Il FAI avvia l’Ottobre del FAI, la nuova campagna nazionale dedicata alla tutela del patrimonio culturale e paesaggistico italiano

Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS avvia l’Ottobre del FAI, la nuova campagna nazionale di sensibilizzazione e raccolta fondi dedicata alla cura e alla tutela del patrimonio culturale e paesaggistico italiano, con un calendario di iniziative che coinvolge concretamente cittadini, volontari, istituzioni e aziende partner in tutta Italia.

Dal 1975 la Fondazione opera per salvare luoghi dimenticati o trascurati e renderli accessibili, vissuti e curati, grazie all’intuizione di Giulia Maria Crespi, Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli, che hanno avviato un progetto destinato a diventare una delle principali realtà italiane per la tutela del patrimonio storico, artistico e paesaggistico nazionale.

Oggi il FAI conta oltre 320.000 iscritti e più di 18.000 volontari, mentre custodisce 75 Beni salvati e recuperati, dei quali 60 aperti regolarmente al pubblico e 15 attualmente interessati da interventi di restauro, confermando una presenza capillare che coinvolge numerose comunità e valorizza luoghi di grande interesse storico, artistico e paesaggistico.

Un patrimonio sempre più aperto alla collettività

Nel 2025 questi luoghi hanno accolto 1 milione e 200mila visitatori, mentre migliaia di altri siti hanno beneficiato di iniziative e progetti locali e nazionali; complessivamente, l’attività della Fondazione tutela oltre 85.000 metri quadrati di edifici storici e più di 8,6 milioni di metri quadrati di paesaggio, offrendo alla collettività occasioni sempre nuove di conoscenza e partecipazione.

Inoltre, dal 1975 al 2025 il FAI ha raccolto e investito oltre 159 milioni di euro in restauri destinati alla collettività, consolidando una presenza concreta accanto alle istituzioni e ai cittadini e trasformando la tutela in un impegno quotidiano, capace di unire conservazione, apertura al pubblico e valorizzazione dei territori attraverso interventi accurati e una gestione responsabile dei Beni.

Nel 2026 la Fondazione segue complessivamente 150 cantieri e progetti, con una squadra interna di oltre 20 architetti specializzati inserita in uno staff che supera le 350 persone e con una rete di oltre 150 fornitori, dalle grandi imprese alle piccole aziende e agli artigiani locali, coinvolti in interventi diversi per dimensione, complessità e specializzazione.

A questa rete si aggiungono circa 200 consulenti, tra geologi, archeologi, agronomi e altri professionisti, che contribuiscono alla progettazione e alla realizzazione degli interventi; così il lavoro del FAI genera anche un importante indotto economico e professionale nei territori, valorizzando competenze tecniche e mestieri spesso legati all’eccellenza del Made in Italy e alla tradizione artigiana locale.

Investimenti e nuove sfide per il FAI

Nel complesso, questa rete permette alla Fondazione di affrontare contemporaneamente esigenze di conservazione, sicurezza, manutenzione e valorizzazione, mantenendo un rapporto diretto con le realtà produttive dei territori e favorendo la trasmissione di competenze specialistiche che risultano essenziali per intervenire correttamente su edifici storici, giardini, parchi e paesaggi di particolare valore.

Per il 2026 la Fondazione prevede di investire oltre 12 milioni di euro in restauri, manutenzioni straordinarie e interventi di valorizzazione dei Beni, quasi il triplo rispetto a quattro anni fa, ai quali si aggiungono circa 20 milioni destinati alla gestione ordinaria, una scelta che testimonia la crescita dell’impegno economico necessario per garantire continuità e qualità alla tutela.

Per il 2027, inoltre, il FAI prevede di stanziare circa 1,5 milioni di euro, pari al 12% del budget complessivo degli investimenti in restauri, per interventi direttamente collegati alla transizione ecologica, dalla decarbonizzazione all’adattamento ai cambiamenti climatici, fino alla gestione sostenibile dell’acqua e alla tutela della biodiversità, con l’obiettivo di rendere i Beni più resilienti e sostenibili nel tempo.

I Beni del FAI, infatti, uniscono edifici storici, giardini, parchi e aree naturali e risultano particolarmente esposti agli effetti del cambiamento climatico, che può aggravare il rischio di danni provocati da eventi meteorologici estremi e rendere necessarie nuove strategie di adattamento, prevenzione e gestione sostenibile delle risorse disponibili, con interventi sempre più mirati e continuativi.

La tutela del patrimonio passa anche dal clima

Ogni anno la Fondazione destina quindi risorse crescenti non soltanto al ripristino dei danni, ma anche a interventi capaci di rafforzare la resilienza dei luoghi; proprio due settimane fa una violenta tempesta ha colpito il Giardino della Kolymbethra, nella Valle dei Templi ad Agrigento, provocando gravi danni e confermando la necessità di prepararsi a fenomeni sempre più intensi.

