La multinazionale farmaceutica svizzera, Roche , firma un accordo con Medicines Patent Pool, per la produzione nei Paesi a basso e medio reddito, del farmaco Xofluza, antivirale contro l’influenza e rendere accessibile facilmente, il farmaco e prevenire attuali e future pandemie.
Notizia importante e incoraggiante, ma che genera una domanda e un dubbio.
Quale livello di considerazione posseggono la Commissione Europea e il Governo italiano, riguardo la salute dei propri cittadini nei confronti delle malattie infettive respiratorie (Influenza , covid, ecc.), soprattutto di fragili, anziani, immunocompromessi?
Esulando dall’aspetto sanitario e considerando solamente quello economico, vedendo quanto ammonti la spesa in fatto di ore di lavoro perse, medicinali, posti letto negli ospedali, in generale i costi sanitari conseguenti? Oltre alle malattie croniche che tali infezioni possono generare?
Solamente in Italia oltre quasi 3 miliardi di euro (2,86 miliardi per la precisione).
E’ d’uopo domandare, visto questi dati, quante dosi di antivirali sono state prescritte in Italia, nell’ultima stagione.
Non vi sono dati certi, anche perchè sono talmente marginali e esigue le dosi utilizzate, che non vengono rilevate dalle statistiche.
In Giappone nell’ultima stagione ne sono state prescritte oltre 26 milioni!
Nel Paese nipponico in 4 settimane l’influenza stagionale è stata debellata (basta consultare il grafico della curva epidemica).
I Italia non sono stati sufficienti 4 mesi.
Nel frattempo il farmaco antivirale viene prodotto e destinato ai Paesi del Terzo quarto mondo.
Facciamoci una domanda ?
Non è che all’elite europee i cosiddetti “non produttivi” sono un “peso” per la loro idea di società globalizzata
Massimo Puricelli
Castellanza (VA)



