La coerenza degli insegnanti con la maglietta rossa

La coerenza degli insegnanti con la maglietta rossa

Insegnanti di liceo indossano magliette rosse durante l’esame di maturità. La foto che li ritrae orgogliosamente, viene postata su Facebook con il seguente messaggio: “Bravissimi i colleghi che indossano la maglietta rossa durante gli esami di maturità. Siete davvero un bel esempio di una scuola che ha il compito di educare e trasmettere grandi valori ed

Insegnanti di liceo indossano magliette rosse durante l’esame di maturità. La foto che li ritrae orgogliosamente, viene postata su Facebook con il seguente messaggio: “Bravissimi i colleghi che indossano la maglietta rossa durante gli esami di maturità.

Siete davvero un bel esempio di una scuola che ha il compito di educare e trasmettere grandi valori ed ideali. RESTIAMO UMANI!!!”

Ecco, restiamo umani , ma solo con chi la pensa come noi, si può aggiungere.
Già, perchè, questo è un atto vergognoso e pericoloso emblema di cosa non deve essere un insegnante.
Gli insegnanti tra i loro doveri professionali non è previsto da alcuna norma, inculcare le loro ideologie politiche. 
Semplicemente non devono fare attività politica all’interno delle strutture scolastiche pubbliche.
Norma semplice, semplice che evidentemente per certi insegnanti ha valore solo parzialmente.

Si, perchè, questo “genere” di insegnanti i cosiddetti sinistri, globalisti, terzomondisti e tengo a precisare, laici come amano definirsi, hanno intrapreso per anni, una battaglia “senza se e senza ma”, per l’ eliminazione di ogni oggetto religioso, di ogni manifestazione di stampo religioso all’interno dei luoghi pubblici , in primis nelle aule scolastiche.

Una battaglia contro l’esposizione del crocifisso, dei presepi, dei canti natalizie, delle celebrazioni delle maggiori ricorrenze cattoliche, e dulcis in fundo osteggiando con tanto di manifestazioni di protesta la “pericolosissima” benedizione natalizia o pasquale.
La scuola pubblica deve essere laica.
Così ripetono reiteratamente questi nuovi partigiani con registro e cartella.
Peccato che la laicità della scuola si fermi davanti agli “ideali”, retaggio dei vecchi soviet, che loro vogliono imprimere ed infondere nelle giovani menti dei loro alunni.
Cosa aggiungere, se non, evviva la coerenza !
Massimo Puricelli
Castellanza(VA)

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