Proprio per continuare a perseguire questi obiettivi, il FAI lancia ora l’Ottobre del FAI, una grande campagna nazionale di sensibilizzazione e raccolta fondi che invita sempre più persone a partecipare attivamente alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio italiano, sostenendo i progetti e le attività della Fondazione secondo le proprie possibilità e attraverso anche piccoli gesti.

Lo slogan della campagna, Il FAI siamo voi, sottolinea infatti che ogni risultato ottenuto nella tutela e nella valorizzazione nasce anche dal contributo dei cittadini, mentre i risultati raggiunti vengono successivamente messi a disposizione dell’intera collettività e del Paese, creando un circolo virtuoso tra partecipazione, responsabilità condivisa e cura concreta dei luoghi.

Ottobre, il mese delle Giornate FAI

Il mese di ottobre riveste da sempre un’importanza strategica per la Fondazione, soprattutto grazie alle Giornate FAI d’Autunno, l’atteso appuntamento nazionale dedicato alla scoperta di tesori spesso inaspettati e poco conosciuti, distribuiti in ogni parte d’Italia e capaci di raccontare la ricchezza storica, artistica, architettonica e paesaggistica del territorio.

L’edizione 2026 delle Giornate FAI d’Autunno è in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre e propone circa 700 aperture in 350 città italiane, grazie all’impegno delle Delegazioni FAI, dei Gruppi FAI e dei giovani volontari, che rendono possibile l’accesso a luoghi normalmente non visitabili, lontani dai consueti itinerari turistici e ricchi di storie da conoscere.

Durante l’Ottobre del FAI sarà possibile sostenere la Fondazione attraverso diverse iniziative, pensate per coinvolgere direttamente il pubblico e accompagnare la campagna con occasioni di partecipazione diffuse sul territorio e con formule differenti, così da permettere a ciascuno di contribuire concretamente alla tutela del patrimonio.

  • Con la Tessera FAI: dal 30 settembre all’11 ottobre, chi si iscrive per la prima volta al FAI potrà usufruire di un’agevolazione di 10 euro sul costo dell’iscrizione.
  • Partecipando alle Giornate FAI d’Autunno, fulcro della campagna, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre, con circa 700 luoghi aperti in 350 città italiane e la possibilità di sostenere la missione del FAI attraverso una donazione durante la visita.
  • Gli iscritti al FAI e chi si iscriverà per la prima volta durante le Giornate potranno inoltre beneficiare di ingressi prioritari, visite e aperture riservate in molte città e altre opportunità speciali.

Partner, Rai e nuove occasioni di partecipazione

Per conoscere l’elenco completo delle aperture e le modalità di partecipazione alle Giornate FAI d’Autunno sarà possibile consultare www.giornatefai.it, mentre la campagna nazionale proseguirà anche attraverso il coinvolgimento delle aziende partner, che permetteranno ai clienti di contribuire con semplici gesti durante la normale spesa e di sostenere così concretamente le attività della Fondazione.

Dal 5 ottobre al 2 novembre, infatti, negli ipermercati Iper La grande i, nei supermercati UNES e negli store il Viaggiator Goloso sarà possibile aggiungere 1, 2 oppure 5 euro alla spesa, destinando così una piccola somma al sostegno delle attività del FAI e della sua missione di tutela e valorizzazione, con un gesto semplice e alla portata di molti cittadini.

Chi sceglierà di donare 5 euro riceverà inoltre la FAI Donor Card, valida come ingresso omaggio in un Bene FAI sul territorio nazionale, trasformando così il contributo economico in un’ulteriore occasione per conoscere direttamente luoghi e patrimoni affidati alla cura della Fondazione e scoprire il valore degli interventi realizzati.

Infine, dal 5 all’11 ottobre, la Rai collaborerà con il FAI dedicando al patrimonio culturale italiano una settimana di sensibilizzazione sviluppata su tutti i mezzi e rivolta a pubblici diversi, in coerenza con la missione del Servizio Pubblico e con l’obiettivo di ampliare l’attenzione sulla necessità di proteggere il patrimonio comune e favorire una maggiore consapevolezza.

Come partecipare all’Ottobre del FAI

L’Ottobre del FAI offre quindi numerose possibilità per sostenere una missione che dal 1975 unisce tutela, apertura al pubblico e valorizzazione del patrimonio, attraverso il contributo degli iscritti, dei volontari, dei visitatori, delle aziende partner e di tutti coloro che scelgono di partecipare secondo le proprie possibilità.

Per ulteriori informazioni sulla campagna è possibile consultare www.ottobredelfai.it, mentre per conoscere le aperture delle Giornate FAI d’Autunno, le modalità di partecipazione e gli aggiornamenti sull’evento è disponibile www.giornatefai.it, con tutte le indicazioni relative alle iniziative previste sabato 10 e domenica 11 ottobre.

L’Ottobre del FAI si presenta così come un invito concreto a conoscere, sostenere e proteggere il patrimonio italiano, perché la cura dei luoghi storici, artistici e naturali richiede risorse, competenze e partecipazione diffusa, trasformando il contributo individuale in un beneficio destinato all’intera collettività e alle generazioni future.

Ugo Dell’Arciprete.