La coppia scoppia a San Valentino

La coppia scoppia a San Valentino

A SAN VALENTINO la coppia scoppia: a rischio “tristezza” una donna su 3 ed un uomo su 4   La Sindrome di San Valentino colpisce non solo i single, ma anche le coppie. A metterlo in evidenza è Anima Select, l’organizzazione che ha rivoluzionato il mondo degli incontri grazie all’esclusivo “abbinamento emotivo”. A causa dal senso

A SAN VALENTINO la coppia scoppia: a rischio “tristezza” una donna su 3 ed un uomo su 4

 

La Sindrome di San Valentino colpisce non solo i single, ma anche le coppie. A metterlo in evidenza è Anima Select, l’organizzazione che ha rivoluzionato il mondo degli incontri grazie all’esclusivo “abbinamento emotivo”.

A causa dal senso di esclusione che viene scatenato dalla festa degli innamorati, questa sindrome colpisce maggiormente i single: il 40% degli scoppiati tende a sperimentare angoscia e depressione.
Ma la Sindrome di San Valentino colpisce anche le coppie. Nella fascia di età compresa tra i 35 ed i 54 anni -indipendentemente dal fatto di essere single o in una relazione- un’italiana su 3 ed un italiano su 4 sono a rischio tristezza.
Anima Select lancia l’allarme su questo fenomeno perché ritiene che raggiungendo un pieno benessere emotivo sia facile evitare la crisi, a cominciare da un semplice test online che tutti possono fare gratuitamente sul portale www.AnimaSelect.it.
«Il rischio maggiore lo corrono le coppie che stanno insieme da più di un anno, ma da non più di 7 anni. Le coppie di lunga data ne sono pressoché immuni perché hanno avuto il tempo di adottare tecniche di compensazione» precisano gli psicologi e gli analisti di Anima Select.
Escludendo quindi le coppie che hanno superato la cosiddetta crisi del settimo anno, tutte le altre dopo il primo anno hanno bisogno di fare un «tagliando» per migliorare la relazione e scoprire se la coppia è destinata a durare in futuro.
«Proprio come una macchina che ha percorso 100 mila chilometri, dopo un certo tempo anche le coppie hanno un grande bisogno di fare un “tagliando”»puntualizza Giuseppe Gambardella, ideatore e ceo di Anima Select, che grazie alle tecniche scientifiche dell’«abbinamento emotivo» ideate dallo psicologo Stefano Benemeglio è riuscito a rivoluzionare il mondo degli incontri.
Che cosa è la Sindrome di San Valentino? «Un malessere che molte persone sentono con l’approssimarsi della Festa degli Innamorati e che per chi è in coppia dipende dal fatto di non avere trovato la persona giusta e per chi è single dal senso di esclusione dalla festa» rispondono gli psicologi e gli analogisti di Anima Select.
La ragione profonda per cui si manifesta la Sindrome di San Valentino è legata alla “filofobia”: quell’angoscia che alcuni provano all’idea di innamorarsi e intraprendere una relazione duratura, un disagio emotivo che può dunque apportare grandi difficoltà nel costruire relazioni sane e durature.
«Purtroppo sono soprattutto i giovani ad esserne colpiti -spesso inconsciamente- come meccanismo di difesa dal dolore, perché amare significa mettersi a nudo e mostrare le proprie fragilità,”donando se stessi” e mettendosi in gioco fino in fondo» aggiunge Roberto Sberna, direttore generale di Anima Select.
Come si può uscire da questa condizione? Attraverso il “metodo Anima Select” si può capire fin da subito se in una coppia non vi sia alcun problema o se invece vi sia un disagio nascosto al suo interno ed è perfino possibile scoprire con un’accuratezza del 97% se una coppia è destinata a durare.
Con questo metodo si può inoltre imparare ad instaurare un vero dialogo con il partner, vincendo le proprie paure e costruendo la consapevolezza che vivere una storia non porta ad una perdita di sé ma costituisce un necessario percorso umano che alla fine porta anche ad accrescere se stessi.
«Per i single, poi, il nostro impegno è quello di fare conoscere loro quel partner speciale che hanno sempre sognato, senza fare loro perdere tempo con inutili annunci ma selezionando solo quei partner che potrebbero realmente fare breccia nel loro cuore in base agli interessi, passioni, aspettative, modi di fare e soprattutto in base alla tipologia emotiva “analogica” di ciascuno» concludono gli ideatori di Anima Select (www.AnimaSelect.it).

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