Infinito Cabinet porta a Venezia l’universo creativo di Maria Cristina Crespo attraverso una mostra-installazione che intreccia arte, letteratura, mito e riflessioni sull’identità culturale occidentale
Infinito Cabinet. Maria Cristina Crespo, a cura di Giusy Caroppo e organizzata da Eclettica Cultura dell’Arte, è tra gli Eventi Collaterali della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia e accoglie il pubblico dal 9 maggio al 22 novembre 2026 negli spazi di Castello 2145 a Riva San Biasio, proponendo una suggestiva Wunderkammer contemporanea che dialoga con il museo immaginario di André Malraux e con la biblioteca cosmica evocata da Jorge Luis Borges.
La mostra raccoglie opere polimateriche che sintetizzano la ricerca artistica di Maria Cristina Crespo e si inserisce nel tema della Biennale Arte 2026 “In Minor Keys”, offrendo al visitatore un articolato percorso che attraversa Letteratura, Arte, Mito, Religione, Filosofia e territori di appartenenza, mentre esplora le radici e le trasformazioni della cultura occidentale.
Inoltre, l’esposizione costruisce un articolato teatro iconografico nel quale epoche, culture e tradizioni differenti convivono in un dialogo continuo che collega Oriente e Occidente, Africa e Americhe, Mediterraneo e Mitteleuropa, facendo rivivere figure letterarie, simboli religiosi, miti e luoghi reali o immaginari in una narrazione di grande ampiezza culturale.
Un viaggio tra simboli e immaginari
L’universo creativo dell’artista prende forma attraverso vasi antropomorfi, palcoscenici, fondali pittorici e figure eccentriche vestite con stoffe riciclate, elementi che costruiscono una micronarrazione della Storia nella quale il grottesco diventa strumento di riflessione e di conoscenza, capace di suscitare meraviglia e interrogativi nello spettatore.
Le opere, caratterizzate da titoli ispirati alla letteratura, evocano autori come Ovidio, Dante Alighieri, Novalis, Pier Paolo Pasolini e Antonin Artaud, accanto ai racconti de Le Mille e una notte, creando un mosaico culturale che mette in relazione tradizioni, epoche e sensibilità differenti.
Allo stesso tempo, il progetto si inserisce nel dibattito contemporaneo sulla Cancel Culture, rispetto alla quale Maria Cristina Crespo propone una lettura culturale non ideologica, sviluppata fin dagli anni Settanta e orientata a valorizzare la complessità dell’identità occidentale come elemento di ricchezza e non come limite.
Infinito Cabinet e il dialogo con Venezia
Venezia assume un ruolo centrale all’interno del progetto espositivo, poiché la città lagunare rappresenta da secoli un crocevia di culture, commerci e contaminazioni artistiche, diventando il luogo ideale per accogliere una riflessione sul rapporto tra memoria, identità e dimensione universale dell’esperienza umana.
Per questo motivo, il percorso espositivo trasforma la città in un simbolico paesaggio della Memoria del Mondo, sospeso tra il finito e l’infinito, nel quale i riferimenti storici e culturali si intrecciano con le suggestioni poetiche e visionarie dell’artista.
La scelta della sede veneziana rafforza dunque il significato dell’intero progetto, mettendo in evidenza il valore del dialogo tra culture differenti e la capacità dell’arte di costruire connessioni tra luoghi, epoche e comunità apparentemente lontane.
Partner culturali e collaborazioni
Tre importanti partner culturali contribuiscono alla realizzazione dell’iniziativa, a partire dalla Società Dante Alighieri, che ha patrocinato la mostra Dante nei Libri d’artista presso la Biblioteca Vallicelliana e ospita il volume Monarchia secondo Christa Romana realizzato da Maria Cristina Crespo.
Parallelamente, la Fondazione Orestiadi rinnova il rapporto tra l’artista e Gibellina, oggi Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2026, ricordando l’esperienza svolta negli atelier della città tra il 2004 e il 2005 su invito del critico d’arte Achille Bonito Oliva, dalla quale nacquero opere ispirate a Le Mille e una notte presenti anche nell’attuale installazione.
Infine, la collaborazione con la Fondazione Scuola di Arti e Mestieri “F. Bertazzoni” di Suzzara conferma la dimensione educativa e divulgativa dei manufatti dell’artista, sottolineando il valore sociale della sua produzione e la capacità dell’arte di diventare strumento di trasmissione culturale.
Organizzazione e informazioni utili
L’Evento Collaterale Infinito Cabinet. Maria Cristina Crespo è promosso dall’Associazione Eclettica Cultura dell’Arte, presieduta da Stefano Faccini, con il contributo di un ampio comitato scientifico composto da studiosi, artisti, antropologi, registi e professionisti del panorama culturale italiano.
Inoltre, il supporto organizzativo e comunicativo è affidato a CS Art Management di Carlotta Scarpa, mentre il layout architettonico porta la firma degli architetti Monica Petrungaro e Aldo Testolin e l’immagine coordinata è curata da Ivan Losapio, con il sostegno del main sponsor Onyx & Cie SA di Ginevra.
La mostra è visitabile gratuitamente presso Castello 2145, Riva San Biasio, Venezia, dal 9 maggio al 22 novembre 2026, tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 19:00 con chiusura il lunedì, a pochi minuti dalla fermata Arsenale del vaporetto e dal Museo Storico Navale.
Ugo Dell’Arciprete


