L’universo cromatico e geometrico del maestro danese rivive nelle collezioni Romantica, Domino e Mono a un secolo dalla sua nascita.
Il 2026 segna una ricorrenza fondamentale per la storia del progetto contemporaneo: il centesimo anniversario della nascita di Verner Panton (1926-1998). Visionario, ribelle e sperimentatore instancabile, Panton non è stato solo un designer, ma un filosofo dello spazio che ha elevato il colore a elemento strutturale dell’abitare. Per onorare questa eredità, l’azienda Amini celebra la figura del maestro attraverso le collezioni inserite nel catalogo Design Icons, frutto di un lungo e accurato lavoro di ricerca condotto in stretta sinergia con la figlia del designer, Carin Panton.
Il tributo di Amini non si limita alla celebrazione di un oggetto, ma si configura come un viaggio profondo nel pensiero di un autore che ha illuminato la seconda metà del Novecento. Attraverso forme organiche e intuizioni dirompenti, Panton ha trasformato il colore in linguaggio e visione, firmando opere intramontabili che continuano a parlare al presente con straordinaria precisione.
Il colore come materia viva nel pensiero di Verner Panton
Per il maestro danese, nato a Gamtofte il 13 febbraio 1926, il colore non è mai stato un semplice rivestimento superficiale, bensì materia di progetto capace di definire atmosfere ed emozioni. Come dichiarato nel suo celebre scritto Notes on colour del 1997, la scelta delle tinte deve essere una decisione consapevole e funzionale.
Le collezioni Amini che portano la sua firma traducono questa visione radicale in superfici tessili dove la geometria e il cromatismo dialogano in un equilibrio perfetto. Il catalogo Design Icons contiene tre linee — Romantica, Domino e Mono — che si basano sui disegni originali e sui progetti tessili di Panton. Queste opere si pongono l’obiettivo di sovvertire i tradizionali canoni compositivi basati sulle tonalità neutre, portando una carica di positività e tinte nette in ogni tipologia di spazio, dalle pareti ai pavimenti.
Le collezioni Romantica Domino e Mono nel segno della geometria
La collaborazione tra Amini e Carin Panton ha permesso di declinare l’universo del designer in tre percorsi stilistici distinti, accomunati dall’uso di materiali di altissimo pregio:
Romantica: in questa linea il colore si fa forma. Propone sei tappeti basati sulle geometrie pure del cerchio, del quadrato e dell’onda. Realizzati in lana neozelandese di primissima qualità e taftati a mano con un leggero shag di vello alto, questi tappeti esplorano la serie cromatica di Panton anche attraverso varianti con colori invertiti.
Domino: ispirata a un progetto del 1974, la collezione si compone di dieci moduli quadrati (60×60 cm). Cerchi, onde e strisce realizzati in lane pregiate possono essere composti liberamente per creare motivi personalizzati, garantendo al contempo un elevato comfort acustico agli ambienti.
Mono: questa linea esalta la forza dei singoli colori messi a punto da Panton agli inizi degli anni Settanta. Le otto tinte della sua serie cromatica (dai freddi Turquoise e Purple ai caldi Carmine Red e Orange) diventano protagoniste assolute in tappeti tinta unita disponibili sia in pura lana che in blend tecnici per spazi pubblici.
L’eccellenza artigianale e l’impegno di Ferid Amini
La sfida tecnica affrontata da Amini è consistita nel restituire la brillantezza originale delle tinte utilizzando esclusivamente filati naturali. Lo studio accurato delle otto tonalità fondamentali è stato condotto con la supervisione della famiglia Panton per garantire lo splendore cromatico che caratterizza l’intera produzione del maestro.
Ferid Amini, CEO di Amini, ha sottolineato l’importanza di questo legame:
“Siamo orgogliosi di cogliere lo spirito di Panton, salvaguardarlo e proiettarlo verso il futuro. È una grande opportunità dare vita a queste collezioni che traducono un design così unico e gioioso. Una responsabilità che ci lusinga e per la quale ringraziamo Carin Panton, con cui abbiamo lavorato a stretto contatto per mesi”.
Grazie a questo impegno, l’eredità di Verner Panton si conferma più attuale che mai, trasformando il tappeto in un vero manifesto visivo dell’abitare moderno.


