Un euro per ogni confezione venduta finanzierà due progetti solidali realizzati con Amnesty International Italia e Fondazione Altromercato. La nuova collezione di regali aziendali natalizi unisce commercio equo, diritti umani e autonomia femminile.
Altromercato trasforma i regali aziendali di Natale 2026 in un’occasione per sostenere i diritti umani, la tutela dell’ambiente e l’indipendenza economica delle donne. La nuova collezione natalizia dell’impresa sociale veronese nasce infatti con un obiettivo che va oltre il tradizionale dono di fine anno: contribuire concretamente a due iniziative di solidarietà in America Latina, realizzate insieme ad Amnesty International Italia e Fondazione Altromercato.
Al centro della campagna ci sono due realtà geograficamente lontane ma accomunate da sfide importanti: l’Amazzonia ecuadoriana, dove giovani attiviste difendono il territorio dalle conseguenze della crisi climatica e delle attività estrattive, e il Guatemala, dove le donne Maya lavorano per conquistare maggiore autonomia attraverso l’agricoltura e il commercio locale.
Ogni confezione acquistata contribuirà al finanziamento dei progetti con una donazione di un euro, suddivisa in parti uguali tra le due organizzazioni.
Un’iniziativa che propone alle imprese un modo diverso di interpretare le festività, trasformando un gesto di attenzione verso dipendenti, clienti e collaboratori in un sostegno a comunità impegnate nella costruzione del proprio futuro.
Altromercato e Amnesty International: il Natale diventa un gesto di solidarietà
La nuova proposta di regalistica aziendale conferma l’impegno di Altromercato nel collegare le proprie attività commerciali a progetti di sviluppo sociale e tutela dei diritti.
Il principio è semplice: utilizzare una parte del valore generato dalla vendita dei pacchi natalizi per finanziare iniziative che favoriscano condizioni di vita più eque e sostenibili.
Per il 2026, l’attenzione si concentra soprattutto sul ruolo delle donne, considerate protagoniste dei cambiamenti all’interno delle proprie comunità.
Da una parte ci sono le giovani attiviste che si battono per proteggere la foresta amazzonica. Dall’altra, le donne indigene del Guatemala che cercano nuove opportunità economiche attraverso il lavoro agricolo.
Due esperienze differenti che condividono un elemento fondamentale: il rapporto con la terra, intesa non soltanto come risorsa produttiva, ma anche come patrimonio culturale, fonte di identità e strumento di emancipazione.
La collaborazione con Amnesty International Italia e Fondazione Altromercato permette di sostenere entrambe le iniziative attraverso un meccanismo di finanziamento collegato direttamente all’acquisto delle confezioni.
Le Guerriere per l’Amazzonia: giovani donne in difesa dell’ambiente
Il primo progetto sostenuto dalla campagna natalizia riguarda le Guerriere per l’Amazzonia, giovani attiviste dell’Ecuador impegnate nella difesa dei propri territori.
Nelle comunità amazzoniche, le conseguenze delle attività estrattive e della crisi climatica rappresentano una minaccia per gli ecosistemi e per le condizioni di vita delle popolazioni locali.
La tutela dell’ambiente si intreccia quindi con questioni che riguardano i diritti umani, la salute delle comunità e la possibilità di conservare tradizioni e risorse naturali.
Attraverso Amnesty International, la campagna di Altromercato contribuirà a finanziare percorsi di formazione, protezione e assistenza legale destinati alle giovani attiviste.
L’obiettivo è rafforzare gli strumenti a disposizione delle donne che difendono il proprio territorio, aiutandole ad affrontare le difficoltà connesse al loro impegno.
Un sostegno che riconosce il ruolo delle nuove generazioni nella difesa dell’ambiente e nella promozione della giustizia climatica.
Donne Maya in Guatemala: orti e mercati locali per conquistare autonomia
Il secondo progetto, promosso da Fondazione Altromercato, guarda invece al Guatemala e alle opportunità di sviluppo economico delle donne Maya.
In questo caso, l’agricoltura diventa uno strumento per migliorare le condizioni di vita e rafforzare l’indipendenza femminile.
Le risorse raccolte attraverso la regalistica natalizia contribuiranno alla realizzazione di orti e mercati locali, con l’obiettivo di favorire la produzione alimentare, la vendita dei prodotti e la creazione di nuove possibilità di reddito.
Il progetto punta a valorizzare il lavoro delle donne, sostenendone il ruolo economico e sociale all’interno delle comunità.
Disporre di spazi per coltivare e commercializzare i prodotti significa infatti poter costruire attività capaci di generare risorse e rafforzare l’autonomia personale.
L’iniziativa mette così in relazione sicurezza alimentare, sviluppo locale e riconoscimento del contributo femminile all’economia.
Illari, Itzel e Suyana: perché i regali Altromercato hanno nomi femminili
Una delle caratteristiche più originali della collezione natalizia 2026 riguarda la scelta dei nomi delle confezioni.
I pacchi regalo si chiamano Illari, Itzel e Suyana, nomi femminili che richiamano le lingue e le culture dei territori coinvolti nei progetti solidali.
