Si è tenuta nei giorni scorsi la cena di gala a Palazzo San Teodoro organizzata dal consolato onorario della Federazione Russa in Napoli nella persona del console Vincenzo Schiavo e volta allo sviluppo della internazionalizzazione delle imprese campane e italiane e dei rapporti commerciali con la Federazione. È stata l’occasione per un incontro con la presenza di 763 imprese campane che già intrecciano o che stanno avviando rapporti commerciali con la Russia.

Tra le tante autorità intervenute: il Questore De Iesu, il Sindaco de Magistris, il ministro dell’ambasciata Grigor’ev, l’assessore Fascione, il Generale Castellano, il capitano Del Monaco, l’onorevole Pecoraro Scanio, il magistrato Maresca. 763 aziende campane accreditate per aprire un dialogo con la Russia. Le cifre: dal turismo russo in Campania 75 milioni di euro nel 2017, circa 400 aziende campane hanno avviato rapporti di partnership con la Russia, 23 delle quali già strutturate sul territorio della federazione.

«Il nostro lavoro ha riferito il Console Onorario della Federazione Russa in Napoli, Vincenzo Schiavo – negli ultimi anni è stato quello di raccordo tra la Campania e la Federazione Russa. Negli ultimi anni abbiamo già sviluppato numerosi intrecci commerciali, turistici e culturali. Questa cena è stata un’ulteriore opportunità di confronto tra la Federazione Russia e la nostra Italia, tenendo conto che oltre il 50% delle 763 imprese campane presenti a questa cena, circa 400, hanno già attivato accordi di partnership e l’altro 50%, li stanno imbastendo. In Russia ci sono 183 aziende italiane strutturate su tutto il territorio nazionale russo, il 15% delle quali (23) della regione Campania. Tra Russia e Italia le opportunità sono molteplici, il mercato della federazione è ricco e ampio, basti pensare che tre milioni di abitanti russi amano l’Italia e il made in Italy. In Russia stiamo portando, in ordine gerarchico, moda, macchinari industriali e gastronomia. Nel turismo l’asse Italia-Russia è fortissimo: sono quasi 920mila i turisti russi che sono venuti in Italia nel 2017, 156mila dei quali in Campania, spendendo 75 milioni di euro. Il nostro consolato onorario, in sostanza, è una piattaforma di sviluppo e di internazionalizzazione per le aziende italiane in continua attività ed aperto a confronti continui. Il Consolato è diventato anche piattaforma di confronto e di rapporti istituzionali: abbiamo definito l’accordo di gemellaggio tra il comune di Amalfi e la città di Azov, abbiamo intrapreso un accordo simile tra Napoli e Rostov. Ci sono altresì diversi comuni che hanno espresso la volontà di creare analoghi gemellaggi, propedeutico a facilitare l’approdo delle imprese del luogo in Russia e viceversa. Con questa cena – conclude il console Schiavo – abbiamo anche celebrato il “Giorno dei difensori della Patria che in Russia” cade proprio al 23 febbraio».

Una cena di gala del Consolato della Federazione Russa di Napoli per rafforzare l’export
Del Monaco, Schiavo e il questore Jwsu

Il primo consigliere dell’ambasciata russa in Italia, Aleksandr Grigor’ev, anche a nome dell’ambasciatore Sergey Razov, ha sottolineato gli ottimi rapporti Italia-Russia: «C’è tra i due Paesi un interscambio del valore di 23 miliardi di dollari. Nel 2017 le esportazioni russe hanno raggiunto la quota dei 23 miliardi di dollari, poco più di 13 il valore delle esportazioni italiane nella federazione, con un incremento del 28%. Siamo inoltre felici che le stagioni russe, un insieme di diverse iniziative culturali, quest’anno si tengano in Italia. Tra le 250 iniziative, oltre a quella già svoltasi a Napoli, di certo se ne svolgeranno altre in questa città e in questa regione».

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha aggiunto: «Napoli si pone sempre come un ponte di pace per l’estero e non di muro, e siamo felici di avere un ottimo rapporto con la Russia. Il nostro compito è rendere la nostra città sicura e sempre più ricettiva per i turisti che già ci stanno premiando . Sono grato agli imprenditori campani che investono in Russia nonostante le sanzioni».

L’assessore alla internazionalizzazione e alle start up della Regione Campania, Valeria Fascione: «La Regione è da sempre aperta alle collaborazioni con altri paesi, i tempi sono per noi maturi per riavviare un rapporto di cooperazione economica strutturato e continuo. Come ente lo proponiamo a tre livelli: in quanto a capitale umano, nel mondo scientifico e accademico e sul piano imprenditoriale».

Il console onorario Vincenzo Schiavo ha così concluso:” Siamo la piattaforma di sviluppo e di internazionalizzazione delle imprese campane, ma anche di confronto istituzionale”.

Harry di Prisco