Cetto c’è, senzadubbiamente, il nuovo film di Antonio Albanese

Cetto c’è, senzadubbiamente, il nuovo film di Antonio Albanese

Cetto c’è, senzadubbiamente, il film di Giulio Manfredonia, segna il grande ritorno al cinema di Cetto La Qualunque, l’indimenticabile personaggio creato e interpretato da Antonio Albanese.  E questa volta lo fa in grande stile, da aspirante al trono dei Borbone. Vuole, infatti, diventare re delle due Sicilie, ma si rivela non all’altezza di sostenere il ruolo, in quanto

Cetto c’è, senzadubbiamente, il film di Giulio Manfredonia, segna il grande ritorno al cinema di Cetto La Qualunque, l’indimenticabile personaggio creato e interpretato da Antonio Albanese.  E questa volta lo fa in grande stile, da aspirante al trono dei Borbone.

Vuole, infatti, diventare re delle due Sicilie, ma si rivela non all’altezza di sostenere il ruolo, in quanto poco avvezzo a frequentare la nobiltà, a sostenere conversazioni da gran mondo e…a stare a tavola senza fare figuracce.
Ne nascono, perciò, situazioni esilaranti di una comicità assolutamente demenziale, come quella a cui Cetto ci ha abituati  nei precedenti film Qualunquemente e Tutto tutto niente niente, del 2011 e del 2012.

SINOSSI
A dieci anni dalla sua elezione a sindaco di Marina di Sopra di Cetto la Qualunque si erano perse le tracce. Scopriamo che vive in Germania e, messa da parte ogni ambizione politica, Cetto la Qualunque oggi per i tedeschi è soltanto un irresistibile e pittoresco imprenditore di successo, che considera la Germania una terra di conquiste e la mafia un marchio di qualità. La sua catena di ristoranti e pizzerie infatti spopola; ha una bella compagna tedesca e due suoceri neonazisti che lo guardano con la simpatia riservata ai migranti.
Il richiamo della sua terra tuttavia resta forte e la notizia dell’aggravarsi delle condizioni dell’amata zia che lo ha cresciuto, lo induce a tornare sul luogo del delitto e del diletto.
In Italia la zia gli rivelerà qualcosa sul suo passato, e sui suoi natali, che cambieranno per sempre il corso della sua vita e, “purtroppamente”, anche quelli di tutti noi.

«Io e Piero Guerrera (co-sceneggiatore del film insieme ad Albanese)  volevamo che Cetto tornasse solo con una grande idea, sono passati sette anni e ci è venuta».
Antonio Albanese

Cetto c’è, senzadubbiamente
Regia: Giulio Manfredonia

Sceneggiatura: Antonio Albanese e Piero Guerrera
Fotografia: Roberto Forza
Montaggio: Alessio Doglione
Scenografia: Marco Belluzzi
Cast: Antonio Albanese, Nicola Rignanese, Caterina Shulha, Gianfelice Imparato, Davide Giordano, Lorenzo Indovina
Prodotto dalla Wildside di Mario Gianani e Lorenzo Mieli, da Fandango e da Vision Distribution, e scritto dallo stesso Albanese con Piero Guerrera, il film è distribuito da Vision Distribution.

claudia.dimeglio
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