La scelta non è casuale: Altromercato ha voluto creare un collegamento simbolico tra il dono e le donne che beneficeranno delle iniziative.
Come viene spiegato nel catalogo aziendale, i nomi traggono ispirazione dalle lingue Maya del Guatemala e da quelle Shuar e Kichwa dell’Ecuador.
Sono riferimenti che evocano appartenenza, identità culturale e legame con la terra.
La confezione diventa così qualcosa di più di un semplice contenitore di prodotti: racconta una storia e richiama l’impegno di donne che coltivano, proteggono e trasformano le proprie comunità.
Una scelta comunicativa che punta a rendere riconoscibile il significato sociale della campagna natalizia.
Regali aziendali Altromercato 2026: come funziona la donazione di un euro
Il meccanismo solidale previsto per la collezione è definito con precisione.
Per ogni pacco regalo acquistato, Altromercato destinerà complessivamente 1 euro ai due progetti selezionati.
La somma sarà suddivisa nel seguente modo:
50 centesimi ad Amnesty International Italia, per sostenere formazione, protezione e supporto legale alle giovani Guerriere per l’Amazzonia in Ecuador.
50 centesimi a Fondazione Altromercato, per contribuire alla realizzazione di orti e mercati locali destinati a favorire l’autonomia economica delle donne Maya in Guatemala.
Si tratta dunque di un contributo stabilito per ogni confezione venduta, indipendentemente dal valore complessivo dell’ordine aziendale.
Il progetto si inserisce nella crescente attenzione delle imprese verso iniziative di responsabilità sociale, nelle quali anche gli acquisti destinati alle ricorrenze possono diventare occasioni per sostenere attività di interesse collettivo.
Per le aziende, la proposta permette di associare il tradizionale regalo natalizio a un’iniziativa concreta, con destinatari e finalità chiaramente individuati.
Commercio equo e solidale: il modello Altromercato
La campagna natalizia si inserisce in un percorso che Altromercato porta avanti da oltre 35 anni nel settore del commercio equo e solidale.
L’impresa sociale, con sede a Verona, opera attraverso una rete di relazioni commerciali costruite con organizzazioni di produttori in numerosi Paesi.
Oggi conta 85 soci, 180 negozi a marchio e collaborazioni dirette con 90 organizzazioni di produttori equosolidali distribuite in 30 Paesi.
Il modello si basa sulla volontà di promuovere rapporti economici più equilibrati, valorizzando il lavoro dei piccoli produttori e favorendo pratiche attente alle persone e all’ambiente.
L’attività riguarda principalmente il settore alimentare, con prodotti come cacao, cioccolato, caffè, zucchero, tè, spezie, cereali, frutta secca e banane, molti dei quali provenienti da agricoltura biologica.
Accanto a queste categorie, Altromercato propone anche prodotti dell’agricoltura italiana e la linea di cosmetici naturali Natyr.
La distribuzione comprende le Botteghe Altromercato, il commercio elettronico, oltre 40 catene della grande distribuzione e circa 2.000 negozi alimentari e specializzati nel biologico.
I prodotti raggiungono inoltre mense scolastiche, bar, ristoranti, servizi di catering e canali dedicati alle forniture aziendali.
Dalla responsabilità sociale alla filiera sostenibile
L’attività di Altromercato non si limita alla vendita diretta al consumatore.
Attraverso la Business Unit Made In Dignity, attiva da dieci anni, l’impresa collabora anche con grandi aziende alimentari e della distribuzione interessate a sviluppare progetti di responsabilità sociale.
In particolare, l’approvvigionamento di materie prime come zucchero, cacao e caffè viene collegato alla costruzione di rapporti commerciali diretti e tracciabili con le organizzazioni dei produttori.
L’obiettivo dichiarato è favorire una maggiore equità nelle relazioni economiche e promuovere pratiche produttive attente alla sostenibilità ambientale.
Altromercato dichiara inoltre certificazioni e riconoscimenti riferiti a standard come WFTO, FLO, IFS, agricoltura biologica ed EcoVadis.
La regalistica aziendale rappresenta quindi un’estensione di questo approccio, applicato a un settore nel quale le imprese cercano sempre più spesso prodotti capaci di comunicare anche valori sociali e ambientali.
Dove trovare il catalogo dei regali aziendali Altromercato per Natale 2026
Le aziende interessate alla collezione natalizia possono consultare il portale dedicato alla regalistica Altromercato, attraverso il quale è possibile richiedere il catalogo completo.
Il sito presenta le proposte disponibili e permette di approfondire le caratteristiche delle confezioni.
Per informazioni e richieste è disponibile la pagina ufficiale: Regalistica aziendale Altromercato
Con la campagna 2026, Altromercato sceglie dunque di dare un significato ulteriore al tradizionale scambio di doni natalizi.
Dietro ogni confezione ci sono prodotti del commercio equo e solidale, ma anche due iniziative che guardano al futuro delle comunità latinoamericane.
Un modo per ricordare che il valore di un regalo non dipende soltanto da ciò che contiene, ma può estendersi alle opportunità che contribuisce a creare per altre persone.


