Dal 7 al 9 agosto la sesta edizione del Festival Alt(r)iAscolti esplora il legame tra natura, sostenibilità e culture di confine.
Il Festival Alt(r)iAscolti torna a illuminare l’estate della Valle d’Aosta, confermandosi come uno degli appuntamenti più originali e profondi del panorama culturale d’alta quota.
Dal 7 al 9 agosto 2026, il borgo di Chamois si trasformerà in un laboratorio a cielo aperto dove la musica, il pensiero sociologico e il rispetto per l’ambiente si fondono in un’unica narrazione.
Situato a 1.816 metri di altitudine, Chamois non è solo una cornice scenografica, ma parte integrante dell’esperienza: la sua peculiarità di essere raggiungibile esclusivamente a piedi o tramite funivia ne fa il luogo ideale per un evento che invita al rallentamento e all’ascolto autentico, lontano dal rumore della quotidianità urbana.
Un viaggio sonoro ed emozionale nel cuore della Bassa Valle
L’iniziativa è curata dall’Associazione Insieme a Chamois, che ha affidato la direzione artistica alla musicologa Luciana Galliano. L’obiettivo della sesta edizione è quello di raccontare le molteplici anime della montagna attraverso linguaggi eterogenei.
Come sottolineato da Fabienne Dejean, presidente dell’Associazione, l’intento è far vivere al pubblico un percorso unico, dove la montagna smette di essere un semplice sfondo per diventare una protagonista silenziosa ma vibrante. La gratuità di ogni appuntamento sottolinea la missione sociale del festival: abbattere le barriere d’accesso alla cultura e permettere a chiunque di riscoprire il legame ancestrale con la natura attraverso l’arte.
Dalla botanica al cinema andino: il primo giorno di festival
L’apertura di venerdì 7 agosto è affidata alla conoscenza del territorio con una passeggiata naturalistica guidata dall’etnobotanica Francesca Castagnetti alle ore 9.30.
Dopo l’inaugurazione ufficiale delle ore 15.00, il palco sarà dei “Liberipensatori Paul Verlaine” con lo spettacolo teatrale Gioconda, un’opera dal forte impatto sociale.
Il pomeriggio proseguirà con la letteratura e il cinema: Linda Cottino presenterà il volume “Una parete tutta per sé”, dedicato alle pioniere dell’alpinismo, mentre la serata si concluderà con la proiezione di “Las Cholitas” in collaborazione con Cervino Cine Mountain. Il documentario narra l’eccezionale sfida di un gruppo di donne boliviane che scalano le vette andine indossando i loro abiti tradizionali, sfidando i pregiudizi delle proprie comunità.
Tecnologia sostenibile e avanguardie elettroniche ucraine
Il sabato 8 agosto sposta l’attenzione su temi di stretta attualità ecologica e artistica. La mattinata si aprirà con un focus sulla geotermia curato dall’ingegner Gregorio Tosi, che illustrerà come questa fonte possa rappresentare una soluzione concreta per il riscaldamento sostenibile nelle aree montane, includendo una visita tecnica all’impianto realizzato presso il lago di Lod.
La dimensione sonora tornerà prepotente alle 15.00 con “Inside the creatures”, la performance di musica elettronica della compositrice ucraina Katarina Gryvul, capace di portare le sonorità contemporanee internazionali tra le vette valdostane. A chiudere la giornata sarà la riflessione sociologica di Andrea Membretti, che presenterà il libro “Diventare montanari”, analizzando le nuove ondate migratorie verso le terre alte.
Armonie corali e ritmi globali per il gran finale
L’ultima giornata, domenica 9 agosto, sarà interamente dedicata alla potenza della voce e del ritmo.
Alle ore 11.00, l’ensemble vocale A.V.E. (Associazione regionale cori della Valle d’Aosta Vocal Ensemble), sotto la guida del Maestro Christian Chouquer, proporrà un repertorio di madrigali e polifonie.
Il gran finale è previsto per le ore 15.00 con l’Orchestra Multietnica Torino World Music.
Sei musicisti provenienti da Italia, Africa e Brasile daranno vita a un concerto che simboleggia l’essenza stessa del festival: il superamento dei confini. Secondo la direttrice artistica Luciana Galliano, la musica e la montagna condividono infatti la stessa natura di territori liberi e aperti, pronti ad accogliere chiunque sia disposto a praticare un ascolto profondo e senza pregiudizi.


