L’esposizione è parte del main program della decima edizione di ART CITY Bologna, il programma istituzionale per quanto concerne le mostre, eventi nonché iniziative speciali promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere in concomitanza di Arte Fiera.

La mostra aperta al pubblico il 12 maggio fino al 12 giugno 2022, nelle suggestive sale di Palazzo Vizzani a Bologna, dal titolo Fuori Terra, la personale di Mattia Pajè a cura di Giovanni Rendina, promossa da Istituzione Bologna Musei MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e da Alchemilla, in collaborazione con Associazione BOCA  e Gelateria Sogni di Ghiaccio.
Fuori Terra è un gruppo scultoreo composto da figure umanoidi immerse in un ambiente installatvo. Le sculture, modellate in resina bicomponente, sono  organizzate in modo da formare diverse elementi aneddotici, leggibili come una cosmogonia creata dall’artista a partire da due alfabeti visivi, vale a dire l’estetica new age e poi quella della televisione commerciale (…). L’ambiente in cui gli oggetti sono inseriti è raccontato mediante l’utilizzo di argilla cruda  che, applicata come isola di sostegno, permette nuclei scultorei di emergenza da uno stesso indistinto strato grigio.
La mostra si sviluppa a partire dall’interesse di Mattia  Pajè verso il concetto di verità. Il progetto volge uno sguardo in modo particolare all’emersione di nuovi regimi di verità, rintracciabili a partire dai contenuti che popolano i social network, legati alla ripresa di tematiche “magiche” e teorie del complotto (…). Per quanto concerne il disegno, l’artista ha portato avanti  durante i mesi di isolamento. La congiunzione che ne deriva, prende forma con l’opera installativa Fuori Terra, all’interno della quale l’artista presenta episodi mitici, riproducendo la pratica museale del diorama. La scelta espositiva è determinata dalla volontà di creare non solo tensione tra l’aspetto educativo-scientifico, ma quello maggiormente legato all’intrattenimento.
Palazzo Vizzani è un palazzo storico privato, uno degli edifici più significativi del Cinquecento bolognese, edificato fra il 1559 e il 1566 su iniziativa di Elisabetta Bianchini, vedova di Camillo Vizzani. Oggi, al suo interno ospita la sede di Alchemilla, associazione culturale che sostiene la ricerca, la sperimentazione nonche la produzione in ambito artistico, con particolare riguardo e cura verso i giovani talenti e non solo. Lo spazio di Alchemilla è pensato per ospitare artisti, curatori, performer e intellettuali, di passaggio o in residenza.

Sede:
Alchemilla – Palazzo Vizzani, via Santo Stefano 43, Bologna
Orari: sabato e domenica, dalle ore 16.00 – alle ore 20.00. Su appuntamento da lunedì a venerdì
Per ulteriori informazioni: www.alchemilla43.it

Giuseppe Lippoli