Antartica è un film che ti entra dentro lentamente, come il freddo che descrive: non ti colpisce subito con violenza, ma si insinua, ti avvolge e alla fine ti lascia addosso qualcosa di difficile da scacciare.

La sua forza sta tutta nell’atmosfera. Questa comunità sospesa nel nulla, isolata per mesi dal resto del mondo, non è solo uno scenario: è uno stato mentale. L’Antartide diventa quasi un personaggio, silenzioso e implacabile, che costringe chi lo abita a fare i conti con ciò che è essenziale… e con ciò che si è davvero. Il tempo sembra dilatarsi, e ogni gesto, ogni parola, acquista un peso diverso, più profondo.

L’arrivo di Maria è una scossa tellurica. Non è semplicemente un “genio”: è un elemento destabilizzante, una presenza che mette in discussione tutto ciò che sembrava già deciso. Il suo rapporto con Fulvio Cadorna è il cuore pulsante del film: un legame fatto di stima, dipendenza, rivalità e, soprattutto, di una somiglianza che li rende inevitabilmente destinati allo scontro. Sono due menti brillanti che guardano nella stessa direzione… finché quella direzione smette di essere condivisa.

Ed è proprio qui che Antartica colpisce più forte: nel modo in cui racconta il momento in cui un ideale comune si frantuma. Il conflitto non è solo scientifico o ideologico, ma profondamente umano. È la storia di cosa succede quando il desiderio di verità si intreccia con l’ego, con l’ambizione, con il bisogno di essere riconosciuti.

Il film non offre risposte facili—anzi, sembra quasi rifiutarle. Come gli scienziati che racconta, anche lo spettatore resta in uno stato di ricerca, sospeso tra ciò che si capisce e ciò che sfugge. E forse è proprio questo il suo fascino più grande: Antartica non vuole spiegare tutto, ma farti sentire il peso dell’ignoto.

È un’opera intensa, cerebrale ma anche emotiva, che parla di scienza ma soprattutto di esseri umani. E quando finisce, resta una sensazione sottile e persistente: quella di aver visto qualcosa che non si può ridurre a una semplice spiegazione.

SINOSSI

Una piccola comunità di scienziati, irraggiungibile per otto mesi l’anno, guarda al futuro della specie umana, cercando cose che ancora non capisce. Non conosce. Non sa.
L’arrivo di Maria, genio forastico e cocciuto, nella base più isolata dell’Antartide, metterà in crisi i progetti del capomissione Fulvio Cadorna, suo mentore. Fulvio e Maria sono simili, sono legati, sono complici. Ma come spesso capita, tutti vogliono la stessa cosa, fino al giorno in cui ognuno vuole la sua.
Un conflitto scientifico, ideologico, affettivo.

VISION DISTRIBUTION, WILDSIDE e INDIGO FILM

presentano

ANTARTICA 

un film di

LUCIA CALAMARO

con

SILVIO ORLANDO, BARBARA RONCHI,

con VALENTINA BELLÈ

una produzione

WILDSIDE, società del gruppo Fremantle, INDIGO FILM e VISION DISTRIBUTION

in collaborazione con SKY

distribuito in Italia da

VISION DISTRIBUTION

Dal 14 maggio al cinema

Durata film: 93 minuti

Sarà presentato in anteprima al 17° BIF&ST nella sezione Rosso di sera