HOME THEATRE Alta luce teatro

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  Al numero 192 dell’Alzaia Naviglio Grande, poco dopo la Chiesa di S.Cristoforo, un’area industriale è divenuta un teatro, un teatro speciale. D’ispirazione anglosassone. Non a caso il padre di Elisabeth Annable, l’attrice e giovane regista che anima l’iniziativa, è inglese. Lo spirito dell’antico ex-laboratorio rivive nelle attività che vi si svolgono, a cominciare dalla

 

Al numero 192 dell’Alzaia Naviglio Grande, poco dopo la Chiesa di S.Cristoforo, un’area industriale è divenuta un teatro, un teatro speciale. D’ispirazione anglosassone. Non a caso il padre di Elisabeth Annable, l’attrice e giovane regista che anima l’iniziativa, è inglese.

Lo spirito dell’antico ex-laboratorio rivive nelle attività che vi si svolgono, a cominciare dalla scuola di teatro che accoglie chiunque abbia voglia di affrontare l’emozione di calcare il palcoscenico, indipendentemente dalla propria età e professione. Il rapportarsi con una realtà sconosciuta e comunque carica di fascino può annoverarsi, perché no, tra le piacevoli opportunità che potrebbe riservarci il futuro.

Gli spettacoli teatrali, otto per stagione, si svolgono in uno spazio accogliente, dominato dal contrasto tra bianco e nero, reso più drammatico dalla luce dei riflettori. La tradizionale distanza tra palcoscenico e audience sembra annullarsi, anche perché non è raro che gli attori coinvolgano il pubblico nelle loro performances, com’è successo a febbraio al rocambolesco Cesar Brie nel suo improbabile “120 CHILI DI JAZZ”.  Imprevedibili sono gli spettacoli che Elisabeth mette in scena all’insegna del divertire, provocare e far riflettere.

Il 14 e il 15 marzo sarà la volta di una versione dell’opera di D.Mc Donalds “Summit conference”, che viene sottotitolata “TEA FOR TWO” per sdrammatizzare i temi seri sottesi nei dialoghi tra due eleganti donne in uno scantinato della Chancery. Sono Clara Petacci e Eva Broun che, in una frivola atmosfera improntata a una rassicurante, precaria quotidianità, sorseggiano il te mentre i loro amanti ai piani superiori, siamo nel 1941, decidono le sorti della storia.

Non tè, ma buon vino sarà offerto a fine spettacolo, accompagnato da squisite torte “home made”, giusto per dare l’opportunità di scambiare opinioni e confrontarsi con regista e attori.

Un teatro dove ci si sente a casa, appunto. Piacevolmente.

AltaLuceTeatro Alzaia Naviglio Grande 192 – Milano

12 euro lo spettacolo con brindisi finale+ 2 euro di tessera associativa 

Preannunciare la propria presenza.

(Potrebbe non esserci posto)

alt@altaluceteatro.com 3487076093

anna.rubinetto
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