triplicati rispetto all’anno 2016-2017 – afferma Fabrizio Pregliasco virologo presso il Dipartimento Scienze biomediche per la salute dell’Università degli Studi di Milano e Responsabile scientifico di www.osservatorioinfluenza.it – La prossima stagione dovrebbe essere di intensità media, 4-5 milioni di casi oltre agli 8-10 milioni dovuti a forme derivanti da altri virus respiratori”.
L’influenza e la polmonite sono classificate tra le prime 10 principali cause di morte in Italia,1 per questo motivo raggiungere la copertura vaccinale della popolazione fissato al 75% dal Ministero della Salute rimane un obiettivo prioritario.
La corsia preferenziale è per le persone a rischio o coloro per cui è raccomandata la vaccinazione antiinfluenzale in virtù della professione svolta o del rischio di contagio di soggetti con determinate patologie (tabella a seguire). Il vaccino per queste categorie è gratuito.
“Rimane fondamentale ricordare – continua Pregliasco – che la vaccinazione rappresenta un’importante tutela per la popolazione. Per comprenderne la rilevanza e l’opportunità della vaccinazione è importante divulgare informazioni semplici, ma esaustive.”
La vaccinazione antiinfluenzale non è obbligatoria, ma raccomandata; se si hanno dubbi è importante parlarne con il proprio medico che potrà rispondere a tutte le domande relative, ad esempio, all’efficacia e la sicurezza.
Il portale www.osservatorioinfluenza.it che raccoglie da 4 anni le domande degli utenti, evidenzia che le maggiori incertezze che il pubblico del web esprime sono legate alla possibilità di fare la vaccinazione in presenza di patologie croniche (cardiache, respiratorie e oncologiche), soprattutto in età avanzata o all’opportunità di vaccinare i bambini.
“Non ci sono dubbi che chi ha patologie croniche debba limitare il rischio di complicanze. – conclude Pregliasco – Nel periodo invernale questo rischio è più alto e la vaccinazione antiinfluenzale rappresenta una tutela per la salute di questi pazienti. Per quanto riguarda i bambini la decisione può essere condivisa con il pediatra. Non si deve però dimenticare che, vivendo spesso in comunità differenti (asilo, scuola, associazioni sportive etc..), la vaccinazione rappresenta non solo uno strumento di protezione ma una barriera contro la diffusione del virus influenzale.”

Riferimento bibliografico:
1)        Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2018-2019 Ministero della Salute

Elenco delle categorie per le quali la vaccinazione stagionale è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente1.

Persone ad alto rischio di complicanze o ricoveri correlati all’influenza:

  • Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.
  • Soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza:
  1. a) malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia
  2. b) broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO);
  3. c) malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite;
  4. d) diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI >30);
  5. e) insufficienza renale/surrenale cronica;
  6. f) malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie;
  7. g) tumori;
  8. h) malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi,
  9. i) immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV;
  10. j) malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali;
  11. k) patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici;
  12. l) patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es.malattie neuromuscolari);
  13. m) epatopatie croniche.
  • Soggetti di età pari o superiore a 65 anni.
  • Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.
  • Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti.

Persone che possono trasmettere l’infezione a soggetti ad alto rischio:

  • Medici e personale sanitario di assistenza in strutture che, attraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l’influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali.
  • Familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato).

Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori:

  • Forze di polizia
  • Vigili del fuoco
  • Altre categorie socialmente utili potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione, per motivi vincolati allo svolgimento della loro attività lavorativa; a tale riguardo, è facoltà delle Regioni/PP.AA. definire i principi e le modalità dell’offerta a tali categorie.
  • Infine, è pratica internazionalmente diffusa l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttività.

Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di: infezione da virus influenzali non umani:

  • Allevatori
  • Addetti all’attività di allevamento
  • Addetti al trasporto di animali vivi
  • Macellatori e vaccinatori
  • Veterinari pubblici e libero-professionisti

Altre categorie

  • Donatori di sangue
anna.rubinetto
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