Dal 10 al 13 giugno 2026 le Cicladi ospiteranno la terza edizione della Cyclades Cup, la regata che unisce agonismo d’élite e scoperta del territorio greco.
Il bacino del Mediterraneo è da sempre la culla delle competizioni veliche più prestigiose al mondo, ma esistono ancora angoli dove l’agonismo riesce a fondersi con un senso di scoperta quasi d’altri tempi. È in questo scenario che si inserisce la Cyclades Cup 2026, la manifestazione dedicata ai superyacht che si prepara a tornare nelle acque di Antiparos per la sua terza edizione, prevista dal 10 al 13 giugno del prossimo anno.
Un campo di regata modellato dal Meltemi
Il tratto di mare che separa le isole di Antiparos e Paros rappresenta il cuore pulsante dell’evento. Questo specchio d’acqua è stato spesso definito dai velisti professionisti come uno degli ultimi “grandi campi di regata ancora da scoprire” nel Mediterraneo. A rendere unica la competizione sono le condizioni naturali: il canale tra le due isole è costantemente modellato dal Meltemi, il vento secco e stagionale che soffia dall’Egeo, garantendo condizioni tecniche definite “sublimi” dagli esperti del settore.
A differenza di altri circuiti internazionali più affollati, la Cyclades Cup ha scelto deliberatamente di preservare un’identità legata al territorio, offrendo un contesto in cui la sfida sportiva si inserisce in un paesaggio greco autentico e ancora lontano dalle logiche del turismo di massa nautico.
La visione di Ilia Rigas: una regata guidata dagli armatori
L’origine della Cyclades Cup, fondata nel 2024, si discosta profondamente dai format commerciali standard. Il progetto è nato dalla volontà di Ilia Rigas, armatrice di un veliero di 50 metri e membro della prestigiosa giuria dei Boat International Superyacht Awards. La sua visione è stata chiara fin dal principio: creare una piattaforma che non rispondesse a logiche di sponsorizzazione aggressiva, ma che fosse modellata sulle reali aspettative degli armatori.
“La Cyclades Cup non è mai nata con l’ambizione di diventare una regata commerciale”, ha dichiarato Ilia Rigas, sottolineando come l’evento sia iniziato quasi come un raduno tra amici. “L’obiettivo non è la crescita a ogni costo, ma il consolidamento di una comunità solida basata sulla fiducia e sullo spirito corinzio”.
Questa filosofia si traduce in un evento su invito, riservato esclusivamente a una flotta selezionata di yacht a vela con lunghezza superiore ai 30,5 metri.
Eccellenza tecnica e partnership istituzionali
Nonostante l’atmosfera esclusiva e riservata, la Cyclades Cup 2026 punta a una rigorosa credibilità sportiva. La governance tecnica dell’evento è affidata allo Yacht Club of Greece, l’istituzione velica più autorevole del Paese. Le competizioni si svolgeranno seguendo la ORC Superyacht Rule, un sistema di stazza che garantisce equità e standard internazionali elevati, permettendo a imbarcazioni di diverse dimensioni di competere con criteri oggettivi e professionali.
La direzione sportiva è nelle mani di Stratis Andreadis, figura di spicco nel panorama velico mondiale. Andreadis, Fleet Captain dello Yacht Club of Greece e velista di quarta generazione, vanta trent’anni di esperienza in classi competitive come Farr 40 e TP52. La sua gestione garantisce che, oltre all’aspetto conviviale tra armatori, la regata mantenga un profilo agonistico di alto livello.
Un punto di riferimento nel Mediterraneo Orientale
Con l’avvicinarsi della terza edizione, la Cyclades Cup si conferma come un appuntamento imprescindibile nel calendario nautico del Mediterraneo Orientale. Rappresenta una nuova generazione di eventi indipendenti che preferiscono la qualità alla quantità. La decisione di mantenere una flotta limitata non è un limite, ma una scelta strategica per favorire relazioni durature tra i partecipanti.
L’evento di giugno 2026 non sarà quindi solo una gara di velocità tra giganti del mare, ma un tributo alla vela contemporanea radicata nelle tradizioni elleniche, offrendo agli armatori internazionali un connubio perfetto tra standard tecnici d’eccellenza e un’esperienza culturale autentica.


