In scena al Bracco di Napoli con  Maurizio Micheli, Benedicta Boccoli, Nini Salerno e Antonella Elia

 

Il mattatore Maurizio Micheli presenta un nuovo lavoro del pluri premiato scrittore canadese Norm Foster: “Il più brutto weekend della nostra vita”, la verità e le bugie di un’amicizia raccontate dal genio di Foster, con la sua capacità di risucchiarci in un umorismo che ci accompagna durante tutto lo spettacolo fino al calare del sipario. L’esilarante commedia sarà rappresentata al Teatro Bracco di Napoli, diretto da Caterina De Santis, la cui prima è prevista per venerdì prossimo 2 marzo. Sabato si replica sempre alle 21, mentre domenica l’ultimo spettacolo è alle ore 18:30.
Che al Bracco “si ride” è ben noto ai napoletani, per i tanti lavori teatrali che vengono proposti dalla De Santis, questa volta il titolo potrebbe trarre in inganno, invece no… anche venerdì sera, con inizio alle 21, il pubblico in sala – siamo certi – potrà ridere, ridere, ridere…
Un testo comicissimo, zeppo di equivoci e colpi di scena,  portato in scena, come attore protagonista e regista, da Maurizio Micheli, reduce dal successo sul grande schermo di “Quo Vado” con Checco Zalone e della tournée teatrale di “Signori…le paté de la maison” al fianco di Sabrina Ferilli.Il più brutto week end della nostra vita

 

L’attore livornese sarà sul palcoscenico insieme a Benedicta Boccoli, Nini Salerno e Antonella Elia. Un divertentissimo ed agguerrito quartetto di attori di fama internazionale, noti al grande pubblico per il loro humour graffiante e sarcastico, che prenderà di mira luoghi comuni e sfumature di relazioni apparentemente solide del genere umano quali la convivenza tra uomo e donna e le amicizie quotidiane, trasformando rapporti dai più ritenuti sacri in un terreno di scontro e di vendetta dove ad avere la meglio saranno sentimenti come l’antipatia, la mancanza di stima, l’indifferenza e il disprezzo verso il prossimo, fino ad arrivare all’odio più totale e feroce. I quattro protagonisti de “Il più brutto week-end della nostra vita” infatti non si vogliono bene e non si stimano, anzi si detestano e nutrono ognuno nei confronti degli altri una forma di intolleranza e di insofferenza a stento trattenute. Credono di innamorarsi ma non si innamorano, credono di divertirsi ma si annoiano, provano a cambiar vita ma non ci riescono. In realtà nessuno tra loro ama chi crede di amare e senza rendersene conto vivono una vita dominata da un’unica irrefrenabile passione: quella per sé stessi.
Malgrado o, forse, proprio grazie a tutto questo “Il più brutto week-end della nostra vita” è una commedia comicissima perché se è vero che l’amore può far sognare con i suoi chiari di luna, le stelle d’argento, le passeggiate mano nella mano, l’odio invece – quando non provoca tragedie irreparabili – può fare anche molto ridere.Il più brutto week end della nostra vita

 

La produzione è di Centro Teatrale Meridionale, la traduzione del testo affidata a Danila Rana, le scene sono di Lorena Curti, i costumi di Martina Piezzo. A curare le luci sarà Francesco Saverio De Iorio, il produttore esecutivo è Tiziana D’Anella.
Per info www.teatrobracco.it

Harry di Prisco